Reggio Calabria, il CIS promuove “La stanza di Virginia Woolf”

Reggio Calabria, il CIS promuove “La stanza di Virginia Woolf”

Chiesa San Giorgio al Corso

Chiesa San Giorgio al Corso

Mercoledì 23 Febbraio 2011, alle ore 18.00, presso il Salone di San Giorgio al Corso di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il “ciclo di letteratura mondiale: Inghilterra”, promuove l’incontro: “La stanza di Virginia Woolf”. Relazionerà Clelia Montella, scrittrice, e la lettura di alcuni brani significativi sarà a cura della studentessa del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, Federica Montella.

Virginia Woolf, scrittrice inglese, figlia del critico sir Leslie e di Julia Prinsep, nacque a Londra nel 1882. Dopo la morte della madre nel 1985, rimarrà preda di una depressione nervosa che l’accompagnerà tutta la vita, depressione che la porterà a vari tentativi di suicidio. Nel 1904, il padre sir Leslie muore e Virginia andrà a vivere con i suoi fratelli nella zona di Bloomsbury, dove prenderanno l’abitudine di ricevere intellettuali, scrittori, artisti e fonderanno il “gruppo di Bloomsbury”.

Un ulteriore lutto proverà ancora la sua giovane vita, la morte, nel 1906, dell’adorato fratello Toby che si spegnerà in Grecia per una febbre tifoidea. Virginia nel 1912 sposa Leonard Woolf, saggista letterario e politico, insieme al quale fonda nel 1917 la Hogarth press, una piccola casa editrice, che tra l’altro pubblica tutti i suoi libri. Proseguendo la strada tracciata da Henry James e Marcel Proust, la Woolf traduce nella scrittura la fugacità delle impressioni e dissolve le forme tradizionali del racconto nel flusso di coscienza.

I suoi primi romanzi, “La crociera” e “Notte e giorno”, rispecchiano ancora la tradizione ottocentesca mentre la produzione che segna la sua maturità, “La camera di Giacobbe”, “La signora Dalloway” e “La gita al faro”, annota quel flusso di sensazioni, di gesti, di episodi legati alla vita quotidiana. Gli altri racconti, “Orlando”, “Le onde”, “Gli anni”, rappresentano l’esperimento della narrativa “dell’attimo” nella quale si coglie la lezione di Bergson.

La Woolf venne accusata di essere distaccata dalla realtà e di sopravvalutare il suo mondo privato. La scrittrice londinese, alla fine, angosciata dal nazismo, dal terrore dell’antisemitismo (infatti il marito Leonard aveva origini ebree) e soprattutto dalle stragi provocate dai bombardamenti tedeschi, si uccide, nel marzo del 1941, annegandosi nel fiume Ouse.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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