Questo post é stato letto 230 volte!
Le segreterie della Cgil comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno e della Cisl provinciale di Cosenza hanno espresso profonda preoccupazione dopo il recente agguato avvenuto a Cassano all’Ionio. L’episodio, costato la vita a una donna ritenuta moglie di un boss della ‘ndrangheta, richiama tutti a una responsabilità collettiva. I sindacati chiedono più legalità e sicurezza nella Sibaritide.
Questo tragico evento, nel quale ha perso la vita una donna, rappresenta un fatto di estrema gravità per la comunità. Di fronte al rischio di una nuova escalation criminale nella Sibaritide, i sindacati sottolineano l’urgenza di agire. Non si può permettere che la paura e la violenza diventino parte della quotidianità delle comunità locali.
L’appello alla Prefettura e il ruolo delle istituzioni
Le segreterie sindacali hanno rivolto un appello diretto alla Prefettura di Cosenza. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sul territorio e promuovere tutte le iniziative necessarie a rafforzare la sicurezza e la presenza dello Stato. Ciò include il coinvolgimento attivo delle istituzioni e delle forze sociali.
Un ringraziamento sincero è stato espresso alle forze dell’ordine e alla magistratura per il lavoro encomiabile svolto quotidianamente nel contrasto alla criminalità e nella tutela delle persone. Il loro impegno è fondamentale e deve essere sostenuto con risorse, strumenti e condizioni adeguate. Tuttavia, la risposta non può limitarsi alla sola repressione.
Come riportato in articoli precedenti, la ‘ndrangheta nella Sibaritide è un fenomeno complesso che richiede un approccio multifattoriale, come discusso anche in Ndrangheta Sibaritide, donne vittime dei clan.
Investire in prevenzione e opportunità
Accanto all’azione indispensabile delle forze dell’ordine e della magistratura, è cruciale investire nella prevenzione, nell’educazione, nel lavoro e nelle opportunità per le giovani generazioni. Serve rafforzare la cultura della legalità e costruire una comunità capace di riconoscersi nei valori della giustizia, della solidarietà e del rispetto delle regole.
Cgil e Cisl ribadiscono che il contrasto alla criminalità passa anche dalla difesa del lavoro dignitoso, dalla promozione dell’occupazione regolare e dal rafforzamento della coesione sociale. Dove mancano opportunità e fiducia, infatti, è più difficile costruire alternative concrete alle logiche criminali. Per questo motivo, è necessario un impegno comune e continuativo che coinvolga istituzioni, scuola, mondo del lavoro, associazioni e l’intera comunità.
L’assemblea pubblica a Cassano all’ionio
In questa direzione si inserisce anche l’assemblea pubblica promossa dal sindaco di Cassano all’Ionio e dal vescovo della diocesi. L’incontro, previsto per oggi, ha lo scopo di discutere della situazione dell’ordine pubblico e delle iniziative da assumere per migliorare la sicurezza.
Le due organizzazioni sindacali parteciperanno con una propria delegazione, nella convinzione che sia fondamentale contribuire a un percorso condiviso di confronto e di impegno per la sicurezza e la legalità. La sicurezza è un diritto e la legalità una responsabilità collettiva. Non si può accettare rassegnazione o assuefazione alla violenza. Occorre una risposta ferma, unitaria e concreta, capace di restituire serenità alle persone e fiducia nelle istituzioni.
Potrebbe interessarti anche:
- Cosenza, agguato ‘ndrangheta, donna uccisa per errore
- Cosenza calcio, tunnel paura dopo ko. la rabbia dei tifosi
- A Cosenza l’archivio di Stato apre con “Scacco matto”
Questo post é stato letto 230 volte!




