Le riflessioni dell’assessore Trematerra in vista della 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

Le riflessioni dell’assessore Trematerra in vista della 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

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“Dal 1907 ad oggi, la società italiana è cambiata radicalmente. Due guerre mondiali, il fascismo e la sua caduta, la nascita della nostra Repubblica, dei partiti politici di massa e la stesura della Carta Costituzionale, gli effetti della Guerra fredda, il boom economico, gli anni di piombo e la scoperta del terrore, la nascita dell’Europa unita sino ad arrivare alle innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato i nostri stili di vita e reso globale il nostro modo di agire e pensare.

Alcune istantanee non bastano a fotografare i mutamenti che hanno interessato il nostro paese ma sono sufficienti per comprendere quanto l’Italia in cui oggi viviamo sia differente da quella dei nostri nonni. Già da prima del 1907 – anno in cui per iniziativa di Giuseppe Toniolo  nascevano Le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani – il filo conduttore che, senza mai spezzarsi, ha attraversato il nostro paese da Nord a Sud è rappresentato dai valori della religione cattolica. In questo, l’Italia, già prima della sua definizione geopolitica, è sempre stata unita.

La città di Reggio e la Calabria, pertanto, sono orgogliosi di avere il privilegio di ospitare, dal 14 al 17 ottobre,  la 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Come detto, da Pistoia 1907 a Reggio Calabria 2010, abbiamo assistito a una rapida trasformazione che ha interessato ogni singolo ambito della nostra società: tali repentini cambiamenti, al pari di quelli personali, per essere ottimizzati, vanno metabolizzati e interiorizzati attraverso una riflessione fondata sul dialogo aperto e sul confronto sincero. Ecco perché Le Settimane Sociali rappresentano un momento di crescita importante per le coscienze di  giovani, meno giovani, cattolici praticanti, laici, credenti di altre fedi, agnostici, uomini e donne di ogni nazionalità. “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del Paese” è il tema su cui i numerosi relatori si confronteranno e alterneranno nelle varie sessioni. Il titolo è di grande attualità: la riflessione, infatti, per essere feconda deve portare a conclusioni, considerazioni e indicare soluzioni. E queste ultime vanno progettate e pianificate in concerto da quanti svolgono un ruolo di responsabilità politica, civile e spirituale verso l’intera comunità.

Non mi aspetto che, durante questi giorni, qualcuno in possesso di bacchetta magica riuscirà a proporre soluzioni adeguate a risolvere ognuna delle piaghe sociali con cui quotidianamente ci confrontiamo. Sono convinto, però, che eventi come questo siano fondamentali per tracciare un percorso di crescita e reale evoluzione.

Ogni intervento un sassolino: proprio come nella favola del bambino che, per non disperdersi, durante il cammino lasciava alle sue spalle segnali che poi lo avrebbero orientato sulla strada del ritorno.

Benvenuti in Calabria, allora, graditi ospiti. Reggio sarà degno palcoscenico della 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani e il messaggio di speranza verrà ascoltato da un’intera regione, vogliosa di riscattarsi dagli atavici problemi che l’affliggono per finalmente guardare con fiducia verso il futuro”.

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