Ritrovati frammenti dell’altare della chiesa dell’Annunziata di Brancaleone Superiore

Ritrovati frammenti dell’altare della chiesa dell’Annunziata di Brancaleone Superiore

Nei giorni scorsi la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia ha effettuato un sopralluogo presso il comune di Brancaleone, dove sono stati rinvenuti dei frammenti di pertinenza dell’antico altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata di Brancaleone Superiore.

L’intervento si è reso necessario per stabilire l’entità, il valore del ritrovamento e la possibile ricollocazione degli stessi sull’ altare originario.Ad effettuare il sopralluogo, la Dott.ssa Maria Cristina Schiavone (Funzionaria di zona e Restauratore-Conservatore del Settore Storico Artistico della SABAP RC-VV), l’Arch. Don Domenico Rodà (Direttore dell’Ufficio Diocesano BB.CC. dell’Arcidiocesi di RC-Bova), affiancato da Don Ivan Iacopino (Parroco della Parrocchia Maria SS. Annunziata di Brancaleone e legale responsabile delle opere delle chiese in cui è incaricato), presente anche il Sindaco di Brancaleone il Dott. Silvestro Garoffolo, il Presidente del Consiglio Comunale Filippo Misiano, la consigliera Melissa Vitale ed il Presidente della Pro Loco Carmine Verduci.

Durante l’incontro presso la Casa Comunale è stata ricostruitala vicenda del rinvenimento, il Sig. Saverio Pinelli, in passato in servizio presso l’Ufficio Tecnico del Comune, durante il periodo della scomparsa degli elementi decorativi in tarsia marmorea policroma del pregevole altare cinquecentesco, ha provveduto alla messa in sicurezza di quelli rimasti, per custodirli presso il Comune.

Il Sign. Pinelli, qualche anno fa, prima di morire, ha comunicato questo aneddoto al vigile urbano del Comune di Brancaleone che prontamente non ha esitato a riferire la vicenda a Carmine Verduci (Presidente della Pro Loco di Brancaleone) che si occupa da molti anni della valorizzazione del “borgo antico”, rinato nel 2009 dopo la creazione del Parco Archeologico Urbano, grazie ad interventi di recupero e restauro da parte del Ministero della Cultura.

L’intento del percorso di recupero è quello di ripristinare gli elementi decorativi persi nel corso degli anni, fotografarli, catalogarli e ricollocarli tramite il restauro dell’altare, per restituire alla Comunità di Brancaleone una preziosa opera d’arte.

Dopo la visita presso la Chiesa dell’Annunziata di Brancaleone Vetus, che ha avuto luogo nella tarda mattinata, tecnici restauratori della Soprintendenza hanno effettuato un intervento di disinfezione. Intervento necessario, in “Amministrazione diretta”, mediante biocida, per scongiurare danni irreversibili ai pochi frammenti dipinti rimastisulle pareti interne della Grotta della Madonna del Riposo.

In occasione della visita la SABAP RC-VV ha donato una stampa su forex che è stata collocata nella nicchia presente nella Grotta,la stampa ripropone l’antico dipinto perso della Madonna col Bambino.

La ripresentazione a grandezza naturale dell’immagine è il risultato di un lavoro di ricerca e documentazione: l’Arch. Sebastiano Venoso ha messo a disposizione una sua foto in bianco e nero del dipinto della Madonna, scattata nel 1970. Successivamente la foto è stata rielaborata graficamente dal Dott. Saverio Autelitano che ha inserito all’immagine in bianco e nero, le cromie originali, restituendo la leggibilità del dipinto seicentesco della Madonna del Riposo.

Si auspica la restituzione dei frammenti marmorei policromi andati perduti, in modo da poter contribuire sia al restauro di un’importante opera d’arte e sia ad una riscoperta del senso di “appartenenza della propria terra” sentita come la memoria storica della collettività.

SI AVVIA UN PERCORSO PER IL RECUPERO

Il restauro dell’altare ha una forte valenza culturale, da una parte potrebbe favorire ulteriormente la rinascita del Borgo antico che da qualche anno è meta di numerose escursioni e dall’ altra potrebbe sviluppare turismo ed interesse anche per Brancaleone marina.

Il progetto di restauro dell’altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata di Brancaleone Vetus, rappresenta un’altra grande opportunità per Brancaleone che da alcuni anni sta vivendo, grazie alle azioni intraprese dalla Pro Loco, di concerto con l’Amministrazione Comunale, un percorso di riqualificazione e rigenerazione urbana del Borgo Antico abbandonato.

Il valore aggiunto di questo percorso ha la sua importanza nell’ ottica del coinvolgimento morale e civile dei cittadini che, contribuendo al recupero e riqualificazione dei “beni culturali intesi come beni comuni”, accrescono così il loro senso di appartenenza alla collettività.

Carmine Verduci

Nato a Brancaleone nel 1984, ha frequentato l'istituto d'arte di Locri. Artista e scrittore, ama la musica, la natura, la fotografia, la storia delle leggende Calabresi e dell'archeologia. Si occupa di divulgazione e promozione culturale dell'area grecanica e locridea, attraverso l'organizzazione di eventi culturali nella propria città e sul territorio.