Mancanza bagni pubblici a Reggio Calabria: le segnalazioni

Mancanza bagni pubblici a Reggio Calabria: le segnalazioni

Mancanza bagni pubblici a Reggio Calabria. Vincenzo Crea: “Criticità ambientali determinati da mancanza di servizi igienici pubblici”.

Mancanza bagni pubblici a Reggio Calabria, la nota di Crea

Di seguito la nota di Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“Giungono alla nostra associazione da più parti doglianze di cittadini italiani anziani, comunitari e non, in attesa, nel palazzo della Questura di Reggio Calabria – ingresso cortile via Nino Bixio di ricevere visti di soggiorno e disbrigo di altre pratiche amministrative per l’ottenimento della Cittadinanza e regolare residenza di soggiorno in Italia.

Nello specifico questi cittadini comunitari e non, oggi numerosi nella nostra provincia che si sono regolarmente integrati unitamente con i propri familiari, nuclei familiari compresi i bambini, hanno necessità di un servizio igienico in ambito della Questura. Per la verità dei fatti dicono che di fronte al cortile della Questura sulla via Nino Bixio c’è un bar e un ufficio postale che bontà loro, consentono ai bambini di fare uso del servizio igienico, e che per tale concessione intendono ringraziare”.

Danno d’immagine

“Molti altri, essendo decine e decine di persone adulte, in attesa dell’apertura dello sportello della Questura; spesso per necessità vanno nella villa comunale dietro gli alberi o in angoli della stessa per urinare. Questo con disagio della propria dignità e di qualche visitatore della nostra villa comunale. Ciò crea danno all’ambiente e per quanto ci riguarda, all’immagine della nostra città”.

Crea si rivolge al Sindaco Falcomatà

“Signor Sindaco a ricordo della nostra gioventù, un tempo nella Villa comunale c’erano i bagni pubblici antistante le gabbie degli animali, perché oggi non vengono riaperti e
assegnati per la gestione h24 a terzi cittadini che ne hanno le qualità economiche e morali; visto che questo Comune non ha possibilità economiche di assumere personale per servizi igienici, non solo in questo caso ma di tutta la città […].
Ci viene da suggerire un servizio igienico ambulante, la richiesta ci è venuta da persone anziane”.

Maristella Costarella

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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