A Badolato l’evento “Integrafesta”

A Badolato l’evento “Integrafesta”

Napoli-Mancuso

Napoli-Mancuso

E’ ricco di attività l’evento “Integrafesta” che si svolgerà sabato 6 luglio a Badolato, a conclusione del progetto “Linee d’intervento transculturali nella Medicina di base e nell’Area materno-infantile” assegnato all’ASP dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del Ministero della Salute. Il progetto, di cui l’Asp di Catanzaro è capofila, ha coinvolto anche le Aziende sanitarie di Cagliari, Olbia, Palermo, le Aziende ospedaliere di Benevento e Pugliese Ciaccio, oltre all’”Istituto Nazionale per il contrasto delle Malattie delle Migrazioni e delle Povertà” di Roma.

La cerimonia di chiusura, organizzata con la collaborazione del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), del Comune Di Badolato e dell’Unione dei Comuni oltre che con il supporto fattivo di associazioni del territorio, inizierà alle ore 17:00, nella sede di Palazzo Paparo, via Mare, con la presentazione dell’iniziativa e la partecipazione, tra gli altri, del Prefetto di Catanzaro, dott. Antonio Reppucci, del Direttore generale dell’Asp, dott. Gerardo Mancuso, del sindaco di Badolato, Giuseppe Nicola Parretto, del presidente Unione dei comuni “Versante ionico”, Gerardo Frustaci. E’ previsto, inoltre, l’intervento del responsabile del CIR, Antonio Laganà e la partecipazione di amministratori di enti locali, istituzioni ed organismi territoriali, referenti associazioni culturali, sociali e sportive.

Il progetto a cura dell’Organismo aziendale “Immigrazione”, coordinato dalla dott.ssa Maria Teresa Napoli, responsabile scientifico del progetto stesso, ha visto per due anni un’intensa operatività nei due settori interessati e, nello specifico, si è operato aprendo gli ambulatori “dedicati” agli immigrati irregolari e/o in condizione di precarietà di vita, presso i distretti socio-sanitari di Lamezia Terme, Catanzaro Lido, Soverato, oltre che l’attivazione di numerosi percorsi di sensibilizzazione e offerta di salute attraverso Consultori familiari e reparti di Ostetricia e Ginecologia dei presidi ospedalieri. La presenza dei mediatori transculturali ha permesso di facilitare l’accesso ai servizi e offrire risposte coerenti con i bisogni espressi, nella consapevolezza che una migliore tutela della salute delle fasce Migrazione e Povertà  migliorano il livello di qualità di vita degli autoctoni.

La “buona pratica” degli ambulatori “dedicati”, che hanno anche funzione di “Centro d’informazione e di orientamento”, è stata valutata ottimamente non solo sui tavoli interregionali ma anche dal Dipartimento della Salute Regionale, tanto che ha inserito gli stessi nel DPGR 69 del 29/05/2013, relativo all’accoglimento dell’Accordo Stato Regioni, come obbligatori, ciò comporta la prosecuzione dell’attività anche dopo la chiusura del progetto ed anzi vede l’attivazione di un nuovo ambulatorio presso un’altra sede, saranno inoltre implementati gli orari di apertura degli stessi.

L’evento di sabato sarà preceduto, venerdì 5 luglio, da una serie di attività che, nel preannunciare la giornata conclusiva, hanno l’obiettivo di intensificare le azioni messe in atto col lavoro progettuale, azioni volte a favorire l’integrazione dei minori e delle relative famiglie nel contesto sociale.

Per tutta la durata della manifestazione, che vuole rappresentare una parte del lavoro svolto con il coinvolgimento del target del progetto, cioè i bambini e le famiglie, un punto attrezzato dell’Organismo Immigrazione ASP erogherà gratuitamente informazioni e consulenze. Saranno a disposizione dei cittadini pediatri, ginecologi, medici “ambulatori dedicati”, ostetriche, infermiere pediatriche, assistenti sociali, educatori professionali, mediatori transculturali. La festa vuole proporre  un evento che sappia di interazione in ogni suo aspetto promuovendo attività dove i “popoli” INSIEME condividono cultura, socievolezza, tradizioni, relazionalità ecc.

Per tale motivo verrà animato un lungo percorso di strada a Badolato marina, scelto per la simbologia che lo stesso detiene circa l’esperienza in accoglimento, ospitalità e integrazione fra le popolazioni del mondo. In tale percorso vari laboratori creativi animati da esperti e attività ludiche vedranno impegnati centinaia di bambini, mentre animatori italiani e senegalesi coinvolgeranno i presenti. Ai giovani saranno riservati momenti di azione collettiva con pittura e musica. A fine giornata è previsto un mini torneo di calcetto, mentre la serata proseguirà con piccoli assaggi di specialità etniche e calabresi, musiche e danze, espressione di varie aree del mondo, con una sessione di musiche tradizionali calabresi. Un insieme di emozioni, suoni e colori, che porteranno i presenti a vivere la convivialità in modo integrato.

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