Regione, Trematerra ha concluso a Lamezia il Seminario sul “Psr Calabria 2013”

Regione, Trematerra ha concluso a Lamezia il Seminario sul “Psr Calabria 2013”

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L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha concluso i lavori, a Lamezia terme, nella sede della “Fondazione Mediterranea Terina”,  del seminario organizzato dal Dipartimento regionale “Agricoltura”. Due i temi trattati:  “PSR Calabria 2013: capitalizzare l’esperienza per ispirare la nuova programmazione” e “Bandi 2013: opportunità in corso”.

Il dibattito – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – è stato coordinato dal  Dirigente Generale del Dipartimento Giuseppe Zimbalatti. Si è detto soddisfatto della nutrita partecipazione al seminario l’Assessore Trematerra il quale si è complimentato per il lavoro svolto dal Dipartimento che, di concerto con le associazioni di categoria ed i tecnici del settore, nonostante il periodo di crisi generale, sta operando nell’ottica della crescita del mondo agroalimentare calabrese. “Insieme ai dirigenti – ha affermato Trematerra – abbiamo sposato un modo di amministrare che non guarda a logiche del campanile, che non portano allo sviluppo reale dei territori. La nostra priorità, prima ancora degli obbiettivi da raggiungere, è quella di qualificare la spesa, aspetto che a volte potrebbe risultare impopolare, ma che è indispensabile per concentrare le risorse laddove siano veramente necessarie e a dare un taglio netto ai finanziamenti a pioggia”.

L’assessore ha, quindi, si è soffermato sulle risorse idriche e sulle montagne calabresi, che avranno un ruolo centrale nella nuova programmazione e dovranno diventare momenti produttivi qualificanti, così come andranno salvaguardate alcune peculiarità regionali, come l’apicoltura e l’olivicoltura. “Punteremo certamente su alcune filiere particolari – ha aggiunto Trematerra – ma soprattutto sui giovani e sull’innovazione del sistema agroalimentare regionale”. Secondo l’Assessore, per lavorare bene, però, non può bastare il sostegno del solo PSR, ma c’è bisogno dell’attenzione della politica nazionale verso i temi dell’agroalimentare e verso investimenti mirati.

Per quanto riguarda, poi, la nuova programmazione, l’Assessore Trematerra, ha spiegato che il lavoro del dipartimento si sta concentrando anche sulla rapidità delle procedure, per andare incontro alle esigenze dei beneficiari e del territorio stesso e su nuove procedure di controllo, per rendere più efficace il sistema. Sulla questione dell’accesso al credito, molto sentita dal mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo, Trematerra ha, invece, dichiarato che il problema sarebbe rappresentato dalle banche che, in quanto istituti privati, badano, maggiormente,alle proprie attività  e, perciò, sarebbero auspicabili chiare direttive nazionali in merito.

L’assessore ha reso noto, inoltre, che da lunedì prossimo sarà attivo il sito “PSR Calabria 2014-2020”, all’interno del quale si potranno consultare tutti i documenti relativi alla programmazione del prossimo sessennio e nel quale si darà spazio al confronto. Proprio in relazione alla cultura del confronto e del dibattito, Trematerra ha auspicato che si raggiungano presto dei punti di equilibrio fra richieste legittime di imprenditori e associazioni ed esigenze amministrative del dipartimento. Il Dirigente generale Giuseppe Zimbalatti, dal canto suo, ha chiarito la natura dell’incontro, volto ad illustrare le attività in essere del PSR, con le opportunità offerte ai potenziali beneficiari dall’ultimo scorcio della programmazione 2013 e da quella del prossimo sessennio. Zimbalatti ha posto l’accento, inoltre, sull’ulteriore spinta data dal fondo di garanzia, dati gli accordi chiusi con altre banche e soprattutto ha posto l’attenzione sulla questione delle proroghe dei bandi. Per il prossimo venticinque giungo, infatti, è  fissata la scadenza per la presentazione delle domande ed il dirigente generale ha aperto il confronto sulla natura delle proroghe, cioè se siano prolungamenti necessari o motivo di rallentamento dell’attività istruttoria.

