Careri, Reggio Calabria

Careri, Reggio Calabria

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Di Lilli Tripodi

Tra i rigogliosi ulivi, i colori e i profumi intensi emanati dagli agrumeti e dai vitigni della Locride, da un lato, e tra le foreste e i mirabili complessi litici dell’Aspromonte, dall’altro, sorge Careri, uno degli scenari naturalistici più belli della Calabria nati dall’intersezione tra le splendide eccellenze paesaggistiche della Locride e dell’Aspromonte. Tanto per citare una delle eccellenze tipicamente aspromontane site nel territorio di Careri basta fare il nome di Pietra Cappa, un imponente monolite, alto 176 m, dalla forma arrotondata, affiancato da un masso di dimensioni minori, ma avente le medesime caratteristiche fisiche. L’intero complesso litico è straordinariamente simile alle “molte teste” del Kata Tjuta australiano, per la strana forma che gli agenti atmosferici hanno impresso su entrambe le suddette formazioni rocciose, l’una carerese e l’altra del Territorio del Nord australiano. Purtroppo, uno degli elementi che accomuna il territorio di Careri a quello di molti altri comuni della Locride e del resto della nostra provincia è la sua propensione a subire danni causati dal dissesto idrogeologico. Ancora vivi sono, infatti, i tragici ricordi delle alluvioni del 1951 e del 1973, la prima delle quali ha fatto nascere nella popolazione carerese il desiderio di dare vita a un centro urbano più sicuro e ordinato con la fondazione di Natile Nuovo, sito al km 77 della SS 112. Il centro storico di Careri sopravvive ancora, a circa 300 m s.l.m., con la sua parte più vecchia, posta proprio in prossimità del confine con Benestare, comune di cui Careri è stata una frazione fino al 1836, e con la parte più nuova che è deliziosamente invasa dalle numerosissime piante di ulivo della zona.  Così come Natile Nuovo, anche Careri trae origine da una catastrofe naturale, il terremoto che nel 1507 distrusse l’antica cittadina di Pandore, di cui oggi sono ancora visibili i resti presso l’omonima località. I dintorni di Careri offrono, inoltre, la possibilità di visitare i ruderi delle antiche terme di Stranuso e l’interessante composizione artistica costituita dalla chiesa matrice. Tra gli eventi careresi bisogna non dimenticare la festa dell’emigrante che si tiene ogni anno nel mese di agosto a Natile Nuovo. Questo evento è particolarmente caro agli abitanti di tutto il comune che hanno avuto il loro interprete nazionale per la trasmissione del sentimento di appartenenza alla propria terra d’origine, e al Meridione in particolare, nello scrittore Francesco Perri, autore del romanzo Emigranti.

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