Tag: notizie calabria

  • San Lorenzo (Rc), il vice sindaco Upennini risponde al consigliere provinciale Russo

    San Lorenzo (Rc), il vice sindaco Upennini risponde al consigliere provinciale Russo

    “Gli amministratori di San Lorenzo non accettano “bacchettate” dal consigliere Russo”. Pronta la replica da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Sapone che non ha “digerito” le accuse rivolte dal consigliere Russo in merito ad una paventata immobilità da parte del comune.

    “In merito alle dichiarazioni rese dal consigliere provinciale Bernardo Russo, relativamente ai tempi necessari per la realizzazione dei lavori pubblici nel comune di San Lorenzo,- ha affermato il vicesindaco Carmelo Upennini – intendo chiarire che gli amministratori non hanno mai inteso interferire con gli uffici preposti, se non per raccomandare il massimo sforzo per garantire l’assoluta legittimità degli atti e delle procedure, anche a scapito di qualche lungaggine temporale”.

    Russo, infatti, aveva accusato il comune laurentino, di cui è consigliere di minoranza, in quanto, “nonostante la provincia abbia già inviato il 20% della somma in essere, ancora non si è visto un intervento degno di nota”. Il riferimento di Bernardo Russo è alla parte di finanziamento (circa 1200 euro su 6000 euro) necessari per ripristinare il sottopasso di San Lorenzo Marina.

    “Pertanto invito il consigliere Russo anche in virtù del ruolo istituzione che ricopre – ha affermato Upennini – ad ammonire le amministrazioni che non prendono ad esempio la rigida e scrupolosa regola voluta dal sindaco Sapone”.

    “Relativamente ai finanziamenti, si vuole ricordare allo stesso che,- continua il vice sindaco di San Lorenzo- per la pulizia della spiaggia, questo ente, a tutt’oggi, non ha ricevuto la somma di 10 mila euro dichiarata dallo stesso”. Chiaro il riferimento al proclamo del consigliere provinciale Russo, riportato sulle colonne di CO circa lo stanziamento della somma in questione per la frazione di Marina di San Lorenzo e che va a sommarsi alle altre 10 mila euro per la spiaggia di Condofuri Marina.

    Upennini nelle sue puntualizzazioni non vuole creare allarmismi. Anzi rassicura i cittadini circa i prossimi interventi che riguarderanno il territorio comunale di San Lorenzo. “Tuttavia si porta a conoscenza la cittadinanza di San Lorenzo che questo Comune ha già ottenuto dalla Regione Calabria tre contributi, – conclude Carmelo Upennini – di cui uno per la realizzazione di una passerella per l’accesso ai disabili di 2 mila euro che è già stata posizionata in località “Oasi”. Altri due, invece, serviranno per la pulizia manuale che verrà effettuata quotidianamente a partire dal prossimo 26 luglio”.

  • Tutto esaurito per Juventus-Olympique Lyonnais

    Tutto esaurito per Juventus-Olympique Lyonnais

    Il Cosenza Calcio 1914 rende noto che, in relazione alla partita amichevole internazionale Juventus Fc-Olympique Lyonnais, in programma sabato 24 luglio alle 20,45 allo stadio San Vito di Cosenza, a causa della limitata capienza dell’impianto sportivo e in virtù della mancanza di tagliandi disponibili, andati tutti esauriti.

    L’agenzia organizzatrice dell’evento ha comunicato che non accetterà più richieste per alcun tipo di accredito.

  • Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Procuratore Creazzo

    Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Procuratore Creazzo

    Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha espresso piena solidarietà al Procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo.

    “Esprimo sincera solidarietà – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – al Procuratore Capo di Palmi Giuseppe Creazzo per il vile atto intimidatorio di cui è stato fatto oggetto. Nel ribadire la stima per la sua riconosciuta
    professionalità nella lotta alla criminalità che ha fatto già registrare numerosi risultati positivi, sono certo che niente potrà fermare la sua azione ed il suo impegno a difesa delle istituzioni in un territorio fortemente a rischio come
    quello in cui operano i magistrati reggini”.

