Reggio Calabria, nominato il neo segretario generale della CISL

Reggio Calabria, nominato il neo segretario generale della CISL

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Ecco la nuova segreteria:

Segretario generale Perrone Rosy
Segretario Botta Antonino
Segretario Brilli Michele

Di seguito la relazione come segretario uscente di Domenico Serranò:

Oggi si conclude un’altra tappa del percorso, sia il mio, sia quello della CISL reggina.

Io, pellegrino, continuerò il mio cammino “ al servizio” di quei valori, di quei sentimenti, di quell’umanità che in questi anni tantissimi lavoratori mi hanno trasmesso e che oggi mi permettono di dire che la vita va veramente vissuta con gli altri e per gli altri.

La CISL reggina, nel contesto di una Città che ha attraversato uno dei periodi più bui della sua vita, due anni di Commissariamento (il primo comune capoluogo di provincia ad essere stato commissariato x contiguità mafiosa) ed una provincia tra le più povere d’Italia avrà una nuova squadra che porterà avanti il ruolo di un sindacato moderno.

Certo oggi la situazione internazionale e nazionale non è che sia brillante.

L’Europa si presenta in enorme difficoltà ed incertezza per il suo futuro dopo il Brexit. ” L’Economist “, qualche giorno fa, faceva un quadro desolante con la Gran Bretagna sotto una quasi anarchia, dove nessuno si assume responsabilità e un’ EUROPA che riesce solo a dividersi. Domani Theresa May sarà il nuovo primo Ministro del Regno Unito con tantissime responsabilità sul futuro.

L’ Italia, da uno studio del Sole 24-ore /Banchitalia fatto poco prima del Brexit, si presenta con una ripresa fragile solo per effetto di una domanda interna. Sul futuro regna diffidenza ed attesa. Si fanno molte stime ma di certezze è ancora presto, di sicuro molte saranno le complicazioni di carattere burocratico-legale con gli inglesi.

Sulla versante Calabria i vari governi regionali (Scopelliti /Oliverio) non sono riusciti a risollevare le condizioni economiche e sociali dei Calabresi.
Sanità, sociale, servizi pubblici, dissesto idrogeologico, forestazione non c’è settore dove ci sia una visione chiara di un futuro.
E quando il Procuratore Gratteri dichiara che da decenni stiamo vivendo una fase di decadimento di idee, valori ed etica che c’è un abbattimento culturale, sociale e politico dobbiamo dargli ragione.

In questo quadro la Calabria non può permettersi di perdere le opportunità presenti, a partire dal prossimo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020 e dal Patto per la Calabria, che movimenteranno nel complesso oltre 8 mld di euro.

Nella nostra provincia i continui conflitti sociali e le dure vertenze hanno segnato questi ultimi anni portando a manifestazioni ed azioni anche eclatanti, come l’incatenamento dei segretari generali di CGIL-CISLS-UIL-UGL di fronte la Prefettura.

Oggi, questa segreteria, affida alla nuova squadra un testimone, certo non tranquillo, ma con delle prospettive per la comunità reggina di un grande ed alto traguardo, una vera opportunità storica “La Città Metropolitana”.

Un vero sogno su cui costruire “La Città/ La Provincia del 2050”. Un sogno che può trattenere il capitale umano sul territorio ed attrarre investimenti.

Non saranno ridisegnati solo i confini geografici della “ CITTA’ ”, ma un nuovo impianto amministrativo ed istituzionale che dovrà offrire nuovi strumenti di integrazione delle politiche e dei progetti di settore, attraverso una profonda valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità.

Si dovrà generare un’osmosi della storia e delle culture delle aree territoriali che confluiranno nella Città Metropolitana, dove collaborazione, competenze e cooperazione tra città, comunità e territori dovranno rappresentare un modo nuovo e rivoluzionario di concepire la gestione del territorio.

La classe dirigente di questo territorio provinciale deve essere chiamata ad uno sforzo qualitativo nel compiere le sue scelte.

