Questo post é stato letto 330 volte!
Il dottor Luigi Marcianò, segretario politico regionale della Democrazia Cristiana calabrese e vicesegretario politico nazionale, ha sollecitato un confronto diretto con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Al centro della richiesta vi sono le graduatorie in scadenza Calabria, un tema molto sentito che riguarda il destino di decine di idonei a concorsi pubblici.
Marcianò ha presentato un’istanza scritta per affrontare questa problematica cruciale.
La questione delle graduatorie concorsuali
La richiesta di Marcianò mira a evitare che numerosi idonei calabresi, pur avendo superato concorsi pubblici, non vengano mai assunti. Le graduatorie rischiano infatti di decadere senza essere utilizzate, vanificando gli sforzi e le aspettative di molti. Un caso emblematico è quello dei 32 idonei del concorso per funzionario statistico (Codice 03) della Regione Calabria.
Questa graduatoria, validata il 15 maggio 2025 dalla Commissione Ripam, contava inizialmente cinquanta idonei. Dopo l’assunzione di cinque vincitori e due scorrimenti (uno per un’unità in Regione e un altro per dodici unità presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a Roma), in Calabria non sono stati attivati ulteriori scorrimenti.
Il rischio di decadenza e le rinunce al trasferimento
Se la situazione attuale dovesse persistere, la graduatoria decadrà automaticamente il 15 maggio 2027. Un aspetto significativo emerso è che, per coprire i dodici posti al Ministero del Lavoro a Roma, sono stati contattati 36 idonei. Tuttavia, ben 24 di questi hanno rinunciato al trasferimento, preferendo attendere un’opportunità nella propria regione.
Questo dato sottolinea la volontà di molti professionisti di rimanere in Calabria.
La richiesta di Marcianò e la proposta di legge
Il vicesegretario politico nazionale della Democrazia Cristiana, Luigi Marcianò, ha dichiarato che non si tratta di un dibattito di principio, ma di risolvere un problema tecnico con una scadenza imminente. “Il 15 maggio 2027 la graduatoria degli statistici decade”, ha affermato Marcianò. “Prima di quella data, la Regione può decidere di scorrerla, oppure di lasciarla cadere.
Chiediamo che questa scelta venga fatta con atti concreti, non con dichiarazioni di principio”.
Il caso degli statistici non è isolato. Marcianò ha evidenziato che diverse altre graduatorie vigenti in Calabria, relative a profili tecnici, sanitari e amministrativi, rischiano la stessa sorte. Per questo motivo, ha richiamato l’attenzione su una proposta di legge regionale già depositata in Consiglio.
Questa proposta introdurrebbe l’obbligo di priorità nello scorrimento delle graduatorie vigenti rispetto all’indizione di nuovi concorsi per profili equivalenti. La misura si estenderebbe ad Agenzie regionali, Aziende del Servizio sanitario, ARPAL, ARPACAL, Calabria Verde e Fincalabra, oltre a prevedere un possibile Portale Unico degli Idonei condiviso con Comuni e Province tramite Anci Calabria.
Il presidente Occhiuto, secondo Marcianò, ha gli strumenti per calendarizzare questa proposta.
Il nodo dello spopolamento e le implicazioni sociali
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio, quello della capacità della Calabria di trattenere i propri laureati e professionisti formati. Le 24 rinunce al trasferimento a Roma sono un segnale chiaro: a parità di condizioni, molti idonei preferiscono un impiego pubblico nella propria regione piuttosto che un trasferimento altrove.
Il cavaliere Calogero Morello, segretario nazionale del Dipartimento Enti locali della Democrazia Cristiana, ha sottolineato l’enorme rilevanza della questione non solo per i diretti interessati, ma anche per le famiglie che hanno investito sacrifici e speranze in questi concorsi. “È una questione a cui la politica deve cercare assolutamente di dare una risposta concreta”, ha affermato Morello.
“Altrimenti continuiamo a dire tante parole, ma la realtà rimane drammaticamente deludente”. Costringere un vincitore di concorso a trasferirsi lontano dalla sua residenza, ha aggiunto, rischia di essere percepito come una punizione anziché un risultato soddisfacente.
Al momento, la Regione Calabria non ha ancora fornito una risposta ufficiale alla richiesta di incontro presentata dal dottor Luigi Marcianò. I prossimi mesi saranno cruciali per capire se la proposta di legge sullo scorrimento prioritario troverà spazio nell’agenda del Consiglio regionale, dimostrando quella volontà politica attesa da molti.
Questo rappresenta un vero e proprio banco di prova per la politica calabrese, chiamata a dare risposte concrete ai cittadini.
potrebbe interessarti anche
- La regione Calabria approva il bilancio consolidato 2025 della sanità
- Occhiuto, “Mercenari” alle suppletive Reggio Calabria
- Suppletive Reggio Calabria, Avanti psi chiede confronto
Questo post é stato letto 330 volte!