  • Erasmus, Progetto Calabria e Reggio al centro dell’Europa

    Erasmus, Progetto Calabria e Reggio al centro dell’Europa

    Erasmus Student Network Reggio Calabria presenta il progetto: Calabria e Reggio al centro dell’Europa, che avrà luogo nella città di Reggio Calabria, terra ricca di storia, cultura, tradizioni e sapori tipici.
    Il progetto si inserisce all’interno delle Piattaforma Nazionale di ESN Italia a cui parteciperanno i delegati delle sezioni ESN di mobilità universitaria, provenienti da tutta Italia, nei giorni 30 e 31 luglio 2010.

    L’organizzazione del progetto è possibile grazie al supporto sui temi di mobilità internazionali da sempre mostrato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dal Consiglio degli Studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e gazie al supporto della Provincia di Reggio Calabria, dell’ Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento Europeo, dell’Agenzia Nazionale LLP – Ufficio Erasmus e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

    L’incontro avrà inizio Venerdì 30 luglio presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria nell’Aula Magna d’Ateneo, (c/o facoltà di Architettura), con la conferenza inaugurale organizzata per le ore 15:00 da ESN Rhegium.

    Arricchiranno questo appuntamento gli interventi di personalità politiche che lavorano per facilitare la mobilità internazionale, rappresentanti dell’università ospitante, la Referente Nazionale dell’Agenzia LLP, la Rappresentante Nazionale di ESN Italia e il presidente di ESN Reggio Calabria.

    Con il suo saluto, il Direttore Amministrativo dell’Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria, Antonio Romeo, darà il benvenuto a tutti i partecipanti. Seguiranno i saluti dell’Assessore provinciale alla Cultura, Santo Gioffrè, e di un rappresentante del CdS dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Successivamente verrà presentato dell’evento da parte del presidente di ESN Reggio Calabria, Filippo Surace.

    Ritornando in una dimensione europea, per sottolineare l’importanza della formazione tramite i vari programmi di scambio, Clara Grano, Referente Nazionale LLP – Ufficio Erasmus, parlerà della qualità della mobilità internazionale e del Processo di Bologna. Al suo intervento seguirà poi il saluto di Natalja Montefusco, in qualità di Rappresentante della Commissione Europea in Italia.

    Lo spirito ESN ed il motto ufficiale “Students Helping Students” ancora una volta si concretizzano in uno dei progetti più importanti ovvero il PRIME (Problems of recognition in making Erasmus).
    La Rappresentante Nazionale, Daphne Scherer, presenterà questo progetto affidato dalla Commissione Europea ad Erasmus Student Network e che ESN Italia ha portato a termine con grande impegno.

    Interverrà a conclusione Daniela Dattola, rappresentante dell’Ufficio Relazioni Internazionali di Reggio Calabria, che parlerà della gestione della mobilità internazionale dell’Ateneo di Reggio.

    Alle 17.30 avrà termine la conferenza ed avranno inizio i lavori della Piattaforma Nazionale in cui il Board ESN Italia e i delegati ESN delle sezioni si confronteranno su tematiche di comune interesse per gli atenei Italiani e per la mobilità degli studenti.

  • Catanzaro, arrestati gli scafisti e recuperati gli immigrati sbarcati sulle coste

    Catanzaro, arrestati gli scafisti e recuperati gli immigrati sbarcati sulle coste

    Sono stati individuati e fermati gli scafisti responsabili dello sbarco di 14 clandestini avvenuto l’altro ieri sulla costa del catanzarese. Intanto é stato trovato senza vita anche il corpo di uno degli stranieri, di 20 anni, recuperato senza vita dalle acque antistanti al litorale di Belcastro.

    Importanti per le indagini sono stati gli elementi forniti dagli immigrati che hanno collaborato e fornito elementi sul viaggio e le modalità di approdo in Italia. Tutte le operazioni sono state condotte dagli uomini della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

  • Catanzaro Lido, il Canta Calabria Tour ai festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo

    Catanzaro Lido, il Canta Calabria Tour ai festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo

    Ritorna l’appuntamento con il “Canta Calabria Tour”, il Cantagiro che farà tappa durante l’estate in diverse piazze della Calabria. La prossima data in programma si svolgerà a Catanzaro Lido, nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo previsti per domenica 25 luglio con inizio alle ore 21.00. La tappa è stata fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura di Catanzaro nella figura di Antonio Argirò – che ha inteso promuovere lo spettacolo in una delle piazze più importanti della città – con il supporto della Media Service di Maurizio Rafele.

