Percettori in deroga: svolta riunione a Catanzaro

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Nel corso di un incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri presso la sede dell’INPS di Catanzaro alla presenza del direttore regionale, ing. Giuseppe Greco, di alcuni dirigenti dell’Ente, dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e dell’assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano, si è fatto il punto sulla situazione che riguarda l’accelerazione del processo di trasferimento delle risorse ministeriali che consentirebbero il pagamento di due mensilità a tutti i percettori in deroga aventi diritto.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato più volte, nel corso dei loro interventi, lo stato di crescente disagio sociale che si vive in queste ore in Calabria e che rischia di sfociare in pericolose derive.

L’assessore Roccisano ha più volte ribadito nel corso della riunione che vi è assoluto interesse, da parte sua e della Giunta regionale, a risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione e ad intervenire a favore dei percettori in deroga per garantire loro i pagamenti dovuti.

Per questo motivo ha rassicurato tutti i presenti che continuerà a portare avanti con grande determinazione il “pressing” sul Ministero dell’Economia e della Finanze affinchè venga disposta con la massima urgenza l’autorizzazione alla disponibilità delle risorse.

Intanto, continua ad andare avanti il confronto per la pianificazione delle politiche attive.

E’ opportuno precisare, infatti, che, conclusa la possibilità di godere della mobilità in deroga ai sensi e per gli effetti del decreto interministeriale 83473 dell’agosto 2014, occorrerà dare effettiva realizzazione, nel più breve tempo possibile, al Piano delle Politiche Attive per l’inserimento lavorativo dei percettori già definito nel piano della programmazione sulla quale continuerà ad andare avanti il confronto serrato con le organizzazioni sindacali e si faranno i dovuti passaggi previsti.

A tal proposito l’assessore Roccisano ha preannunciato che, utilizzando la stessa metodologia di lavoro che la Regione ha applicato per l’emanazione del bando degli uffici giudiziari, si sta concretizzando la messa a punto di altre misure di inserimento lavorativo che riguardano il mondo delle imprese, della scuola e della cultura.

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1 thought on “Percettori in deroga: svolta riunione a Catanzaro

  1. QUESTO IN SINTESI E’ CIO CHE DICE IL DECRETO 83473 DEL 1/08/2014 E SMENTISCE CATEGORICAMENTE CIO’ CHE AFFERMA L’ASSESSORE ROCCISANO :
    A) LAVORATORI CHE ALLA DATA DI DECORRENZA DEL TRATTAMENTO ABBIANO GIÀ BENEFICIATO DI PRESTAZIONI DI MOBILITÀ IN DEROGA PER ALMENO TRE ANNI, ANCHE NON CONTINUATIVI

    Periodo di riferimento
    Durata massima consentita
    1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2014
    5 mesi nell’arco del periodo (1)
    5 + ulteriori 3 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n.218 del 6 marzo 1978 (1)
    1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2016
    Il trattamento NON può essere erogato
    Dall’1 gennaio 2017
    Il trattamento NON può essere più erogato

    (1) La durata massima consentita è calcolata considerando anche tutti i periodi di mobilità già concessi nell’annualità di riferimento (anno 2014) per effetto di accordi stipulati in data anteriore all’entrata in vigore del decreto

    I periodi massimi di concessione del trattamento non sono in nessun caso prorogabili ulteriormente.

    B) LAVORATORI CHE ALLA DATA DI DECORRENZA DEL TRATTAMENTO NON ABBIANO MAI BENEFICIATO DI PRESTAZIONI DI MOBILITÀ IN DEROGA OPPURE ABBIANO GIÀ BENEFICIATO DI PRESTAZIONI DI MOBILITÀ IN DEROGA PER UN PERIODO INFERIORE A TRE ANNI

    Periodo di riferimento
    Durata massima consentita
    1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2014
    7 mesi nell’arco del periodo (1)
    7 + ulteriori 3 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n. 218 del 6 marzo 1978 (1)
    1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2016
    6 mesi nell’arco del periodo
    6 + 2 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n. 218 del 6 marzo 1978
    Dal 1 gennaio 2017
    Il trattamento NON può essere più erogato

    (1) La durata massima consentita è calcolata considerando anche tutti i periodi di mobilità già concessi nell’annualità di riferimento per effetto di accordi stipulati in data anteriore all’entrata in vigore del decreto

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