Eco Call: chiesto il rinvio a giudizio per traffico illecito rifiuti

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La Procura distrettuale di Catanzaro, competente per i reati sul traffico illecito di rifiuti, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di undici persone e tre società.

L’accusa riguarda presunti illeciti compiuti nell’impianto di compostaggio Eco Call di Vazzano, nel Vibonese, un caso di traffico illecito rifiuti vazzano che ha destato preoccupazione.

Gli imputati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata a traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale.

Questi reati si sarebbero protratti dal marzo 2021, fino alla data in cui l’impianto è stato posto sotto sequestro.

Le persone coinvolte nell’inchiesta

L’indagine, inizialmente coordinata dalla Procura di Vibo Valentia, vede coinvolti Eugenio Guarascio, 72 anni, imprenditore e patron del Cosenza Calcio, di Lamezia Terme, in qualità di amministratore unico della 4El Group srl.

Coinvolta anche sua sorella Ortenzia Guarascio, 61 anni, amministratore unico della Eco Call spa.

Tra gli imputati figura Gianfranco Comito, 68 anni, di Vibo Valentia, dirigente del settore Ambiente della Regione Calabria.

Inoltre, sono stati coinvolti alcuni dipendenti della Eco Call, Vincenzo De Matteis, 53 anni, dipendente della Regione Calabria – Settore Ciclo Integrato dei Rifiuti, e due funzionari dell’Arpacal, Nicola Anselmo Ocello, 59 anni, e Dario Giuliano, 60 anni.

Le accuse e l’udienza preliminare

La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dai sostituti procuratori Filomena Aliberti, Irene Crea e dal procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio.

Le società coinvolte sono Eco Call spa, Ecologia Oggi spa e 4El Group srl.

A vario titolo, agli imputati sono contestati anche i reati di falso ideologico, rivelazione di segreti d’ufficio e getto pericoloso di cose.

Secondo l’accusa, l’impianto di Vazzano avrebbe dovuto produrre compost per l’agricoltura.

Tuttavia, la realtà sarebbe stata ben diversa, generando rifiuti inquinanti contenenti plastiche, vetri e altre sostanze.

Queste, di conseguenza, avrebbero inquinato irrimediabilmente i terreni agricoli circostanti.

L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 6 novembre.

Il sindaco del Comune di Vazzano è stato dichiarato persona offesa in questo procedimento giudiziario.

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Author: Consuelo