    Uno spettacolo travolgente che vedrà impegnati tutti i cantanti di maggior spicco della scena catanzarese:
    Mimmo Mancini, Ettore Capicotto, Pino Lamberto, Mimmo Cristina, Sarino Libico, Antonio La Salvia, Michele Tosi, Pino Arcuri, Anna Folino, Pino Colao, Lucrezia, Mara Franconieri, Anna Guerra, Valentina Silipo, Giuliana Grande, Stefano Greco, Salvatore Chiefalo, Cinzia Mancini, Giovanna Dardano, Gabriella Quintieri, Valeria Parentela, con la partecipazione straordinaria di Ilaria Grande e Anna Laura. Presenteranno la serata Ulisse e Antonella Rocco.

    I cantanti si esibiranno rigorosamente dal vivo, accompagnati magistralmente dalla GDL band, il noto gruppo catanzarese formato da Piero Dardano alle tastiere, Gianpiero Grano al basso, Rinaldo Sementa alla chitarra e Gianfranco Caroleo alla batteria.

    Attraverso le immagini proiettare su uno schermo gigante
    , e con il sapiente supporto narrativo di Ulisse, sarà possibile ripercorrere i principali avvenimenti che hanno caratterizzato l’Italia dagli anni ‘50 fino ai giorni nostri, con particolare riferimento alla storia della musica. E sarà proprio la musica al centro della serata grazie alle splendide voci degli artisti che si avvicenderanno sul palco e alle canzoni appositamente selezionate per soddisfare il pubblico di ogni età dando vita a momenti di pura emozione.

    Lo spettacolo segna la nascita di un nuovo progetto assolutamente originale: finalmente tutti insieme sullo stesso palco e, per la prima volta, protagonisti di un tour, saranno infatti i cantanti più rappresentativi della scena locale. Anche lontano dalle scene è nato un rapporto di forte amicizia tra gli artisti che hanno voluto dare il proprio sostegno ai promotori del progetto, Gianfranco Caroleo e Piero Dardano della GDL Produzioni Artistiche Musicali.

    Il “Canta Calabria Tour” proseguirà a pieno ritmo il suo percorso itinerante con altre date già fissate: l’8 agosto a Borgia, il 12 agosto a Miglierina, il 13 agosto a Vena di Maida per toccare successivamente le piazze di Sersale, Isca sullo Jonio e Simeri Crichi.

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet www.cantacalabriatour.it.

  • Crotone, quattro arresti per omicidio di Luca Megna

    Crotone, quattro arresti per omicidio di Luca Megna

    Quattro ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere, sono state notificate dalla Polizia di Stato ai presunti responsabili dell’omicidio di Luca Megna, ucciso la vigilia di Pasqua 2008 a Isola Capo Rizzuto in un agguato in cui rimasero ferite anche la moglie e la figlia di cinque anni.

    Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, uno degli esecutori materiali sarebbe Pantaleone Russelli (già detenuto), capo della cosca di ‘ndrangheta contrapposta ai Megna.

    Lo avrebbero favorito con dichiarazioni volte a eludere le indagini Sebastiano Roberto Bartolotta (già in carcere),  Antonio Franzé e Alfredo Monteleone. Gli uomini della squadra mobile di Crotone hanno anche notificato un provvedimento di interdizione di un medico, che rimane sospeso per due mesi, che avrebbe prestato le cure a Pantaleone Russelli dopo l’agguato, durante il quale si procuroò una ferita.

  • Ancora un altro giornalista minacciato in Calabria

    Ancora un altro giornalista minacciato in Calabria

    Una lettera con minacce di morte contro il giornalista Saverio Puccio è stata fatta recapitare alla redazione di Catanzaro del ‘Quotidiano della Calabria’.

    La missiva, con francobollo ma senza timbro postale, conteneva esplicite minacce di morte riferite all’attività del giornalista.

    Sull’accaduto é stata presentata una denuncia alla Questura di Catanzaro.

  • Suicida il provveditore Quattrone

    Suicida il provveditore Quattrone

    Il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Paolo Maria Quattrone, di 56 anni, si é suicidato.

    Ha puntato la sua pistola calibro 38 alla testa si è sparato nei pressi di un ponte a Condofuri Marina, in provincia di Reggio Calabria.

    La Procura della Repubblica di Cosenza, nei mesi scorsi, aveva chiesto il rinvio a giudizio di Quattrone, con l’accusa di abuso d’ufficio.