Nel corso del dibattito sono intervenuti alcuni dirigenti regionali.  Alessandro Zanfino, Dirigente del settore 3 del Dipartimento Agricoltura, che ha fotografato lo stato attuale della programmazione del PSR e ha risposto alle Faq più rilevanti pervenute sul sito PSR Calabria. “Nel primo semestre del 2013 abbiamo messo in cantiere una serie di bandi riferiti essenzialmente all’asse 1 all’asse 3, cercando di investire principalmente sulle misure che hanno riscosso maggiore interesse fino ad ora, e quindi riallocando alcune risorse. Parlo ad esempio del ‘pacchetto giovani’, grazie al quale altri 167 giovani imprenditori garantiranno il ricambio generazionale nell’agricoltura calabrese o dell’asse 3, riferita alla diversificazione rurale che ad oggi ha dato ottimi risultati”.

Oltre ai bandi ordinari, ci sarebbero poi quelli health check, che comprendono ad esempio i progetti per la salvaguardia del patrimonio genetico regionale. Circa la 121, definita misura cardine del PSR, Zanfino ha annunciato che saranno accettate le domande di riammissione (circa 1600). Per quanto riguarda i dati di spesa, inoltre, Zanfino  ha affermato che ad oggi sono stati spesi quarantaquattro milioni di euro e che la spesa pubblica da effettuare entro la fine di quest’anno è pari a 157 milioni di euro, sottolineando che l’amministrazione è riuscita, ogni anno, a realizzare la spesa voluta dalla comunità europea. L’autorità di gestione del PSR Calabria Maurizio Nicolai, ha ringraziato i beneficiari delle misure del PSR per gli sforzi ed i sacrifici profusi per onorare gli impegni assunti e portare a termine i progetti nei tempi stabiliti, in un momento di grandi difficoltà. “Come PSR cerchiamo di semplificare il più possibile le procedure, ma bisogna ricordarsi che vi sono le regole della commissione europea”. L’Adg ha reso noto poi che un rapporto della Corte dei Conti ha evidenziato che la media europea degli errori del PSR è del 2% e che , a differenza di alcune regioni italiane che sono invece sulla percentuale del 6,7%, la Calabria ha un tasso di errore dell’1,2%. “I beneficiari calabresi sono al di sopra della media delle regioni italiane – ha affermato Nicolai – e noi riteniamo di aver lavorato bene. Il nostro livello di controllo è altissimo e gestiamo un programma di 1 miliardo e 89 milioni di euro, impegnato al 97%, di cui il 61% è stato già speso. Ricordiamo inoltre che abbiamo appena rimesso nel sistema 44 milioni, prima diversamente allocati, che confluiranno ad esempio nella 121 e nella 125, per il potenziamento delle infrastrutture rurali”.

Per quanto riguarda la nuova programmazione, Nicolai ha sottolineato quanto sia importante per le generazioni future, e quanto rappresenti una grande responsabilità per chi ci lavora oggi, dato che il periodo interessato va dal 2014 al 2023. “Nella nuova programmazione le misure da quaranta passeranno a ventuno, non tutte necessariamente attivabili – ha dichiarato l’Adg – e non parleremo più di misure bensì di impatti su ambiti tematici.

La novità saranno inoltre i gestori del territorio, ossia tutti coloro che operano per lo sviluppo delle aree calabresi”. Il consigliere regionale Mario Magno, nel suo intervento, ha dato atto all’Assessore Trematerra per l’organizzazione del seminario “segnale tangibile della volontà dell’assessore di chiarezza e trasparenza. Rendo merito a Trematerra di aver ripristinato l’ordine nel settore agroalimentare calabrese, grazie alla sua grande voglia di cambiamento. E infatti il trend positivo è sotto gli occhi di tutti, la spesa c’è ed i bandi sono in corso. Sono sicuro che l’assessorato ed il Dipartimento Agricoltura lavoreranno per rendere questo settore sempre più moderno e capace, per garantire un ricambio generazionale e un salto di qualità dal punto di vista delle tecnologie e della produzione stessa”.

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