Torrente Tuccio, intervento della Provincia

Torrente Tuccio, intervento della Provincia

Torrente Tuccio, Crea: “Recepite le segnalazioni dell’ANCADIC sul Tuccio, interviene il Settore 10 della Prov. di Reggio Calabria”.

Torrente Tuccio, la nota del Referente ANCADIC

Di seguito la nota di Vincenzo Crea, Referente unico dell’A.N.CA.DI.C e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” sul Torrente Tuccio.

La Provincia di Reggio Calabria Settore 10 – Pianificazione – Ambiente – Leggi Speciali-Servizio Difesa del Suolo – Ufficio Del Suolo Centro – con nota dello scorso 8 novembre, a firma del Dirigente Ing. Pietro Foti, che ringraziamo per la gentile esaustiva comunicazione; ci ha relazionato sugli interventi eseguiti a seguito delle nostre segnalazioni. Accludendo anche dettagliate e complete relazioni di sopralluogo con le risultanze degli accertamenti esperiti dai tecnici della succitata struttura.

La relazione

Nelle note inviate – fa sapere Crea – leggiamo, tra l’altro, che “SORICAL ha effettuato i lavori di riparazione della condotta idrica, ripristinando così l’erogazione della fornitura idropotabile dei Comuni di Montebello Jonico; Melito P. S.; Motta S. Giovanni e S. Lorenzo. Tuttavia, a seguito di altri eventi meteorici intensi che hanno ulteriormente provocato l’aumento della portata idrica del Torrente Tuccio, si sono verificati altri guasti nella condotta idrica.

E’ doveroso, tuttavia – scrive il Dirigente – porre l’attenzione su quanto detto da ANCADIC in merito ai lavori di messa in sicurezza della condotta idrica richiesta da SORICAL alle istituzioni superiori. Chiedendo altresì di realizzare lavori di manutenzione straordinaria sul torrente Tuccio (quali interventi di pulizia dell’alveo, controllo delle briglie, consolidamento degli argini ecc.) che la SORICAL stessa non può realizzare date le somme ingenti necessarie a tale scopo.

Inserimento nel sistema RENDIS

Neanche La Città Metropolitana di Reggio Calabria può farsi carico dei suddetti lavori. In quanto detto Ente agisce su delega della Regione Calabria solo su trasferimento di fondi a destinazione specifica e solo previa presentazione di progetti in conformità al D.P.C.M. 28 maggio 2015. Denominato “Individuazione dei criteri e delle modalità per stabilire le priorità di attribuzione delle risorse e agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico”; al quale dunque, per legge, gli Enti territoriali devono attenersi per l’accesso ai relativi finanziamenti.

Ogni richiesta di finanziamento deve pervenire alla Regione Calabria corredata dagli elaborati progettuali e amministrativi; necessari a consentire la valutazione della proposta di sistemazione individuata dall’Ente proponente, la classificazione e il successivo inserimento nel sistema RENDIS (Repertorio Nazionale Difesa Suolo). Gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e da ISPRA.

I sopralluoghi

Il Settore scrivente ha effettuato un sopralluogo congiunto in data 08/10/2018 con il Sindaco di Melito P. S., personale del Settore scrivente; funzionari di Calabria Verde e del Consorzio di Bonifica Basso Jonio Reggino […]”. A questo ne sono seguiti diversi altri.

Leggiamo ancora che sono stati fatti sopralluoghi in località Prunella, Caredia, Lacco, Pallica. Questi hanno confermato i potenziali pericoli e danni che noi comuni cittadini osservatori avevamo ipotizzato. Tra cui la possibile inondazione delle aree urbanizzate e non, più prossime al corso d’acqua. Danni alla Strada Provinciale 3, per effetto dell’azione erosiva esercitata dalle acque torrentizie. Evidenziando la necessità di procedere ad una risagomatura del piano di scorrimento in modo da centralizzare il deflusso delle acque. E valutare quindi la possibilità di ricostruire o ripristinare il muro di sostegno della S. p. danneggiato.

Scalzamento del tratto di muro d’argine

Lo scalzamento del tratto di muro d’argine esistente, in concomitanza dell’area retrostante, ove sono stati realizzati i lavori di rete GAS, presenta la struttura di fondazione completamente fuori terra a causa di un abbassamento dell’originale quota di campagna. E pertanto necessita di opportune valutazioni circa le attuali condizioni di stabilità strutturale da prendere in debita considerazione nel momento in cui si andrà a ricostruire il tratto di muro mancante; perché potrebbe far sorgere la necessità di un’estensione delle lavorazioni di ripristino già progettate.

Progetto per la sistemazione idraulica

Il settore Tecnico evidenzia che nel recente passato, nel limite del tratto tra Bagaladi e S. Lorenzo del Torrente Tuccio, ove si sono riscontrate criticità serie sotto l’aspetto idraulico; al fine di poter reperire le risorse finanziarie necessarie alla soluzione dei problemi accertati, ha curato la predisposizione di un progetto definitivo per la sistemazione idraulica e mitigazione delle condizioni di rischio. Per un importo complessivo di euro 2.000.000,00 già esaminato dalla regione Calabria e inserito nel sistema RENDIS, gestito dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, in attesa di finanziamento.

Conclusioni

In tale ottica anche il Comune di Melito di P. S. nell’ambito delle competenze assegnate in materia di demanio idrico e fluviale, potrebbe attivarsi, quale Ente proponente; a predisporre per un eventuale finanziamento, studi di fattibilità e/o progettazioni mirati all’eliminazione o mitigazione delle criticità esistenti lungo i corsi d’acqua di competenza territoriale ed inviarli alla regione Calabria per le valutazioni di competenza.

Visto il grave pericolo minacciato dal torrente Tuccio, la scrivente associazione ha sollecitato gli interventi da eseguire e il Ministero dell’Ambiente a voler accelerare i tempi per i finanziamenti degli stessi. Anche con riguardo al finanziamento di euro 2.000.000,00 già inserito nel sistema RENDIS e il Sindaco del Comune di Melito di P. S. ad attivarsi in tal senso”.

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