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Vibo Valentia: La stagione calcistica 2025-2026 si è conclusa con l’emissione di 16 Daspo sportivi e la denuncia di tre persone per la violazione delle prescrizioni imposte dal Questore.
Questo bilancio riflette l’intensa attività di contrasto ai comportamenti che possono compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica durante gli eventi sportivi nella provincia.
Misure contro la violenza negli stadi di Vibo
I provvedimenti di Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive, noti come Daspo sportivi, sono stati adottati in seguito a diversi episodi di violenza e disordini verificatisi durante gli incontri di calcio della Serie D e delle categorie minori.
La DIGOS ha proposto le misure, mentre la Divisione Anticrimine della Questura ha curato la relativa istruttoria.
Queste azioni mirano a garantire lo svolgimento sereno delle manifestazioni sportive e a tutelare l’incolumità dei partecipanti.
Violazioni e conseguenze legali
Dopo l’emissione dei Daspo, gli operatori della DIGOS hanno condotto specifiche attività info-investigative.
Tali indagini hanno permesso di accertare la presunta inosservanza delle prescrizioni da parte di tre soggetti.
Di conseguenza, queste tre persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente, accusate di aver violato la normativa che regola lo svolgimento delle manifestazioni sportive.
Possibile aggravamento dei provvedimenti
Oltre alla segnalazione all’autorità giudiziaria, è attualmente in corso una fase istruttoria.
Questo processo è finalizzato a valutare un eventuale aggravamento dei provvedimenti già emessi nei confronti dei soggetti coinvolti.
Le attività rientrano in un più ampio dispositivo di sicurezza, inteso a prevenire il ripetersi di episodi che potrebbero mettere a rischio l’ordine pubblico.
La Questura ha precisato che i provvedimenti adottati non implicano una responsabilità definitiva dei soggetti coinvolti.
I procedimenti si trovano ancora nelle fasi previste dalla legge e, per le persone sottoposte a indagini o imputate, vale il principio di presunzione di innocenza fino a una sentenza o un decreto penale di condanna irrevocabili.
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