Locri (RC), il 17 aprile presentazione ufficiale della lista civica “leali alla città”

Locri (RC), il 17 aprile presentazione ufficiale della lista civica “leali alla città”

giuseppe fontana - anna capogreco- tiziana romeo

giuseppe fontana - anna capogreco- tiziana romeo

“Parco archeologico di Locri Epizefiri e sviluppo turistico locale” questo il tema che ha interessato e catturato l’attenzione di centinaia di cittadini locresi, giovani e adulti, accorsi domenica sera al Noir 2.0. In un’atmosfera accogliente e originale il candidato a sindaco Giovanni Calabrese ha accolto il numeroso pubblico giunto per confrontarsi e dialogare con il movimento civico “leali alla città”.
Si è trattata della quinta conferenza programmatica e compartecipata indetta dal gruppo per affrontare le diverse e importanti tematiche della città.
L’invito, che molti esponenti della lista civica hanno rivolto alla popolazione, ha visto l’ottimo riscontro già alle ore 18,30 quando il locale della centralissima Locri era affollatissimo. La conferenza, seguita e partecipata, che ha messo in primo piano le idee e le proposte giunte dalla platea, ha sviluppato un argomento che Giovanni Calabrese, candidato a sindaco, ha definito di rilevante importanza per lo sviluppo turistico e culturale del territorio.
È stato proprio Calabrese ad aprire l’incontro moderato dalla dottoressa in economia del turismo, Anna Francesca Capogreco, che ha visto al tavolo dei relatori alcuni candidati alle prossime elezioni amministrative comunali a sostegno di “leali alla città”. Calabrese, presentando già tutti i candidati, ha annunciato inoltre che la PRESENTAZIONE UFFICIALE della LISTA CIVICA “leali alla città” avverrà il 17 aprile in piazza Nassirya.
Il candidato a sindaco ha voluto evidenziare come si stia attivando un nuovo processo di fare politica. «Il nostro disegno politico è già chiaro e lo dimostra la compattezza e la scelta, già conclusa e definitiva, dei nostri candidati». Nel ringraziare i presenti, tra cui anche il presidente del consiglio comunale Vincenzo Carabetta, che ha sposato il progetto del movimento, Calabrese ha dato la parola ai relatori. A dare inizio al dibattito è stata la giovane esperta, nonché guida archeologica e studiosa Tiziana Romeo.
La dottoressa Romeo ha illustrato, attraverso un reportage fotografico, lo stato attuale in cui versa l’area archeologica di Locri Epizefiri. «Dati ed immagini alla mano non registrano una situazione ottimale anzi- chiosa l’esperta- è necessario un intervento radicale per ripristinare, nonché bonificare tutta l’area archeologica. In base alle mie esperienze – dice Romeo- ho constatato personalmente le lacune e le difficoltà, come le assurdità, che si presentano quando effettuiamo le visite guidate ai gruppi di turisti interessati a scoprire la nostra storia. Spesso ciò che espongo verbalmente non lo si può constatare sul luogo perché molti siti, di notevole interesse storico, non sono accessibili. Da questa visione l’esperta, non solo è stata in grado di fornire un quadro chiaro sullo stato, ma ha coinvolto i presenti, nel proporre idee e consigli.
Le sue proposte vanno dalla riqualificazione definitiva e non temporale dei siti; la costituzione di info point permanenti, calendarizzazione di eventi ed iniziative culturali con Enti e scuole, collegamenti efficienti con la città, realizzazione di punti ristoro nelle zone antistanti al Museo, nonché la stessa rimodulazione e riappropriazione dei beni ed opere del museo esposti, purtroppo in altri musei della Calabria.
Molti gli elementi che hanno acceso il dibattito seguito con intervento dell’imprenditore Giuseppe Fontana che ha focalizzato il suo intervento soffermandosi sull’ultimo “rapporto sul turismo” della Regione Calabria, analizzando dati interessanti quanto, purtroppo, poco confortanti. «Alla base del calo dell’affluenza turistica – dice Fontana- ci sono scuramente alcune criticità che penalizzano fortemente il territorio e che impediscono il reale riscatto del settore turistico: trasporti, sevizi, crisi economica, immagine poco attrattiva», e qui il relatore riscatta l’immagine della città di Locri:  «è urgente rivitalizzare la nostra città attraverso una campagna turistica eccellente nonchè attraverso il decoro urbano».
