Salvini contesta Lucano ma posta il video di un uomo arrestato

Salvini contesta Lucano ma posta il video di un uomo arrestato

Salvini contesta Lucano ma posta il video di un uomo arrestato. Si tratta di un uomo in passato vicesindaco di Riace, esponente di una maggioranza sconfitta proprio da Lucano, attualmente in carcere. 

Salvini contesta Lucano

Ha fatto discutere uno degli ultimi post pubblicato sui social dal vicepremier Matteo Salvini. “Oggi la sinistra (tra cui la Boldrini…) ha manifestato solidarietà al sindaco di Riace finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Quando hanno indagato me, l’Associazione nazionale magistrati ha difeso il pm dichiarando ‘basta interferenze’, ora diranno le stesse cose? Nel frattempo, se avete 2 minuti, sentite cosa diceva questo cittadino di Riace parlando del sindaco”. Il leader della Lega faceva riferimento al corteo di solidarietà svolto a Riace per il Sindaco Lucano.

Come ha riportato il giornalista Lucio Musolino su Il Fatto Quotidiano, sotto il post, il leader della Lega condivide il link di un sito locale che, nel 2016, aveva realizzato un video con un’intervista a Pietro Domenico Zucco. Nel video, in sostanza, Zucco sosteneva che il sindaco fa lavorare solo i migranti e non i suoi concittadini.

Chi è Pietro Domenico Zucco

Purtroppo però, Zucco non è solo un semplice cittadino di Riace. In passato è stato infatti vicesindaco di Riace, esponente di una maggioranza sconfitta proprio da Lucano. Ma non è tutto. Come scrive ancora Musolino, Zucco è accusato di avere avuto rapporti con la ‘ndrangheta. Nel 2011 viene arrestato e nel 2015 la Cassazione lo ritiene colpevole in via definitiva per trasferimento fraudolento di valori e lo condanna a quattro anni e mezzo. Intanto ha già scontato più di due anni nel carcere Pagliarelli di Palermo. Nel 2011, invece, Zucco era stato arrestato dalla Guardia di Finanza. 

Commento di Martina (Pd)

Non ha perso l’occasione di farsi sentire l’opposizione attraverso il segretario Pd, Maurizio Martina. “Il Ministro dell’Interno posta l’intervista di un prestanome della ‘Ndrangheta a sostegno delle sue tesi. Vergogna. Se ha il senso del ruolo che ricopre la tolga e si scusi”, E’ quanto ha scritto su Facebook il segretario Pd.

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