Melito Porto Salvo (Rc), confronto tra i candidati  dell’Area Grecanica

Melito Porto Salvo (Rc), confronto tra i candidati dell’Area Grecanica

 Confronto tra i candidati a consigliere e sindaco dell’Area Grecanica. L’evento ha avuto luogo nella serata di ieri 16 maggio a partire dalle ore 17:30 fino alle 21:00 in Piazza Don Bosco sul Viale Rimembranze a Melito Porto Salvo. Un incontro aperto alla cittadinanza in cui i candidati si sono confrontati con le diverse categorie professionali, gli studenti e le associazioni del territorio. In perfetta condizione di neutralità e par condicio, il dibattito si è incentrato su temi nevralgici e di immediata soluzione come la sanità, legalità, riapertura degli uffici del giudice di pace, turismo, ambiente. Presenti i tre candidati a sindaco di Montebello Jonico : Loris Maria Nisi con la lista “Direzione Cambiamento, Ugo Suraci  con la lista “Montebello vuole rinascere” e Fabio Leandro Macheda con il movimento “L’officina delle idee”. Invece per la cittadina di Melito : Giovanni Marino con la lista “Melito Cambia”, Giuseppe Meduri con il movimento “ Melito nel Cuore” e Carmelo Minniti con il movimento “ Una città da#cambiare”. Per San Lorenzo due le liste con i candidati a sindaco Antonino Vadalà con “Impegno per San Lorenzo” e Bernardo Russo con “Uniti Per San Lorenzo”. Per Roccaforte del Greco presenti, Domenico Penna, con la lista “To Vuni” , Rocco Palamara con “Roccaforte cambiare si può” e Caterina Sergi con la lista “Innovazione, Cultura  e Sviluppo “.  Per questo Comune è bene sottolineare una curiosità, che si prepara ad avere un’amministrazione eletta dopo 4 anni smentendo così le pessimistiche previsioni, un record per un comune di soli 550 abitanti. Nel corso del dibattito si è largamente parlato di legalità, il candidato a sindaco di Montebello, Fabio Leandro Macheda afferma: “ Bisogna conoscere la storia di Montebello e noi come movimento,Officina delle Idee, facciamo memoria di questo e nel nostro programma è parte integrante. Nello statuto abbiamo messo in evidenza l’ avversione contro a qualsiasi forma di ‘ndrangheta o di sopraffazione e verrà tutto rafforzato con l’adozione della Carta di Pisa. Saranno presenti delle premialità a chi denuncia gli eventuali accadimenti e periodicamente saranno realizzati degli incontri pubblici, per sapere cosa succede nell’amministrazione”. L’avvocato Loris Maria Nisi, dice: “ la legalità è perseguibile con l’esempio. Camminare dritto, allora si può costruire qualcosa di nuovo. Il comune ha bisogno di incentivi più che politiche sociali. Diminuire i costi d’impresa e dare garanzia ai giovani”. Antonino Vadalà, candidato a sindaco di San Lorenzo in merito alla trasparenza dice: “ la legalità si afferma con l’educazione e il cittadino deve essere educato alla trasparenza fin da piccolo”. Domenico Penna, ribatte dicendo:”Il nostro comune proviene da tre scioglimenti per infiltrazione mafiosa, dobbiamo creare l’agire politico, la partecipazione da parte dei cittadini” Caterina Sergi invece dice: “Le leggi sono state fatte per essere rispettate. Bisogna partire dall’educazione scolastica. Il nostro borgo ha bisogno di rinnovamento, migliorare il trasporto pubblico con mezzi di trasporto alternativi e ecosostenibile. Il comune di Roccaforte ha poca popolazione allora il nostro obiettivo è incrementarla, creando più attrattive turistiche nella trasparenza più assoluta”. Alla domanda di come il comune dovrebbe agire per il bene comune il candidato melitese a sindaco Giuseppe Meduri, dice:” La povertà è una piaga del comune melitese. Il 50 % della popolazione non ha pagato la tarsu del 2014. Il nostro impegno come movimento “Melito nel Cuore, è quello di aumentare le tasche dei cittadini e realizzare delle strategie di azione per ridare dignità alla persona e limitare la condizione di disagio”. L’aspirante sindaco Giovanni Marino, al riguardo, dichiara:” il comune deve favorire le fasce più deboli. Maggiore spazio alla solidarietà, ai disabili, ai sofferenti. Un ente locale non potrebbe esistere se non si pensa ai cittadini, ai disagiati, alla popolazione dei rom”. Carmelo Minniti:” Il comune deve dare competenza, lavoro attraverso la trasparenza. Forza e orientamento, noi abbiamo i requisiti e mettiamo in pratica il nostro programma. Legalità, assistenza, formazione,promozione del territorio, mettere in pratica i fondi europei sono alla base del nostro credo”. Ugo Suraci invece afferma: “Non si può che partire da questa drammatica questione quando si parla dei problemi quotidiani dei cittadini. Il Comune deve compiere ogni sforzo per favorire la crescita occupazionale. Se sulle grandi questioni il Comune è chiamato a svolgere un ruolo di proposta e di lotta per realizzare obiettivi che dipendono da finanziamenti  esterni, sui problemi che dipendono dalla sua azione quotidiana deve invece attivarsi con determinazione per dare risposte urgenti”. La sanità al centro della discussione , Fabio Leandro Macheda al riguardo dice:” L’ospedale è un presidio fondamentale, da salvaguardare ma anche intensificare la rete delle guardie mediche per le zone montane è importante,utilizzando delle strutture mai messe in funzione “. Tesi condivisa anche da Bernardo Russo: “ importante intensificare la distribuzione di centri di emergenza nelle zone montane, aumentando anche il numero delle ambulanze”.  

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