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A Cosenza, il nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico locale, Cometra, si trova di fronte a una sfida importante: solo due persone su dieci pagano il biglietto del bus. Questo significa che l’80% dei passeggeri viaggia senza titolo di viaggio, un fenomeno che impatta gravemente sulle finanze del servizio. L’obiettivo principale di Cometra è risanare i conti dopo la cessazione dell’attività di Amaco, l’azienda precedente.
La transizione da Amaco a Cometra e le nuove priorità
Cometra ha acquisito il servizio di trasporto pubblico locale a Cosenza dopo la fine dell’era Amaco, durata trent’anni e conclusasi con il fallimento dell’azienda. Nei primi giorni di attività, il consorzio ha provveduto a riassumere oltre cento dipendenti per garantire la continuità di tutte le corse previste. Il presidente di Cometra, Aristide Vercillo, ha sottolineato l’urgenza di affrontare l’evasione tariffaria, un problema che si è aggravato negli ultimi anni.
Le misure per contrastare l’evasione tariffaria
L’evasione tariffaria, pari all’80%, rappresenta una piaga per il servizio di trasporto urbano ed extraurbano. Per contrastare i “portoghesi”, Cometra intende aumentare i controlli sui mezzi in circolazione e promuovere un atteggiamento più responsabile da parte del personale. Inoltre, per generare ulteriori entrate, l’azienda gestirà anche i parcometri, una concessione ottenuta dall’amministrazione comunale. Queste iniziative mirano a stabilizzare economicamente il servizio e a garantire la sua sostenibilità futura.
Come abbiamo riportato, la crisi Amaco e il consorzio autolinee sono stati al centro delle discussioni.
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