La governante di questo processo deve essere affidata a soggetti esperti, capaci di tesorizzare i risparmi che deriveranno dalla gestione unificata delle funzioni che dovranno essere esercitate dalla Città Metropolitana:

Una governace capace di sfruttare al massimo le potenzialità di sviluppo per il territorio metropolitano, che gode di una posizione strategica straordinaria, essendo ubicata al centro del mediterraneo.
IL NOSTRO RUOLO
Il nostro ruolo, in tutto questo processo, è il ruolo di un Sindacato riformista, contrattualista e partecipativo che intende rappresentare attese e bisogni dei lavoratori, che vivono con enormi difficoltà; dei giovani, che vorrebbero trovare lavoro e non emigrare; dei pensionati, che oltre ad essere rilegati a fare da ammortizzatori dei bisogni di famiglia stanno vivendo in povertà e con servizi di basso livello.

Un forte “ Soggetto Sociale” che vuole responsabilmente, in un momento difficile, contribuire alla nascita e alla vita della futura “Città Metropolitana”.
Per rilanciare il territorio siamo convinti sulla necessità di aprire una fase di impegno con le altre OO.SS., con le associazioni di categoria, con le istituzioni, con le due Università cittadine, con il terzo settore e tutti i soggetti rappresentativi di interessi sani, che ci porti fuori da questo momento di crisi e per creare condizioni di sviluppo.

Dobbiamo mettere da parte le paure, gli infingimenti e scendere definitivamente in campo, se non vogliamo farlo per noi almeno facciamolo per i nostri figli, per le future generazioni.

PARTECIPAZIONE

La nostra scelta di O.S. è di ripartire dai lavoratori, i veri protagonisti nei loro posti di lavoro pubblici o privati che siano.
Rimettendo al centro prima la dignità della persona, poi la dignità di lavoratori e questo con pieno coinvolgimento, con la partecipazione.

CONTRATTAZIONE SOCIALE
La contrattazione sociale deve essere al centro dell’azione. Sarà un banco di prova per tutti, in particolare per noi CISL che teniamo la barra dritta sul “Bene comune” e non sul “particolare”.
Forte è la preoccupazione per la difficile crisi economica e sociale che coinvolge il nostro territorio e le pesanti ricadute che sta determinando sui cittadini , in particolare sulla famiglie e sui soggetti più deboli come anziani, disoccupati ed inoccupati
Preoccupa, anche, la continua e rilevante diminuzione di risorse ai Comuni per i continui tagli dei trasferimenti , che incidono sui bilanci comunali e di conseguenza sui servizi erogati ai cittadini.
Diventa, quindi, necessario trattare con gli enti sui temi delle politiche sociali che guardano la popolazione anziana del territorio,le tariffe comunali in particolare per i servizi educativi, scolastici e socio assistenziali alla persona.

Tra le funzioni della Città Metropolitana come si collocano le politiche del Welfare? Come ci attrezziamo per avere un ruolo su tutti questi temi?

La contrattazione sociale sul territorio deve costituire una forte occasione per costruire Alleanza sociali locali sviluppando le relazioni di prossimità (associazioni, movimenti, gruppi), relazionarci con i giovani, con il mondo della scuola.

A tal proposito come CISl e CISL Scuola provinciali abbiamo fatto richiesta al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale di poter essere presenti come parti sociali nelle ore di alternanza scuola-lavoro. Proposta che dopo la disponibilità del Direttore Generale Bouchè abbiamo affidato alla CISL Regionale affinchè la elabori con tutte le altri Parti Sociali Regionali.

La CISL

Oggi le speranze della CISL stanno nella CISL stessa. Abbiamo visto nuove regole che hanno demolito vecchi modi di fare.
Oggi, le regole forti ci sono. L’ Assemblea Organizzativa di Novembre le ha aggiornate ed ora vanno rispettate ed applicate.
LA CISL E’ COME UN MOSAICO, SOLO SE LA CONFEDERAZIONE E LE FEDERAZIONI
STANNO INSIEME RIUSCIRANNO AD ESSERE UN FORTE SOGGETTO CHE PUO’ INCIDERE SUL TERRITORIO.
Bisogna rifarsi ai valori fondanti della CISL: Solidarietà- Autonomia- Contrattazione. Valori che non devono restare solo incisi nelle carte; vanno applicate, concretizzate ed adeguate in questa fase storica.
Lavorare insieme, forti di questi valori per governare i cambiamenti e le trasformazioni e per costruire la “ Città “ del lavoro, della solidarietà, dei diritti e della legalità.
E forte di questi valori che il mio percorso sindacale continua restando Cislino per sempre.
Viva i valori della CISL
Viva la CISL

Domenico Serranò

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