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La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha espresso forte disappunto riguardo alla gestione della Regione Calabria sull’emergenza xylella focolaio Taurianova Reggino. Secondo la consigliera, i 300mila euro stanziati sarebbero insufficienti a fronte dei 25 milioni di ulivi a rischio in tutta la regione. La critica si concentra sul Piano d’azione regionale, che pur recependo alcune indicazioni proposte dal M5S, trascurerebbe aspetti cruciali di natura economica e strutturale.
Il piano d’azione e le critiche del m5s
L’analisi del Piano d’azione, approvato a seguito del ritrovamento del focolaio di Xylella a Taurianova, rivela un’accettazione parziale delle proposte del Movimento 5 Stelle. La consigliera Barbuto ha sottolineato come la Giunta regionale abbia riconosciuto la validità delle misure tecniche di intervento suggerite. Tra queste, l’obbligo delle lavorazioni meccaniche dei terreni per eliminare l’insetto vettore, il coinvolgimento di Anas, Province e gestori del demanio, oltre ai poteri sostitutivi e alle sanzioni.
Risorse insufficienti per la difesa degli ulivi
Nonostante l’accettazione di queste misure operative, la consigliera Barbuto ha evidenziato una grave lacuna nel piano: l’assenza di un adeguato stanziamento di risorse economiche e di un programma strutturale. Infatti, i 300mila euro stanziati, provenienti da avanzi di amministrazione, sono considerati una “goccia nel mare”. Tali fondi, a detta della consigliera, sarebbero utili solo per coprire le prime spese a Taurianova, ma non sufficienti a “blindare l’intera regione” dalla minaccia della Xylella.
La consigliera M5S ha inoltre ribadito che, se la Giunta avesse agito con maggiore tempestività e avesse adottato un piano di prevenzione mesi fa, l’emergenza fitosanitaria non sarebbe giunta a questo punto critico. Per approfondire la questione, è possibile consultare l’articolo “Primo caso di Xylella nel Reggino, focolaio a Taurianova”.
Appello per un intervento più incisivo
La consigliera Barbuto ha lanciato un appello diretto al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore all’Agricoltura, chiedendo un’integrazione immediata del Piano regionale. L’obiettivo è includere le parti economiche e programmatiche della mozione che, a suo dire, sono state ingiustamente escluse. L’eradicazione del focolaio di Taurianova richiede rigore, tuttavia, la tutela dell’intera olivicoltura calabrese necessita di una visione più ampia e di investimenti maggiori.
Per la consigliera, è fondamentale mettere in campo le risorse economiche e il personale necessari per dare piena attuazione a tutti gli impegni contenuti nella mozione del Movimento 5 Stelle. Solo così sarà possibile affrontare efficacemente la minaccia della Xylella e proteggere il patrimonio olivicolo calabrese.
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