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La Procura della Repubblica di Crotone ha disposto un significativo sequestro preventivo di beni, per un valore complessivo superiore ai 4,5 milioni di euro. Questa operazione si inserisce in un’ampia indagine per bancarotta fraudolenta che ha coinvolto sedici persone, svelando un complesso sistema di gestione illecita di aziende. Le attività investigative, condotte dai finanzieri del Comando provinciale di Crotone, hanno rivelato una fitta rete societaria.
La strategia illecita dell’imprenditore a Crotone
Al centro delle indagini vi è un imprenditore locale, ritenuto l’amministratore di fatto e il “dominus” di un intero gruppo societario. Questi avrebbe gestito le sue aziende attraverso prestanome, privi di reali competenze manageriali. L’obiettivo era sottrarre il patrimonio alla garanzia dei creditori e dello Stato, una strategia che ha portato al tracollo finanziario di tre società. Per queste ultime, su iniziativa dell’Ufficio di Procura, sono state avviate le procedure di liquidazione giudiziale.
Fondi regionali per lo sviluppo agricolo dirottati
Una quarta società del gruppo, pur non interessata dal fallimento, avrebbe percepito indebitamente oltre 216.000 euro da fondi regionali destinati allo sviluppo agricolo. Questo finanziamento, che avrebbe dovuto essere impiegato per la ristrutturazione di un opificio industriale, è stato invece immediatamente distratto dalla sua finalità vincolata. Gli investigatori hanno accertato che i fondi sono stati utilizzati per scopi personali, del tutto estranei all’attività d’impresa.
Questa pratica ha contribuito al depauperamento delle risorse finanziarie aziendali e al trasferimento di beni all’estero o a nuove società costituite ad hoc.
Il sequestro beni per bancarotta fraudolenta
Il provvedimento cautelare di sequestro preventivo ha interessato i compendi aziendali e le quote societarie delle imprese coinvolte nel fallimento, incluse le nuove società create. Inoltre, sono stati posti sotto vincolo giudiziario anche i beni nella disponibilità degli indagati. L’azione della Procura di Crotone mira a recuperare le risorse illecitamente sottratte e a ripristinare la legalità economica nel territorio. Questo tipo di operazioni è fondamentale per contrastare la criminalità economica e tutelare l’integrità del sistema finanziario.
In passato, la Procura di Crotone ha già affrontato casi simili di irregolarità nel settore economico, come dimostra l’articolo sul crac pilotato da 6 milioni nell’edilizia.
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