Rossano (CS), nota del CO.RI.C.E.R. su riconversione centrale ENEL

Rossano (CS), nota del CO.RI.C.E.R. su riconversione centrale ENEL

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Ci rivolgiamo a quanti, cittadini e politici in buona fede, hanno creduto davvero che la riconversione della Centrale ENEL di Rossano sia negativa per il territorio.

Senza volerci addentrare in particolari tecnici, vogliamo far rilevare che il progetto proposto per Rossano (che sarà ripresentato dall’Azienda ex novo e non come fatto in precedenza in modifica al precedente del 2005), predispone accortezze strutturali di gran lunga migliorative rispetto alle attuali Centrali a carbone, comprese quelle in via di ultimazione di Civitavecchia ed in costruzione di Porto Tolle.

A Rossano sarà realizzato anche un sistema per la cattura della CO2, che molto presto sarà sperimentato a Brindisi e che porterà grandi benefici a tutto il pianeta.

Nei pressi dei territori dove esistono centrali di vecchia generazione si producono prodotti a marchio DOP – IGP e DOC e sono stati istituiti parchi e riserve naturali.

Se non si riscontrano problemi nei territori dove sono ubicate centrali di vecchia generazione, perché mai dovrebbero essercene vicino ad una di nuova generazione con tutte le tecnologie moderne di salvaguardia e tutela dell’ambiente?

Prossimamente comunicheremo l’elenco dei parchi e delle riserve naturali esistenti nelle provincie dove insistono Centrali a carbone.
Due brevissime, sintetiche considerazioni:
– In Liguria, Regione grande quanto l’intera Provincia di Cosenza, funzionano tre centrali a carbone con turismo ed agricoltura ben sviluppati;
– In Umbria, “cuore verde d’Italia” di recente c’è stata una protesta generale di amministratori, politici ed abitanti del territorio per la paventata chiusura della Centrale del Bastardo.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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1 Comment

  1. Pat Doc
    Febbraio 10, 23:59 #1 Pat Doc

    Possibile che questi siano liberi di dire tutte queste menzogne? La perizia Fara GIovannozzi Naso commissionata dal Comune di Civitavecchia prima della riconversione a carbone attesta che nelle aree prossime all’impianto le coltivazione va convertita a NON COMMESTIBILE, altro che “doc”. Guardate un po’ lo scempio di Cerano, in che stato è l’agricoltura lì, per rendervi conto dei danni che porta il carbone. Per non parlare dei danni della MOVIMENTAZIONE del carbone.
    E la sempre più vasta letteratura scientifica che dimostra che in prossimità di impianti a carbone i danni sanitari interessano persino il feto, che se esposto quel tipo di inquinamento rischia danni al QI misurabili!! VERGOGNATEVI