Gioia Tauro, sindaco Scarcella lancia un allarme sicurezza

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A Gioia Tauro, il sindaco Simona Scarcella ha lanciato un forte allarme sicurezza, ponendo un quesito diretto alle istituzioni: “Da chi mi devo difendere, dalla criminalità organizzata o dallo Stato?”. Questa dichiarazione, contenuta in una lettera aperta indirizzata alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, evidenzia le gravi preoccupazioni della prima cittadina.

Infatti, le risultanze della Commissione d’accesso antimafia, insediatasi ad aprile, sono ormai prossime alla conclusione.

Le intimidazioni subite dal sindaco

La richiesta di protezione del sindaco Scarcella nasce da due pesanti intimidazioni ricevute presso la sua abitazione. La prima risale a dicembre, quando ignoti le hanno fatto trovare sette proiettili come macabro “Buon Natale”. Successivamente, a fine agosto, nuove minacce hanno preso di mira i suoi figli e il cane, intensificando il clima di tensione.

Per questo, il sindaco Scarcella allarme sicurezza della sua famiglia e richiede misure di protezione efficaci, come la scorta.

Il contesto delle minacce a Gioia Tauro

Le intimidazioni al sindaco di Gioia Tauro si inseriscono in un contesto complesso, dove la presenza della criminalità organizzata rappresenta una sfida costante per l’amministrazione locale. La lettera aperta del sindaco non è solo un grido d’aiuto personale, ma anche un richiamo all’attenzione sulle difficoltà che gli amministratori locali devono affrontare quotidianamente.

L’episodio sottolinea la necessità di un supporto concreto da parte dello Stato per garantire la serenità e l’efficacia dell’azione amministrativa. Come abbiamo riportato in precedenza, anche altri episodi di minacce alla sindaca di Gioia Tauro hanno destato preoccupazione.

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Author: Claudia