Lazzaro (Rc), chiarito l’omicidio del pensionato

di Giuseppe Toscano

Il pensionato di Lazzaro, trovato morto nella sua abitazione dai carabinieri, è stato ucciso. Qualcuno lo ha picchiato selvaggiamente con un bastone, fracassandogli il cranio. Le ferite si sono rivelate devastanti. I segni dei colpi da corpo contundente, sono stati rilevati dal medico patologo, incaricato di effettuare l’autopsia. Tre sono state le bastonate inferte con ferocia inaudita, da uno sconosciuto. Chiarite le cause del decesso, la palla torna adesso in mano ai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Melito Porto Salvo, cui toccherà il compito di risolvere il “giallo” di Lazzaro. Il lavoro investigativo non si presenta per nulla semplice. Capire quale possa essere stato il movente dell’omicidio di Giuseppe Liuzzo, appare alquanto complesso.

In casa non sarebbero stati rilevati indizi interessanti, né elementi utili, nonostante la ricognizione dei Ris sia stata minuziosa, dettagliata. Ogni cosa è stata trovata al suo posto, tanto che gli ambienti si presentavano perfettamente ordinati. Nessun segno di scasso neppure sul portone. Come sia in entrato in casa l’assassino è un mistero. Era un conoscente? Era qualcuno che aveva contezza delle abitudini dell’anziano e che sapeva di trovarlo solo in casa (i familiari, secondo quanto appreso, erano fuori regione)?

Al vaglio degli inquirenti, che hanno aperto una finestra sulla vita privata dell’ottuagenario, sono i suoi rapporti interpersonali. L’obiettivo è quello di appurare se, nei giorni immediatamente precedenti alla sua uccisione, Giuseppe Liuzzo possa avere avuto qualche contrasto particolare, oppure possa avere litigato con qualcuno che ha poi deciso di vendicarsi, trasformandosi nel suo carnefice. Alla ricerca di elementi capaci di far fare il classico salto di qualità alle indagini, gli inquirenti stanno sentendo parenti e conoscenti. A Lazzaro, grosso centro rivierasco del Comune di Motta San Giovanni, si respira un’aria di incredulità. L’uccisione di Liuzzo ha scosso le coscienze, ponendo una lunga sfilza di interrogativi, puntualmente rimasti senza risposta. La gente, preoccupata, aspetta di vedere individuata la “chiave di volta” di quello che è stato etichettato come un omicidio.

Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, ed ideatore insieme a Nino Pansera della testata ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Laureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora come Digital Marketing Manager in Irlanda.

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