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Dopo il lampo del Tomaselli. Dopo quel successo contro la Nissa che ha rimesso l’amaranto davanti agli occhi di tutti, adesso non ci si può fermare. Non è il momento. La Reggina lo sa. Dare continuità è l’unica strada. Davanti c’è un tour de force che sa già di esame di maturità: due partite in quattro giorni. Prima la trasferta di mercoledì con il CastrumFavara, poi domenica 1 novembre il Granillo che torna ad accendersi contro il Ragusa. Tocca a Marco Marchionni gestire e dosare energie, fiato, muscoli. Guardare chi ha tirato la carretta al Tomaselli e chi invece può dare la scossa adesso. Perché Favara sarà una partita sporca, di quelle che in Serie D ti lasciano addosso fango e punti pesanti.
A Favara per prendersi tutto
Per gli amaranto, la trasferta del “Bruccoleri” sarà una storta di crocevia. Non è la nona giornata come le altre. Vincere, significherebbe riprendersi la vetta del Girone I. Significherebbe guardare tutti dall’alto e mandare un messaggio chiarissimo al campionato: ci siamo, e non siamo qui per accompagnare. Gli amaranto hanno l’occasione. Quella da non sbagliare. Serve una prestazione da Reggina vera: compatta, cattiva, convincente. Una di quelle che alla fine ti fa tornare sullo Stretto con tre punti cuciti addosso.
L’arbitro
A dirigere CastrumFavara-Reggina, match valido per la 9ª giornata, del girone I di serie D, in programma mercoledì 28 ottobre alle ore 14:30 al “Giovanni Bruccoleri”, sarà il signor Federico Bruschi di Ferrara, al terzo anno in Can D e al primo incrocio in assoluto con gli amaranto. Ad assisterlo, saranno i signori Luigi Pisani di Nocera Inferiore e Marco Barlocco di Legnano.
Mercoledì si va in Sicilia per vincere. Poi ci sarà il Granillo. Ma adesso conta solo Favara.
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