Il sindaco di Locri risponde allo striscione esposto sabato 17

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Il sindaco di Locri risponde ad Ordine dei medici e ai sindacati in seguito allo striscione esposto sabato 17.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“In merito alla striscione esposto nel corso della manifestazione “Giù le mani dall’Ospedale” il cui contenuto recitava “AVETE DISTRUTTO LA SANITA’, POLITICI, MEDICI, SINDACATI SENZA DIGNITA’ ”, certamente legittime le perplessità manifestate da molti Medici Ospedalieri, dall’Ordine dei Medici e dai Sindacati.
Sono però necessarie alcune considerazioni e riflessioni: ma veramente qualcuno pensa che il responsabile del degrado della struttura sanitaria sia esclusivamente la politica? Ma veramente qualcuno pensa che medici e rappresentanze sindacali siano esenti da responsabilità?
Non è così, lo sanno bene gli interessati, lo sanno tutti. Oggi è necessario non essere ipocriti.
Lo sanno tutti, soprattutto i medici.
Gli scontri all’interno della categoria, per la difesa di interessi di parte sono stati e continuano ad essere all’ordine del giorno. Gli insulti e spintoni tra medici in occasione della visita del Commissario Scura hanno evidenziato una litigiosità esasperata. Gli insulti tra sindacalisti in altre pubbliche occasioni dimostrano e confermano la corresponsabilità degli stessi.
Lo striscione, ovviamente, non sparava nel mucchio, ma era rivolto a coloro i quali hanno evidenti responsabilità nella disperata situazione della sanità locridea.
A scanso di equivoci si precisa il senso di tali affermazioni.
LE RESPONSABILITA’ PRINCIPALI SONO DELLA POLITICA. La politica ha abusato ed ha creato un sistema clientelare per sistemare tante persone all’interno della struttura ospedaliera ottenendo in cambio consenso e servilismo.
Gli ultimi vent’anni sono stati devastanti.
Tanti professionisti seri, validi, capaci sono stati purtroppo costretti a rivolgersi alla politica per poter “entrare” all’ospedale; tanti anni di studio, di impegno, di sacrifici sono stati mortificati “dall’Onorevole” di turno al quale in molti si sono dovuti rivolgere per poter “accedere” alla carriera ospedaliera.
Questi MEDICI, questi professionisti sono stati delle vittime. Loro stanno mandando avanti l’Ospedale con enormi sacrifici personali. A loro deve andare la sincera ed affettuosa solidarietà dei cittadini della Locride.
Poi ci sono quelli “DEFINITI” medici. Questi si sono rivolti al politico di turno per eventuale “conforto” nel poco brillante percorso universitario; si sono “presi” il titolo di studio e grazie sempre agli stessi politici, che nella Sanità hanno fatto affari e trasformato le persone in schiavitù, sono diventati ospedalieri con noti e drammatici risultati a scapito dei pazienti.
E’innegabile che tutto ciò è realmente accaduto!!!!
Alla fine, però, tutti con lo stesso titolo, “tutti medici e sapienti”, tutti grazie alla politica che così facendo non ha voluto valorizzare le giuste professionalità, estorcendo un volgare consenso che ha “mortificato” il territorio.
Curiosa invece è la situazione dei Primari.
Dopo anni importanti con la presenza di qualificati e preparati Primari, con l’avvento della Seconda Repubblica, sono iniziate tante problematiche. Tutti quelli che erano stati invitati a venire a Locri non hanno avuto vita facile, chi è dovuto entrare con i Carabinieri, chi è stato allontanato a “maschiate”!!!!
Tutti gli ultimi primari, partendo dal dott. Virzì per finire al dott. Macrì, o sono stati messi in condizione di andare via o sono stati mandati via!
E’ ipotizzabile che siano stati i cittadini o i malati a mandarli via? Oppure è necessario ritenere tali responsabilità siano da ricercare ed addebitare al sistema di potere creato tra la politica e i “definiti” medici con coperture sindacali!!!
Ed proprio i sindacati, cosa hanno fatto davanti a questo scempio?
Alcuni hanno provato a dissentire, ma non hanno ottenuto nulla.
Altri hanno utilizzato il proprio ruolo per fini personali e sono poi obbligatoriamente dovuti rimanere a guardare senza colpo ferire. Altri, tardivamente, hanno avuto il coraggio di rivolgersi alla magistratura per denunciare le malefatte di medici e management. Ovviamente non sono state effettuate denunce su situazioni e fatti a tutti noto, ma prescritti.
Concludendo, nessuno ha offeso i “medici”, i MEDICI VERI, quelli onesti, quelli capaci, quelli che hanno dignità, quelli che lavorano e si impegnano facendo sacrifici anche disumani per cercare di offrire un servizio ai cittadini. Nessuno ha offeso i sindacati, quelli veri, quelli che a dissentire ed a non abbassare la testa ci hanno almeno provato.
E’ quindi è evidente che oltre alla politica, anche medici e sindacati non sono immuni da responsabilità.
L’Ospedale sta chiudendo e nessuno può sentirsi immune da responsabilità.
Oggi, però, è necessario guardare avanti e pretendere da tutti il contributo al rilancio e potenziamento dell’unico presidio ospedaliero presente nella Locride.
Questo il senso dello striscione, questo il senso della manifestazione.
Poco credibili le faziose ricostruzioni di chi vorrebbe anestetizzare la realtà. Diecimila persone sono spontaneamente scese in piazza per manifestare il diritto alla sanità.
Diecimila persone che rimangono indifferenti a ridicole prese di posizione di chi non c’era e di chi non ha mai fatto nulla per difendere il territorio e salvare la sanità.
Diecimila persone biasimano quanto accaduto nella sanità locridea e guardano avanti manifestando il desiderio che si possa salvare e potenziare l’Ospedale della Locride”.

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Author: antonio.albanese

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