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Una discoteca di Stalettì è stata sigillata a seguito di un’operazione interforze che ha rivelato gravi violazioni in materia di sicurezza, igiene e regolarità amministrativa. L’intervento, coordinato dalla Questura di Catanzaro, ha portato alla luce un quadro preoccupante di inadempienze che mettevano a rischio l’incolumità degli avventori.
La discoteca sigillata a Stalettì per carenze di sicurezza e lavoro nero è un segnale forte delle autorità.
L’attività ispettiva, che ha coinvolto numerose forze dell’ordine e enti di controllo, ha evidenziato come il locale operasse con un numero di persone ben superiore alla capienza autorizzata. Inoltre, sono state riscontrate gravi carenze nelle vie di esodo, rendendo difficoltoso un eventuale deflusso in caso di emergenza.
Carenze strutturali e rischi per l’incolumità
Le criticità rilevate riguardano principalmente l’assenza di cartellonistica di emergenza e di addetti antincendio qualificati. Mancavano anche estintori prontamente reperibili e personale addetto alla sicurezza in numero sufficiente. Due porte di emergenza erano prive di maniglione antipanico, mentre i percorsi di esodo presentavano una scarsa illuminazione, compromettendo la sicurezza.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’installazione abusiva di un impianto di aspirazione e di un sistema di prelievo dell’acqua marina. Quest’ultimo veniva utilizzato per riempire una vasca in cemento adibita a piscina, senza le necessarie autorizzazioni. Particolarmente allarmante è risultata la situazione nell’area ballo, dove la delimitazione verso la scogliera, composta da pannelli in vetro, presentava aperture significative.
L’assenza di alcuni pannelli creava un concreto rischio di caduta verso la scogliera per gli avventori.
Violazioni amministrative e lavoro irregolare
Sono state contestate sanzioni amministrative per la mancata presentazione della SCIA per attività di pubblico spettacolo, poiché l’attività si protraeva oltre l’orario autorizzato. Inoltre, è stata rilevata l’assenza dell’apparecchio per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico, obbligatorio per legge.
Sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono state impartite diverse prescrizioni in materia di igiene pubblica.
L’attività è stata sospesa a causa della presenza di lavoratori in nero, in misura superiore al 10% del personale impiegato. Questo aspetto evidenzia una gestione irregolare anche sul fronte del lavoro, con ripercussioni sui diritti dei dipendenti.
Per quanto riguarda altri controlli simili, la Guardia di Finanza è spesso impegnata in verifiche sulla regolarità fiscale e lavorativa, come dimostrato dai recenti controlli della Guardia di Finanza a Vibo Valentia.
Controlli intensificati in provincia di Catanzaro
Questi controlli interforze rientrano in un’ordinanza del Questore di Catanzaro, finalizzata a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. Tale iniziativa nasce dall’esigenza di intensificare le verifiche sugli esercizi di intrattenimento, anche alla luce di recenti tragici eventi simili avvenuti altrove.
La decisione è stata presa durante un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Catanzaro, che ha istituito una task force dedicata alla “movida”.
L’attività di controllo proseguirà e sarà ulteriormente intensificata, in un’ottica di prevenzione, presso i locali di pubblico spettacolo dell’intera provincia. L’obiettivo è garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza, della pubblica incolumità e della legalità.
Le autorità sottolineano che tali interventi non mirano a limitare l’attività degli operatori economici o il sano divertimento, ma ad assicurare che i luoghi della movida siano ambienti sicuri per tutti, in particolare per i giovani. La Questura di Catanzaro ricorda che la reiterazione di gravi violazioni può portare a provvedimenti severi, inclusa la sospensione o la revoca della licenza.
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