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Una significativa mobilitazione ha visto detenuti, persone affidate all’esecuzione penale esterna e volontari unire le forze per ripulire tre spiagge in Calabria. L’iniziativa, che ha permesso a detenuti volontari di pulire le spiagge, ha portato alla rimozione di oltre 765 chilogrammi di rifiuti tra Palmi, Corigliano-Rossano e Crotone, con ulteriori 44 sacchi raccolti nella provincia crotonese.
Questa azione congiunta, svoltasi sabato 24 ottobre, rientra nella giornata nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS, associazioni impegnate rispettivamente nel contrasto all’inquinamento da plastica e nel reinserimento socio-lavorativo di persone detenute ed ex detenute.
Un accordo nazionale per l’ambiente e il reinserimento
Questa giornata di pulizia rappresenta la prima mobilitazione nazionale dopo la firma di un protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede l’organizzazione di almeno due iniziative nazionali all’anno. L’obiettivo è promuovere l’educazione ambientale, la cittadinanza attiva e percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale attraverso attività di volontariato.
L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 21 località in dieci regioni italiane, dimostrando un impegno diffuso su tutto il territorio nazionale.
Interventi mirati nelle province Calabresi
A Palmi, nella provincia di Reggio Calabria, la spiaggia di Pietrenere, nella zona della Tonnara, è stata liberata da 465 chilogrammi di rifiuti, inclusi plastica, vetro e pneumatici. A questa settima edizione dell’evento hanno partecipato 20 persone coinvolte nei percorsi penali, provenienti dagli istituti di Laureana di Borrello, Locri e Vibo Valentia, oltre che dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria. Erano affiancate da volontari e familiari, in un contesto di solidarietà e impegno civico.
L’organizzazione è stata coordinata da Valeria Votano, referente regionale Seconda Chance per la Calabria, insieme a Deborah Serratore e Maria Cristina Altomonte di Plastic Free, con il supporto di associazioni locali come Libera. Nel frattempo, a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, la pulizia della spiaggia di Schiavonea ha permesso di raccogliere oltre 300 chilogrammi di plastica, vetro e rifiuti indifferenziati. Qui, un gruppo di donne detenute dalla Casa Circondariale di Castrovillari ha lavorato a fianco dei volontari.
Tra i promotori dell’iniziativa figurano Carmela Cesarini di Plastic Free Villapiana, Laura Barbieri di Seconda Chance e Mario Martilotti dell’associazione Schiavonea Pulita.
Storie di rinascita e impegno sociale
Un momento particolarmente toccante si è vissuto a Schiavonea, dove una delle donne detenute ha potuto rivedere il mare dopo sei anni, un’esperienza che ha caricato di un significato profondo l’incontro tra volontari e persone detenute. A Crotone, infine, la spiaggia pubblica di fronte al cimitero è stata ripulita, portando alla raccolta di 44 sacchi di rifiuti. A questa attività hanno preso parte persone detenute della Casa Circondariale cittadina e volontari delle associazioni locali, tra cui Mare Pulito “Bruno Giordano”, con le referenti Plastic Free Lina Esposito e Acheropita Zampelli.
Alberto Fio, referente regionale Plastic Free Calabria, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative: «Le tre iniziative calabresi hanno dimostrato quanto la cura dell’ambiente possa favorire l’incontro tra persone con esperienze di vita differenti. La partecipazione delle persone detenute e di quelle impegnate nei percorsi di esecuzione penale esterna ha permesso di condividere un’attività concreta, contribuendo alla pulizia delle nostre coste e alla costruzione di nuove relazioni».
L’esperienza della donna che ha rivisto il mare dopo sei anni è un esempio emblematico di quanto queste opportunità siano cruciali. Il bilancio calabrese ha contribuito al risultato nazionale di circa 150 persone tra detenuti e affidati, 250 volontari e oltre sette tonnellate di rifiuti rimossi. Questa collaborazione proseguirà per ampliare le occasioni di partecipazione e reinserimento sociale attraverso attività di utilità collettiva.
Per approfondire temi legati all’ambiente e al territorio, è possibile consultare anche articoli su problemi negli aeroporti calabresi.
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