La cultura ad Ardore costa cinquanta euro

La cultura ad Ardore costa cinquanta euro

Se la cultura costa, allora è da quantificare in 50,00 €. Anomalo caso (ma comune ormai a tanti altri comuni Calabresi commissariati) quello accaduto ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria, che ha visto coinvolta la Pro-Loco di Ardore, che dopo aver protocollato presso l’ente commissariato ormai da sette mesi, regolare richiesta di utilizzo dei locali delle Biblioteca Comunale per una riunione collegiale, si è trovata di fronte alla richiesta di versamento di una somma pari di € 50,00.

Questo è quanto recita sulla richiesta da parte dell’ente commissariato, sulla delibera comunale del 09-10-2013 e del 04-12-2013 emanata dai Commissari Prefettizi.

Sgomento sui social network e incredulità nell’opinione pubblica, ma anche riflessioni e solidarietà alla Pro-Loco coinvolta. Le associazioni no profit vengono così penalizzate, nonostante si adoperino per diffondere cultura, senso civico e attrazione turistica sul territorio.

Il Presidente della Pro-Loco di Ardore, Roberto Marando, riferisce: <<Ho ricevuto dall’Amministrazione una comunicazione cartacea nella quale mi si richiedeva il versamento di una somma per poter accedere alla Biblioteca Comunale, per indire una riunione con i soci. Non avendo la possibilità di avere una sede o per meglio dire, non avendo la possibilità di pagare un affitto, avevo inoltrato regolare richiesta ai commissari dell’ente, i quali mi hanno lasciato senza parole visto il documento consegnatomi.

Detto questo, sono concorde con il rispetto dell’ordinanza emendata dai Signori commissari, ma non ne condivido la sua sostanza – ho chiesto che quantomeno venisse modificato il punto che riguarda il pagamento delle quote dovute per poter usufruire di un bene comunale, specie per le Associazioni no profit, così come l’Associazione Misericordia che gestisce il banco alimentare ad Ardore.

Ritengo dire, che la Biblioteca Comunale è un bene pubblico dei cittadini, che avrebbero diritto di potervi accedere senza ostacoli burocratici posti in essere>>.

Carmine Verduci

Nato a Brancaleone nel 1984, ha frequentato l'istituto d'arte di Locri. Artista e scrittore, ama la musica, la natura, la fotografia, la storia delle leggende Calabresi e dell'archeologia. Si occupa di divulgazione e promozione culturale dell'area grecanica e locridea, attraverso l'organizzazione di eventi culturali nella propria città e sul territorio.

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