Il sito di piazza Garibaldi a Reggio Calabria attende la terza campagna di scavi

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Il sito di piazza Garibaldi a Reggio Calabria attende ancora l’avvio della terza campagna di scavi, nonostante l’annuncio del finanziamento risalga ad aprile dell’anno scorso. Questa nuova fase di indagini, sollecitata dalla Soprintendenza e sostenuta dal Ministero, dovrebbe portare alla luce testimonianze ancora più antiche rispetto a quelle romane già rinvenute. Tuttavia, a distanza di un anno, non si hanno notizie concrete sull’inizio dei lavori, per i quali sono stati stanziati 400mila euro.

Tra interesse storico e degrado attuale

L’interesse storico e scientifico attorno al sito di piazza Garibaldi è elevato, ma la realtà attuale mostra un quadro diverso. Quella che era stata presentata come una promettente area archeologica nel cuore della città, infatti, rimane poco fruibile e purtroppo invasa da cartacce. Manca una segnaletica orizzontale adeguata e le indicazioni che possano raccontare la ricchezza storica del luogo sono assenti.

La necessità di un intervento di rigenerazione urbana

Il passato illustre del sito è poco conosciuto e, in alcuni casi, non rispettato, come dimostra la quantità di immondizia abbandonata tra le erbacce che crescono lungo il perimetro dell’area. Questo degrado evidenzia una carenza di senso civico. Si auspica che, in attesa della nuova campagna di scavi, l’amministrazione possa intervenire con un’azione di rigenerazione urbana, simile a quanto fatto per altri siti storici come le Mura Greche e le Terme Romane. Un’iniziativa di questo tipo potrebbe valorizzare adeguatamente il sito di piazza Garibaldi a Reggio Calabria, trasformandolo in un vero e proprio patrimonio per la città.

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Author: Claudia