Reggina, Baroni: Con la Salernitana una partita da non sbagliare

Reggina, Baroni: Con la Salernitana una partita da non sbagliare

La Reggina, attualmente in zona playout, deve provare ad ottenere il massimo contro l’undici  dell’ex Castori. Che la Salernitana sia forte, lo dice la classifica. Il collettivo granata è roccioso, concreto, ben strutturato ed ha valide alternative, come gli attaccanti Tutino e Djuric, che all’occorrenza sanno trovare il momento giusto per colpire. Ne è consapevole mister Baroni, che alla vigilia della delicata sfida del Granillo –  prima gara di un girone di ritorno che si presenta durissimo – in remoto dai canali ufficiali del club ha esposto agli organi d’informazione il suo pensiero, toccando diversi aspetti che riguardano il suo collettivo e non solo. 

A Frosinone, abbiamo fatto settanta minuti importanti, ma ci sono diverse situazioni che a volte, per colpa nostra o meno, ci hanno penalizzato nel riuscire ad arrivare alla vittoria. Gli innesti che sono scesi in campo a Frosinone hanno fatto bene. Si lavora e si va avanti a testa alta. Noi giochiamo sempre per i tre punti e non mi sembra che la squadra sia mai andata in campo per un risultato diverso.

Il tecnico amaranto, ha iniziato così l’escursus che lo ha portato ad analizzare la gara con il Frosinone.

MENEZ

Allo Stirpe, ha fatto una buona partita perché è rimasto sempre concentrato. Il suo talento è sotto gli occhi di tutti, ma deve fare di più perché ha le qualità e lo pretendo. Se va in campo deve essere una risorsa importante sotto tanti aspetti.

RESPONSABILITA’

Si vive di responsabilità e di pressioni. Prendere la squadra in corsa, con tutte le difficoltà del caso, per un tecnico comporta delle responsabilità. Queste ultime, ha ribadito, me le sono assunte dal momento in cui ho accettato questo incarico.

SECONDI TEMPI E CAMBI

Bisogna migliorare questo aspetto, con una tenuta mentale e fisica adeguata. Dobbiamo migliorare sul recupero, anche con il pallone e non forzare la giocata. Con cinque cambi, non esiste più la parola titolari o riserve. È ancora più importante chi subentra, perchè ha il compito di andare a completare il lavoro fatto da chi ha giocato dal primo minuto. In questo senso i nuovi innesti, ci possano dare una mano nel rimanere in partita.

CALCIO PRODUTTIVO E RISULTATI

Abbiamo dimostrato di giocarcela con tutti. Voglio, una squadra che produca calcio – ha proseguito – unitamente ad uno spirito combattivo. Abbiamo fatto partite importanti, ma i risultati sono figli delle prestazioni e senza quest’ultime difficilmente arrivano i primi.

 IL MERCATO

Quello di gennaio è sempre un mercato difficile. Stiamo cercando di inserire in organico profili che siano motivati e che abbiano delle qualità. Le scelte che abbiamo fatto spettano a me.

SULLA GARA

Sarà una partita complicata, ma non possiamo sbagliare, a prescindere da chi sarà in campo. Dobbiamo fare una prestazione importate, perché giochiamo contro una squadra forte che ha la sua identità e che non è lì in alto per caso.

IN CAMPO

Domani – ha concluso – valuterò alcune situazioni. Andando incontro a più partite, se non ho giocatori che siano al 100% giocano altri. Andranno in campo quelli che mi daranno più garanzie, perchè  chi ha problemi fisici, potrebbe ricadere in infortuni. Purtroppo, Petrelli ha una distorsione riportata i primi giorni di gennaio e non è completamente guarito. In questi giorni, ha svolto un lavoro differenziato. Lo riavremo tra qualche settimana, ma tre dei nuovi andranno in campo dal primo minuto.