Questo post é stato letto 270 volte!
ROCCELLA JONICA – Il nuovo vescovo di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro, ha recentemente visitato il Porto delle grazie di Roccella Jonica. L’obiettivo della sua visita era conoscere da vicino il progetto “Labor omnia vincit”, un’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana, riconosciuta come una delle più significative esperienze di reinserimento socio-lavorativo attive nel territorio della Locride. Il nuovo vescovo Locri visita le realtà locali per comprenderne le dinamiche e le esigenze.
Il progetto “Labor omnia vincit” e il valore del lavoro
Il progetto, attivo da tempo, è sostenuto da un protocollo d’intesa con la casa circondariale e il Tribunale di Locri. Offre percorsi di formazione professionale e accompagnamento sociale a detenuti, ex detenuti e persone in situazioni di fragilità. Questa iniziativa si distingue per la sua capacità di mettere in rete istituzioni, realtà ecclesiali e imprese locali, creando un sistema virtuoso di collaborazione e responsabilità condivisa.
Accolto dal sindaco di Roccella, Vittorio Zito, dall’amministratore unico della società “Porto delle grazie srl”, Vasco De Cet, e dalla direttrice della Caritas diocesana di Locri, Carmen Bagalà, il vescovo ha espresso il suo profondo apprezzamento. Ha sottolineato come il progetto riesca a tradurre in pratica i principi della dottrina sociale della Chiesa, in particolare la dignità della persona e il valore del lavoro. Monsignor Di Pietro ha ribadito l’importanza fondamentale del lavoro per la piena realizzazione dell’individuo, affermando che “il lavoro vince tutto: riscatta l’uomo dal punto di vista sociale, umano e familiare”. Ha inoltre aggiunto che ridona dignità ed è significativo vedere come ex detenuti abbiano trovato una nuova possibilità, vivendo un percorso in cui la funzione rieducativa della pena ha prodotto frutti concreti.
L’importanza della collaborazione e dell’inclusione
Il presule ha evidenziato la qualità dell’integrazione raggiunta dai beneficiari all’interno del contesto lavorativo. Ha anche rimarcato la responsabilità sociale dell’azienda che ha scelto di sostenere attivamente il progetto. Successivamente, Carmen Bagalà, responsabile della Caritas diocesana, ha illustrato le finalità dell’iniziativa, ribadendo che rappresenta una scelta pastorale stabile della diocesi.
La Bagalà ha sottolineato che non si tratta solo di offrire un’opportunità lavorativa, ma di dimostrare che è possibile costruire insieme un futuro migliore. Secondo la direttrice, la Locride può diventare un luogo di collaborazione e non solo di divisioni. Ha infine evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle realtà imprenditoriali del territorio, che nel tempo hanno scelto di aderire al progetto, contribuendo a rafforzare la rete di inclusione. Per maggiori informazioni sulle iniziative nella zona, è possibile consultare notizie come quelle sul boom di arrivi al Porto delle Grazie a Roccella.
Questo post é stato letto 270 volte!

