Sanità Privata: strutture sanitarie accreditate a rischio di chiusura

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Le strutture private accreditate della provincia di Reggio Calabria lamentano un forte malessere per la gravissima crisi economica in cui versano a causa dei mancati pagamenti da parte dell’ASP di Reggio Calabria delle prestazioni di specialistica ambulatoriale eseguite.

Nonostante la Regione Calabria eroghi regolarmente le rimesse mensili, l’ASP di Reggio Calabria da quasi tre mesi non provvede al pagamento delle prestazioni neanche in acconto, tanto che molti erogatori privati sono vicini al tracollo finanziario con l’impossibilità di continuare la regolare attività.

Allo stato attuale l’ASP di Reggio Calabria ha retribuito in acconto (70%) solo le mensilità riguardanti il primo trimestre 2014, pertanto a tutt’oggi non sono pervenuti i pagamenti relativi alle mensilità di Aprile e Maggio, nè tanto meno il pagamento del saldo del primo trimestre 2014, malgrado la produzione sia stata regolarmente accertata e validata da parte dell’ufficio Specialistica convenzionata esterna.

Quanto sopra sta creando notevoli disagi a moltissime strutture, le quali, non hanno potuto retribuire i propri dipendenti nel mese di Luglio, e quasi sicuramente se non interverranno come sembra fatti nuovi, non potranno farlo neanche nel mese di Agosto ed alla luce del precario momento in cui versa la Regione Calabria, all’orizzonte si vedono solo delle oscure nubi.

Tale situazione mette a rischio l’erogazione del servizio a favore dell’utenza su tutta la provincia di Reggio Calabria, nonché la stessa sopravvivenza delle strutture e del personale occupato, con drammatiche ed inimmaginabili conseguenze di rilievo sociale.

Malgrado numerosi incontri avuti con la Federlab, portavoce anche di molte strutture non iscritte, il Commissario Straordinario Dott. Sarica, alla data odierna non ha saputo, al di là di alcuni “ora vediamo” oppure “vi facciamo sapere”, fornire alcuna rassicurazione circa eventuale sblocco dei pagamenti.

Sembrerebbe inoltre che la Tesoreria dell’ASP non abbia rispettato l’ordine cronologico dei mandati di pagamento, dando esecuzione e precedenza a mandati emessi con data e numero successivi a quelli emessi a favore delle strutture accreditate. Se ciò fosse, sarebbe un reato grave da accertare e perseguire a termini di legge, e pertanto chiediamo al Sig. Commissario di voler verificare quanto sopra detto.

Le strutture sanitarie private della provincia di Reggio Calabria, ritenendo doveroso ed opportuno portare a conoscenza della popolazione la grave situazione in cui si trovano, preannunciano uno stato di agitazione, comunicando che permanendo l’attuale situazione saranno prese in considerazione ulteriori e più incisive forme di protesta che potrebbero sfociare anche nella serrata degli ambulatori.

Rimanendo sempre disponibili ad eventuali incontri utili a sbloccare i pagamenti le strutture si scusano in anticipo con tutta la popolazione per i disagi che lo stato di agitazione potrà arrecare.

FEDERLAB PROVINCIALE
STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE

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