Melito Porto Salvo, dichiarazione di Mario Alberti su Terzo Settore

Melito Porto Salvo, dichiarazione di Mario Alberti su Terzo Settore

mario alberti

di Francesco Iriti

“Sui servizi alla persona e soprattutto sui diritti dei cittadini fragili la riflessione è sempre la solita, con l’aggravante del rapporto sfavorevole tra il tempo che passa e le risoluzioni delle problematiche, che non arrivano”. Mario Alberti, presidente del Forum del III settore dell’Area Grecanica tiene alta l’attenzione sulla questione delle risorse economiche che non vengono elargite a questo settore. La situazione è “critica” in quanto “i segnali provenienti dalle Amministrazioni, in termini di risorse economiche, – ha dichiarato Alberti – vanno sempre di più verso un aggravamento delle problematiche denunciate”.

Alberti mette in risalto il momento negativo nel quale vive il terzo settore dove “il timore reale è che a pagare questo stato di cose siano proprio i servizi socio – sanitari, quasi sempre luogo di contrazione ed indebolimento. A questo punto si innesta, causa la citata contrazione di risorse ed i ritardi corposi nei pagamenti delle spettanze alle cooperative sociali, anche nel nostro contesto distrettuale, quello di Melito, la verosimile chiusura dei servizi”.

La mancanza delle spettanze provoca grandi disagi anche e soprattutto negli “operatori soffocati dal rischio di povertà che incombe sulle loro famiglie, e fanno fronte con crescente difficoltà ai bisogni della popolazione a causa del venir meno della tranquillità personale. È burn – out economico – motivazionale”.

Una situazione che non fa che creare una “distanza economica tra dipendenti pubblici e dipendenti privati si sta sempre più accentuata, e ciò è grave se si tiene conto che il cosiddetto “privato sociale” è diretta espressione di uno dei settori che sono tutt’ora un lustro per la provincia reggina, ovvero il volontariato”.

Urge come detto nel recente passato un intervento serio poiché “la società civile non lo può permettere sia in termini di perdita di servizi meritori e professionali che nell’ultimo trentennio hanno turato le falle della storia, sia in termini di buon esempio quanto mai utile in contesti soffocati dal nichilismo e dal malaffare. – continua il presidente del Forum del III settore – E’ un settore più che mai vivo ed attento e soprattutto non è disponibile a terminare in silenzio e nell’indifferenza generale una delle pagine più civili della storia della nostra Regione”.

Il Terzo Settore continuerà la propria battaglia per vedere riconosciuti i propri diritti. “Per questo e soprattutto per i nostri utenti la lotta per i diritti rivendicata attraverso manifestazioni come quella di Reggio Calabria del 13 novembre 2010 – conclude Alberti – avranno seguito fino a quando l’uguaglianza sostanziale e la scelta dei diritti non diverrà atto consolidato”.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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