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I carabinieri del Comando provinciale di Crotone sono tornati nel municipio di San Giovanni in Fiore per acquisire documentazione dettagliata. L’operazione, avvenuta ieri mattina, rientra in un’indagine più ampia condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro. Le forze dell’ordine hanno richiesto relazioni specifiche ai responsabili dei servizi comunali.
Indagini su appalti e concorsi pubblici
I militari, sotto la direzione del colonnello Dario Pini, hanno focalizzato l’attenzione su gare di appalto, assegnazioni per somma-urgenza, appalti di lavori, reversali e concorsi. Tutti i documenti richiesti riguardano gli ultimi sei anni di attività amministrativa comunale. Questa documentazione sarà ora sottoposta all’attento esame dei magistrati antimafia, generando un clima di preoccupazione in città. Al momento, tutte le informazioni relative all’indagine sono state secretate.
Scontro politico in consiglio comunale
Contestualmente all’attività investigativa, prosegue lo scontro politico all’interno del consiglio comunale di San Giovanni in Fiore. Il presidente del Consiglio comunale, Marco Ambrogio, ha accusato il sindaco Antonio Barile di aver evaso l’IMU per un suo immobile dichiarato collabente, chiedendone le dimissioni. Il sindaco, dal canto suo, ha replicato sfidando Ambrogio sulla trasparenza, proponendo un confronto pubblico sui rispettivi patrimoni degli ultimi cinque anni per “vedere se ci sono luci o ombre”.
La situazione nel comune silano rimane tesa, con le indagini che proseguono e le tensioni politiche che non accennano a diminuire. Per approfondire il contesto amministrativo del comune, si ricorda che il comune di San Giovanni in Fiore ha le casse vuote.
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