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Presidio agricoltori ancora in atto nel Lametino

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Gli agricoltori calabresi mantengono il loro presidio agricoltori ancora in atto in due punti strategici della regione: a Pizzo, nel Vibonese, e a Falerna, nel Lametino, in provincia di Catanzaro. I manifestanti, riuniti sotto la guida di Matteo Talarico, hanno dichiarato fermamente che non intendono abbandonare le postazioni, sottolineando la loro determinazione con lo slogan “Non si molla!”.

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La protesta prosegue nonostante il recente decreto del governo annunciato dalla premier Giorgia Meloni. Secondo gli agricoltori aderenti al Movimento Trattori Autonomi (MTA), le misure adottate finora sono insufficienti a risolvere le problematiche che affliggono il settore. Il malcontento rimane alto, spingendo i lavoratori a continuare la loro mobilitazione.

La situazione a Falerna e i controlli delle forze dell’ordine

A Falerna, gli agricoltori si sono posizionati sulla rotonda allo svincolo dell’autostrada A2, la Salerno-Reggio Calabria. È importante sottolineare che, nonostante la presenza massiccia di manifestanti, la circolazione stradale non ha subito alcun disagio. Le forze dell’ordine, tra cui polizia e carabinieri, stanno monitorando attentamente la situazione sul posto per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza.

La scelta di mantenere il presidio in luoghi chiave come lo svincolo autostradale di Falerna evidenzia la volontà di dare risonanza alle proprie richieste. Come abbiamo già riportato, i presidi agricoli in Calabria continuano a rappresentare un punto di riferimento per le rivendicazioni di categoria.

Le richieste del Movimento Trattori Autonomi

Il Movimento Trattori Autonomi continua a chiedere interventi più incisivi da parte delle istituzioni. Le principali rivendicazioni riguardano il caro carburanti agricoli, la necessità di un sostegno economico più robusto e la tutela del reddito degli agricoltori. La categoria lamenta una crescente difficoltà a sostenere i costi di produzione, che mettono a rischio la sopravvivenza di molte aziende agricole locali.

La situazione rimane fluida e si attendono ulteriori sviluppi. Gli agricoltori si dicono pronti a dialogare con le autorità, ma solo a fronte di proposte concrete e soluzioni efficaci che possano realmente migliorare le condizioni del settore agricolo calabrese.

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