Locri (RC), Antonio Cavo sulle dichiarazioni dei consiglieri dei gruppi di minoranza consiliare

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A distanza di pochi giorni, essendo stato ripetutamente evocato, mi sento costretto ad intervenire pubblicamente al solo fine di restituire alla figura istituzionale che rappresento la corretta e veritiera immagine. In questi ultimi giorni ho avuto notizia di ripetute affermazioni rese dai consiglieri di minoranza, alcune delle quali contenute anche in documenti ufficiali, che hanno lo scopo di fornire ai cittadini notizie distorte e verità parziali.

Mi riferisco sia alla lettera di dimissioni della Consigliera Capogreco dalla carica di vice presidente del Consiglio trasmessa agli organi di comunicazione e successivamente depositata agli atti del Comune, nonchè alle altre note redatte dai gruppi consiliari di minoranza, pure inviate alle testate giornalistiche e da queste recepite acriticamente, per le quali, tralasciando ogni riferimento polemico alla mia persona, non posso esimermi dal fornire ai cittadini gli elementi, già contenuti in atti e documenti pubblici, che sono stati volutamente ed artatamente taciuti.

Ai cittadini segnalo che la figura del vicepresidente del Consiglio comunale è prevista dalle norme vigenti al solo ed esclusivo fine di sostituire il presidente in caso di sua assenza e non anche, come si percepisce da altre riflessioni, per collaborare e cooperare con lo stesso in maniera diversa rispetto a quanto competa a tutti gli altri consiglieri comunali.

Non si capisce, pertanto, in quale occasione non ci sia stato il giusto rispetto per tale figura, visto che, ad oggi, non c’è stata alcuna assenza di chi scrive e quindi alcuna occasione di intervento vicario né, tanto meno, si comprende quale atteggiamento impertinente e dittatoriale sia stato posto in essere, considerato che tutte le richieste avanzate sono state sempre discusse e valutate da tutto il Consiglio comunale.

Anche per quanto riguarda la vicenda del riconoscimento di c.da Moschetta quale “borgo d’eccellenza”, si dimentica di affermare che l’argomento è stato diffusamente discusso in Consiglio e che il gruppo di maggioranza ha mostrato apprezzamento per la proposta avanzata, riservando correttamente l’approvazione, come peraltro riconosciuto da altro capogruppo di minoranza oltre che dai competenti uffici regionali, ad un’adeguata e necessaria istruttoria della pratica, ostacolata solo da chi ha inteso troncare la discussione abbandonando l’aula.

Dispiace, poi, che sia stato affermato che il Presidente abbia deciso di non convocare il Consiglio comunale per discutere dei problemi sul contenzioso del Comune di Locri, come richiesto dai gruppi di opposizione con istanza protocollata il 9 novembre, perché anche in questo caso si nasconde ai cittadini la verità che risulta evidenziata nei documenti pubblici ed  in particolare nella nota del 18/11 u.s. con la quale si comunicava testualmente ai richiedenti che “al fine di non precludere a tutti i Consiglieri di affrontare un argomento ed una materia oggetto di attività amministrativa, ritenuti meritevoli di particolare attenzione, segnalo la possibilità di trasformare la stessa richiesta (inserimento della situazione del contenzioso quale punto all’ordine del giorno – nda) in interpellanza o interrogazione … da trattarsi in tempi brevissimi, anche in occasione della seduta consiliare programmata entro la fine del corrente mese”.

Alla luce di tali considerazioni, che, da sole e per tacere delle altre, evidenziano il fine meramente strumentale delle iniziative poste in essere, espressione di sensibilità e percorsi politici completamente divergenti, non posso che esternare il mio rammarico per la decisione presa dalla Consigliera Capogreco di dimettersi dalla carica di vicepresidente del Consiglio comunale, che rispetto, ma le cui motivazioni non condivido in alcun aspetto; e, allo stesso modo, non posso nascondere il mio disagio per le dimissioni da componenti delle commissioni consiliari dei Consiglieri Sainato, Macrì e Capogreco che appaiono assolutamente incomprensibili.

A tutti loro formulo il sentito invito a ritornare sulle proprie decisioni ed a riprendere, nella sobrietà richiesta dal ruolo da tutti noi rivestito, il dialogo istituzionale che, nel rispetto dei ruoli, reputo necessario per la costruzione del futuro della nostra Città che, in un momento oggettivamente così difficile, avrebbe bisogno del disinteressato e non strumentale contributo di tutti.

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Author: Cristina

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