Dopo l’analisi accurata è il momento delle proposte che, Fontana insieme al gruppo, intenderanno presentare: “ L’individuazione di un’area turistica nel piano strutturale cittadino per favorire la creazione di nuove strutture ricettive; la definitiva approvazione del tanto agognato piano spiaggia; il recupero di edifici dismessi, incentivazione alle iniziative private; attività incessante di promozione grazie all’utilizzo di Internet; commercializzazione di tutta l’offerta turistica sia pubblica che privata. «Dobbiamo risolvere – dice- l’altro problema fondamentale della stagionalizzazione.
Il flusso dei pochi turisti si concentra nel periodo estivo ed in particolare in agosto.  Attraverso altre forme di turismo dobbiamo iniziare a superare il problema e quindi favorire il turismo termale, il turismo culturale, valorizzare i borghi, puntare al contempo allo sviluppo del turismo eno-gastronomico». Appassionante la sua conclusione: «Dobbiamo instaurare sinergie, riconoscendo a Locri un ruolo centrale, anche attraverso l’ elaborazione di un progetto che realizzi una politica di sviluppo turistico sotto un’unica cabina di regia. Questo deve essere il nostro impegno: “Incrementare annualmente il settore turistico che potrebbe rappresentare il volano del nostro territorio in generale e della nostra cittadina in particolare, restituendole orgoglio e dignità».
Il sempre attivo e dinamico Eliseo Sorbara ha incentrato il suo intervento sull’opportunità di rilanciare la città locrese partendo proprio dalle risorse che possiede, da quelle naturali a quelle storiche. Un processo di coscientizzazione che ogni cittadino, con le proprie competenze, potrà intraprendere, per farsi che il cambiamento possa avvenire grazie ad una cittadinanza attiva e democraticamente coinvolta. «Ecco perché ci muoviamo in questo senso – interviene Alfonso Passafaro. Perché alla base di tutto ci deve essere la partecipazione di ogni singolo individuo. La nostra forza sta nella diversità delle nostre idee, che messe a servizio della collettività, diventano strumento potenziale di confronto, condivisione per lo sviluppo del nostro territorio». Fautore di un turismo centralizzato sulle bellezze delle tradizioni e del paesaggio, Passafaro ricorda quanto sia indispensabile un percorso di sviluppo attraverso interventi sulla sicurezza e legalità che favorisca no allo stesso tempo la fiducia nei cittadini e nei turisti che scelgono di vivere o di trascorre un periodo nella terra di “Zaleuco”.
Coinvolti anche molti altri candidati presenti in sala e propositivi gli interventi dei cittadini come anche quello del sindaco di Gioiosa Ionica, Mario Mazza. Da qui la conferma che Locri potrà crescere se penserà, come è stato ripetuto più volte durante l’incontro, alla sinergia con le altre realtà limitrofe.
«Se parliamo di sviluppo- dice Giovanni Calabrese- non possiamo non allargare i nostri programmi, alle altre cittadine del comprensorio. Locri non dovrà essere un’isola felice, distaccata dal resto del territorio, piuttosto una delle tante mete attraenti e positive che la Locride ci regala. Rafforzare il dialogo con le realtà locali, provinciali e regionali, è uno dei nostri obiettivi».
«Il nostro programma e la nostra coalizione – conclude il candidato a sindaco- nascono dalla volontà di collocare al centro dell’azione politica l’interesse generale; dall’altro la premessa è governare il cambiamento tramite un disegno complessivo, sostenuto politicamente e condiviso socialmente.
Tra le priorità c’è sicuramente il benessere del popolo, visto in termini di sicurezza, economia, sociale e cultura e attraverso la realizzazione di progetti importanti per il turismo, vedi il porto turistico della Locride. Non vogliamo inventare una città che non esiste ma credere nelle potenzialità di ognuno, che ha a cuore l’interesse collettivo, per dare forma ed immagine storica ad una città che merita di essere considerata il fulcro del comprensorio».

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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