Condofuri, Parco d’Aspromonte e Comuni insieme per “Contratto Fiume”

Condofuri, Parco d’Aspromonte e Comuni insieme per “Contratto Fiume”

Questa mattina 6 novembre, si è tenuta la conferenza stampa, avente come oggetto: “Contratto Fiume”, avvenuta presso il Palazzo Municipale di Condofuri, alle ore 10:30.

Presenti all’incontro, il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte, il Dr Giuseppe Bombino insieme ai sei sindaci, che hanno sottoscritto il progetto “Contratto Fiume”, quali, Salvatore Mafrici del Comune di Condofuri, che è quello capofila, con il Vice sindaco Giulia Naimo, Bernardo Russo di San Lorenzo, Santo Casile di Bova, Agostino Zavettieri di Roghudi, Domenico Penna di Roccaforte del Greco e Santo Monorchio di Bagaladi con il Vice sindaco Antonino Marrapodi.

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L’iniziativa è stata promossa dall’Ente Parco d’Aspromonte, per creare azioni mirate a salvaguardare e promuovere il territorio, migliorando anche la viabilità, in modo particolare, la Vallata dell’Amendolea e quella del Tuccio.

È stato ribadito più volte, la necessità di realizzare un piano di lavoro coeso, che unisca tutte le forze del territorio, dalle istituzioni politiche al mondo associativo fino al singolo cittadino, per trasformare le idee in azioni e che diano il giusto valore e opportunità, alle ricchezze del Parco d’Aspromonte.

Nel corso della conferenza si sono dibattuti gli obiettivi prefissati dal contratto fiume, quali la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, ma anche l’inquinamento delle acque, suoli e dell’aria e sono state svolte delle analisi sull’attivazione di politiche agricole imperniate sulla green economy e l’ambito turistico.

“Sì deve creare una cabina di regia, per migliorare i collegamenti della Vallata del Tuccio e dell’Amendolea, che costituiscono delle risorse fondamentali del territorio, anche ai fini turistici – ha affermato il sindaco di Bagaladi, Santo Monorchio”

Durante l’appuntamento, il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte, Dr. Giuseppe Bombino ha rimarcato, che la mancanza di aggregazione, ha impedito alle comunità di guardare un interesse superiore, rispetto al luogo di provenienza e molto spesso, si è sacrificato l’interesse particolare, per quello universale.

L’aspetto che Bombino, ha voluto evidenziare è l’innovazione di processo, che si riferisce all’Ente d’Aspromonte unito a quelli territoriali, cioè i Comuni, i quali sottoforma di contratto, accettano insieme, di realizzare uno strumento di pianificazione negoziata collegata a una pianificazione strategica.

I bacini idrografici sono stati chiamati all’attenzione, mettendo in evidenza la volontà di formare una forma di cooperazione tra tutti gli attori, pubblici e privati, che si identificano in un programma di sviluppo, che racchiude l’area.

“Sono sei Comuni, che insieme si stanno riconoscendo in un processo, questo è l’obiettivo basilare da perseguire, per creare una coscienza collettiva, cioè riconoscersi in un progetto, attraverso una sfida culturale -ha dichiarato il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte, Bombino”.

La possibilità di richiedere dei progetti pilota è fondamentale, ma anche promuoverli, attraverso l’animazione territoriale, convegni, seminari, al fine di sensibilizzare la cittadinanza alla conoscenza del “contratto fiume”, che esige delle risorse, per la realizzazione degli interventi. Il Parco d’Aspromonte ha già destinato 35 mila euro, per la segreteria tecnica, che avrà sede a Condofuri.

L’adesione all’accordo non è chiusa, ma aperta ad altri Comuni, che possono dare una visione di completezza globale, all’innovazione di processo.

 

francesca

autore e collaboratore di ntacalabria.it

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