Quando la disabilità non ha voce…

Quando la disabilità non ha voce…

Riceviamo e pubblichiamo da una nostra lettrice:

“Carissimo direttore,
sono una lettrice della sua testata, le scrivo perché ieri mi sono imbattuta in un episodio alquanto strano.

Preciso di essere una ragazza della locride e a breve partirò per una vacanza sull’isola di Capri. In previsione di ciò, visitando alcuni siti, ho visto una locandina la quale annuncia un convegno che tratterà di accessibilità, proprio nei giorni in cui io mi trovo li. Essendo io una ragazza disabile, avevo deciso di partecipare a questo evento che sembrava alquanto interessante se non che, dopo aver inviato un e-mail alla segreteria del comune di Anacapri chiedendo di potervi accedere, mi è stato risposto che è rivolto soltanto a professionisti, allargato anche alle imprese e ditte operanti nel settore edilizio e dunque non aperto alla cittadinanza e ai turisti.

disabilità

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Sono rimasta molto amareggiata da questa risposta, poiché sulla locandina non era specificato nulla di tutto ciò. Sono rimasta delusa perché da un’isola famosa in tutto il mondo, come appunto quella di Capri, mi sarei aspettata un’apertura mentale molto più ampia, un’accoglienza non solo ai turisti ricchi e in salute, bensì un’inclusione a 360°, forse proprio perché in questo convegno che tratterà di accessibilità e dunque di disabilità, chi meglio di una che persona che ci convive con questo tipo di problema dovrebbe poter partecipare?

Sono rimasta delusa perché mi sarei aspettata almeno un augurio di piacevole soggiorno, ma come lei può leggere (vedi foto), ho ricevuto una risposta fredda e sterile, sentendomi così indesiderata. Tutto questo mi ha fatto e mi fa pensare ad una finta propaganda, ad un uso poco appropriato di parlare di accessibilità se poi quest’ultima viene rinnegata proprio ai diretti interessati.

risposta comune anacapri

risposta comune anacapri

Adesso io so bene che questa notizia non riguarda principalmente la Calabria, riguarda però una ragazza che abita in questa regione e per questo spera che la sua testimonianza possa essere raccontata nella sua testata, affinché questa notizia possa arrivare fin lì, dove l’accoglienza, su un’isola basata sul turismo, dovrebbe essere messa al primo posto, ma che ahimè da questa risposta non mi è stata dimostrata.

Spero vivamente che questa mia richiesta venga da lei accolta.

Cordiali saluti”.

Risposta del Direttore:

“Carissima, leggere la tua lettera mi ha fatto riflettere sull’essenza della disumanità: l’indifferenza.
Il giornale Ntacalabria scrive sì notizie inerenti la Calabria, ma la grande sensibilità che contraddistingue chi ci lavora, oltrepassa tutti i confini, anche quelli regionali.
Ti auguro di avere tanta fortuna e di non incappare più in tristi episodi come questo.
Goditi il viaggio e, se riesci, cambia luogo per trascorrere le tue prossime vacanze”.

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