Il capogruppo regionale Fds Nino De Gaetano su chiusura punto nascite Melito Porto Salvo

Il capogruppo regionale Fds Nino De Gaetano su chiusura punto nascite Melito Porto Salvo

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“Una decisione contraria al più comune buon senso. Sarebbe bastato, infatti, considerare la vastità del bacino servito, la conformazione del territorio, con molti centri montani, e la distanza dalle più vicine strutture ospedaliere per decidere di potenziare il Punto nascite dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo.

E invece, in nome di astratti parametri che calpestano i più essenziali bisogni del territorio, il Punto nascite è finito sotto la scure di un piano di riorganizzazione che non prevede, evidentemente, alcuna forma di rilancio della sanità pubblica calabrese”.

E’ quanto dichiara il capogruppo regionale della Federazione della Sinistra, Nino De Gaetano, intervenendo nel merito della chiusura della struttura melitese. “Le proteste di questi giorni, con utenti, personale medico, amministratori locali e rappresentanti della società civile uniti nel chiedere il mantenimento della struttura, non possono essere sbrigativamente ricondotte a mere logiche di campanile.

In gioco, infatti, ci sono i bisogni primari di un territorio vastissimo – il Basso Jonio reggino – andato incontro nel corso dei decenni ad una drammatica desertificazione di strutture e servizi, aggravata da un fatiscente sistema di trasporti che isola, invece di collegare, molti centri dell’entroterra.  Il decreto regionale di chiusura del centro nascite di Melito rappresenta un ulteriore colpo a questo vastissimo pezzo di Calabria dove anche nascere sembra essere diventato un lusso da tagliare.

E mentre si chiude la sala parto in faccia alle gestanti del territorio, non è dato sapere quali modalità il fantomatico piano di riorganizzazione preveda per affrontare le eventuali urgenze. La situazione è, insomma, inaccettabile nel merito (la chiusura del punto nascite) e nel metodo (l’assenza di qualunque piano alternativo di assistenza). Per questo uniamo la nostra voce a quella di chi si sta opponendo alla chiusura della struttura, sollecitando l’immediata sospensione del decreto regionale”.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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