Locri, nuovi volti arbitrali. Anche le donne scendono in campo

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di Domenica Bumbaca

Alla numerosa famiglia della sezione Arbitri di Locri si aggiungono altre 16 “giacchette nere”.  Giovani, adulti e anche donne. Al gruppo formato da Salvatore Aligi, Antonio Calautti, Davide Ferraro, Antonino Galluccio, Enrico Gulluni, Vincenzo Lagana’, Stefano Muscatello, Marco Musitano, Giuseppe Polifroni, Giuseppe Spadaro, Daniele Trimboli, Francesco Vollero si aggiungono anche 4 gentil sesso: Patrizia Alessio, Benedetta Maria Noto, Lucia Sorace, Gioia Catania. A congratularsi con le new entry è il consiglio direttivo A.i.a Locri con a capo il presidente della sezione locrese, Roberto Rispoli.

Il corso effettuato dai neo arbitri è terminato il 19 Gennaio con gli esami finali svolti presso i locali della nuova sezione A.I.A., in Via Margherita di Savoia. Giunge al termine un periodo di due mesi di formazione sotto la guida del responsabile del corso Arbitri Pasquale Muscatello, attualmente in organico CAN PRO come OA. La commissione esaminatrice composta dal Presidente di Commissione  A.B.  Domenico Archinà, componente C.R.A., dall’A.F.Q.  Giuseppe Cataldo,  dal vice presidente di sezione, dall’A.F.Q. Domenico Brugnano, componente del CDS sezionale e dal segretario di sezione A.E. Anselmo Scaramuzzino  ha portato così a dichiarare idonei sedici aspiranti arbitri con una età media di sedici anni. «Da segnalare la preparazione degli esaminati che quest’anno è risultata superiore a quella degli anni scorsi – afferma Rispoli- riconoscendo giusto merito al responsabile del corso per l’ottimo lavoro svolto».

Il corso, quest’anno, è stato effettuato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione per volere del presidente Nicchi che ne ha stipulato un protocollo d’intesa. Tale convenzione infatti ha fornito l’humus, in materia di risorse umane, sul quale lavorare in prospettiva, viste le recenti direttive di svecchiamento sul quale l’AIA sta puntando. Inoltre, è da diverso tempo che l’associazione locrese sta lavorando sul concetto del rispetto della figura dell’arbitro.

In una cultura calcistica “infangata” da polemiche, pregiudizi e arroganze, l’arbitro è considerato come l’uomo da accusare ed additare. E la sezione locrese intende, a tal punto, rimarcare il suo impegno affinché i direttori di gara, oggi molto giovani, ma per questo non inesperti, possano essere considerati e rispettati per il loro ruolo. Qualità, gioventù e aggiornamento saranno i punti essenziali del mondo arbitrale della Locride.

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Author: Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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