Busto del duce alla Provincia: Morabito lo faccia rimuovere immediatamente!

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Si vergognino i consiglieri del Pdl, nostalgici della dittatura fascista!

Il busto di Mussolini ospitato in un palazzo istituzionale, aperto al pubblico, come la Provincia di Reggio Calabria è una vergogna inaudita, che offende la storia, la Costituzione e le leggi della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza. Ha fatto bene il compagno Omar Minniti, consigliere provinciale del Prc- Federazione della Sinistra, a denunciare la scandalosa esposizione, da parte degli eletti di Alleanza Nazionale a Palazzo Foti, oggi membri del Pdl di Berlusconi, di una scultura bronzea del duce, simbolo della brutale dittatura che ha causato milioni di morti nel nostro Paese e nel mondo.

Considerare “opera d’arte” una tale nefasta reliquia del ventennio, equivale a calpestare la memoria di chi contro il fascismo si è ribellato in nome della libertà, della democrazia e dell’indipendenza dall’oppressore tedesco. Evidentemente, coloro che non provano pudore nell’esporre in un luogo pubblico il busto del dittatore dimostrano che, nonostante le abiure e le prese di distanze formali da parte dei loro leader (ormai di casa in Israele, con la kippah in testa), provano nostalgia per i “fasti” del regime e continuano a considerare la “buonanima” il “più grande statista italiano”.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensa l’aspirante governatore della Calabria Scopelliti, anche nelle vesti di coordinatore regionale del Pdl,  del gesto compiuto dai sui “camerati” che siedono alla Provincia. “Camerati” che trovano sponda e difesa dai fascisti, questi sì orgogliosi e dichiarati, del Movimento sociale – Fiamma tricolore, guarda caso fedeli alleati del sindaco di Reggio  alle elezioni del 28 e 29 marzo.

Il presidente Morabito, forte delle sue robuste radici democratiche ed antifasciste, non può tollerare che un palazzo da egli amministrato diventi reliquiario di cimeli mussoliniani. A lui il compito di rimuovere in  tempi celeri, e dandone pubblica notizia, il vergognoso cimelio ospitato dal gruppo di An. Siamo certi che lo farà. Ma in caso di tentennamenti, possiamo assicurare che il compagno Minniti non sarà il solo ad assumersi l’onore di rigettare nella pattumiera della storia quel busto.

Enzo Infantino,

Direzione Nazionale

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione della Sinistra

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1 Comment

  1. Carolus
    Agosto 09, 10:59 #1 Carolus

    Non sono certo un nostalgico del fascismo o del nazismo.
    Ma non sono neppure un comunista che vive solo di antifascismo senza avere il coraggio di vergognarsi di essere comunista.
    E’ difficile stabilire se fu peggio il nazifascismo o il comunismo, ma chi l’ha vissuto sulla propria pelle, come i polacchi, ha messo al bando sia i simboli nazisti che i simboli comunisti.
    Ciò che rimane del comunismo, Cina, Corea del Nord, Cuba, è la negazione della libertà e della democrazia.
    Solo dei fanatici possono ancora definirsi comunisti e compagni.