Cosenza, lanciata “La rete amica nel mare della legalità”

Cosenza, lanciata “La rete amica nel mare della legalità”

All’interno dell’ultima tappa del Trenoverde di Legambiente, in sosta sino a domani presso la stazione ferroviaria Vaglio Lise di Cosenza, è stato presentato il nuovo progetto sulla legalità ambientale “La rete amica nel mare della legalità”, che coinvolgerà nei prossimi mesi tre istituti superiori della Provincia di Cosenza.

Promotrice del progetto è la Camera di Commercio di Cosenza, mentre la regia è affidata a Transparency International Italia – sede italiana dell’associazione leader a livello internazionale nella lotta alla corruzione -, che si avvarrà della collaborazione di due partner sul territorio, Legambiente Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale-ATP di Cosenza.

Segue, dopo il successo che sta ottenendo l’Ente camerale di Cosenza con la nuova fase dell’alternanza scuola-lavoro, che i tre Istituti aderenti al progetto – il Liceo Campanella di Belvedere Marittimo (CS), l’Istituto Mancini di Cosenza e l’ Istituto Pizzini-Pisani di Paola (CS) – partecipino con maggiore entusiasmo in un percorso a tappe sull’educazione alla legalità in ambito ambientale.

Dopo l’iniziativa di questi tre giorni, che si svolgerà in alcuni punti delle città di Cosenza e Rende, il passo successivo si terrà nella sede dell’Ente camerale con una formazione rivolta ai docenti sull’educazione alla legalità, cui seguiranno delle lezioni in aula per gli studenti sul fenomeno della corruzione e della legalità ambientale. Una volta acquisite le competenze, gli studenti dovranno mettersi in gioco diventando intervistatori, ricercatori e “mappatori” del fenomeno della corruzione e degli attori anticorruzione nel proprio territorio. Al termine del percorso, ogni classe coinvolta dovrà realizzare un breve video su una storia di corruzione in cui gli studenti stessi saranno i protagonisti. I migliori lavori selezionati saranno premiati nel corso dell’evento finale che si terrà nel prossimo mese di giugno, sempre presso la Camera di Commercio di Cosenza.

I ragazzi hanno già avuto un primo assaggio del tema della sostenibilità ambientale grazie alle visite al Laboratorio mobile per i rilevamenti ambientali e al Trenoverde di Legambiente.

“L’obiettivo che ci siamo prefissati come Ente, promuovendo la tappa conclusiva di Cosenza, – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri – è quello di contribuire a fornire strumenti concreti per la conoscenza delle problematiche legate alla corruzione e all’illegalità nel settore ambientale, ma anche dell’impatto che questi due mali profondi della nostra società hanno sulla vita dei cittadini. Un progetto che si è posto l’obiettivo di diffondere negli studenti il valore e l’importanza dell’agire legale, così da portare il giovane a immedesimarsi pienamente nel suo ruolo di cittadino portatore di diritti e assuntore di doveri”.

“Questo progetto offre la possibilità ai ragazzi non solo di conoscere il fenomeno della corruzione sul loro territorio, ma anche di entrare in contatto con chi combatte il fenomeno e di attivarsi per denunciarlo. È importante, infatti, che i ragazzi percepiscano di poter fare qualcosa contro il fenomeno, iniziando anche solo dal costruire una rete sul loro territiorio” – ha affermato Chiara Putaturo, projectofficer di Transparency International Italia e responsabile del progetto.

“Il viaggio del Treno Verde – ha dichiarato Francesco Falcone, Presidente Legambiente Calabria –continua sui binari del mare della legalità con i ragazzi delle scuole della provincia di Cosenza che hanno aderito al progetto e con quanti hanno avuto la possibilità di vistare le mostre all’interno delle carrozze. È importante costruire legalità in una regione preda di delitti e illeciti ambientali, così come confermano anche le ultime inchieste, ad opera di imprenditori che si sono rivelati “prenditori di futuro”.

Con i giovani studenti la Camera di Commercio di Cosenza vuole continuare un viaggio di legalità ambientale per far crescere il senso civico ed il rispetto del territorio perché solo in questa direzione sarà possibile difendere la terra e la salute dei calabresi.

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