Opera Sila, festival musica natura Sila a Zagarise

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Centinaia di persone hanno partecipato a Zagarise, nel cuore della Sila, al festival musica natura sila, un evento che ha unito l’esplorazione dei sentieri boschivi con performance artistiche inaspettate. L’iniziativa, denominata Opera Sila, ha offerto ai partecipanti due giornate immersive tra le bellezze naturali e i suoni della montagna silana, creando un’esperienza collettiva indimenticabile.

Musica e racconti lungo i sentieri silani

Le guide ambientali e gli esperti hanno condotto il pubblico lungo i sentieri, svelando i segreti della biodiversità locale, dalle piante agli alberi, fino alle tracce degli animali e alle storie del territorio. Lungo il cammino, la natura si è fusa con l’arte grazie alle “imboscate artistiche”, vere e proprie apparizioni musicali che hanno sorpreso i camminatori.

Performance inaspettate e leggende millenarie

Un momento particolarmente suggestivo si è vissuto alla sorgente del fiume Crocchio, in località Valle Lunga di Tirivolo, nel comune di Zagarise. Qui, Carmine Ioanna ha incantato i presenti con la sua fisarmonica, creando melodie ipnotiche. Un’altra tappa emozionante è stata davanti a Prometeo, l’abete bianco millenario distrutto da un incendio doloso venticinque anni fa.

In questo luogo evocativo, Claudia Vacca ha rievocato il mito dell’abete bianco e le leggende ad esso legate, evocando il sacrificio di Prometeo e il concetto di rinascita della natura, capace di resistere e trovare nuove forme di vita.

La voce della foresta e l’arte a cappella

Il racconto della foresta non si è limitato alla divulgazione scientifica. Giovanni Vizza ha saputo catturare l’attenzione mostrando dettagli della biodiversità altrimenti invisibili, mentre Carmine Lupia ha trasformato la conoscenza scientifica del pino laricio in un racconto appassionato e coinvolgente. Anche Francesco Forni ha contribuito con le sue canzoni in napoletano, intonate nel profondo del bosco.

Nella seconda giornata del festival, i Neri per Caso si sono esibiti su un ponticello affacciato sul lago, all’interno del Centro Visite “Garcea” di località Monaco di Taverna. Qui, solo le loro voci a cappella e il paesaggio circostante sono stati i protagonisti, in un’armonia perfetta tra musica e ambiente. “Questo festival unisce due bellezze: quella della musica e quella della natura”, hanno commentato i Neri per Caso, sottolineando l’essenza dell’evento.

Il direttore artistico Antonio Pascuzzo ha spiegato che il senso delle imboscate artistiche è proprio quello di “portare la musica dentro il bosco con rispetto e discrezione”, senza alterarne l’equilibrio.

Prossimi appuntamenti con Opera Sila

Il festival Opera Sila tornerà con nuovi appuntamenti sabato 12 e domenica 13 settembre, sempre nell’affascinante area di Tirivolo, promettendo ancora una volta un’esperienza unica tra arte e natura. Per approfondire altri eventi culturali nella regione, si può consultare l’articolo sul Festival d’autunno a Catanzaro.

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Author: Consuelo