    Poco chiari i motivi che hanno condotto al suicidio del provveditore. Il tutto è avvenuto in pochi minuti. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, diretti dal capitano Onofrio Panebianco, nel pomeriggio di ieri Quattrone è uscito di casa dicendo alla moglie di avere un impegno. In realtà il provveditore ha preso di nascosto la pistola calibro 38 che teneva riposta in un cassetto e l’ha messa in tasca. Subito dopo è salito a bordo della propria automobile ed ha percorso diversi chilometri. Giunto nei pressi di un cavalcavia di contrada Pantano di Condofuri si è fermato, ha preso la pistola dalla tasca ed ha fatto fuoco mirando dritto alla testa. Per lui non c’è stato nulla da fare. La morte è stata istantanea. Dopo pochi minuti, sul luogo della tragedia, sono giunti i militari della Compagnia di Melito Porto Salvo. Successivamente anche gli uomini della scientifica che hanno effettuato tutti i rilievi del caso.

    Quattrone non ha lasciato alcun biglietto per spiegare i motivi del suo gesto.

  • Michelangelo Tripodi esprime solidarietà al procuratore Creazzo

    Michelangelo Tripodi esprime solidarietà al procuratore Creazzo

    “Solidarietà e vicinanza al Procuratore Capo di Palmi, Giuseppe Creazzo, per il vile atto compiuto nei suoi confronti”. La esprime, in una nota, il segretario regionale e responsabile Mezzogiorno del PdCI – Federazione della Sinistra, Michelangelo Tripodi, in riferimento al ritrovamento di una cartuccia calibro 12 caricata a pallettoni lasciata sul parabrezza dell’auto blindata in uso al magistrato, parcheggiata al Centro direzionale di Sant’Anna di Reggio Calabria, sede della Procura e della Dda.

    “Un fatto inquietante – sottolinea Tripodi – che aumenta pericolosamente il grande allarme già esistente in Calabria e, soprattutto, a Reggio e nella sua provincia. “Il procuratore Creazzo – aggiunge Tripodi – è stato ed è impegnato in importanti inchieste contro le cosche della ‘ndrangheta della piana di Gioia Tauro che rappresentano una grave e permanente minaccia alla convivenza civile e alla libertà di tutti. Come Comunisti Italiani siamo sempre stati pronti a denunciare e sostenere a gran voce chi quotidianamente lotta contro l’arroganza e la brutalità del sentire e dell’agire mafioso”.

    “Lo ribadiamo con forza anche in questa occasione – conclude Tripodi – consapevoli che, l’importante azione investigativa e giudiziaria che il Procuratore Capo Giuseppe Creazzo sta portando avanti insieme agli altri magistrati reggini non verrà minimamente scalfita da intimidazioni e minacce come quelle di questi ultimi giorni”.

  • Condofuri Marina (Rc), uomo trovato senza vita

    Condofuri Marina (Rc), uomo trovato senza vita

    Il corpo di Paolo Quattrone, 56enne, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria, si sarebbe suicidato con un unico colpo di arma da fuoco.

    L’uomo è stato trovato senza vita lungo una stradina che si snoda accanto al greto della fiumara Amendolea, nei pressi del camping “Il Boschetto”.

    Ancora non si hanno altri dati  sulla vicenda sulla quale indagano i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo e della Stazione di San Carlo.

  • Il presidente Morabito esprime solidarietà al procuratore Creazzo

    Il presidente Morabito esprime solidarietà al procuratore Creazzo

    “Intendo esprimere la mia personale solidarietà e quella dell’intera Amministrazione provinciale al procuratore capo di Palmi, Giuseppe Creazzo.

    Il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni del magistrato evidenzia, ancora una volta, quanto delicato sia il clima nella provincia reggina e quanto necessario sia non abbassare mai la guardia o arretrare di un solo passo.

    La sicurezza dei magistrati, e di quanti si adoperano per difendere la legalità in questa nostra terra, è un tema delicato per la Calabria e lo sviluppo dell’intero territorio.

    Sono certo che il procuratore Giuseppe Creazzo continuerà senza sosta nel suo impegno, proseguendo quel percorso già costellato da importanti risultati nella lotta al crimine organizzato”.

  • Ielo vice presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte

    Ielo vice presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte

    Vincenzo Ielo, sindaco di Staiti, è il nuovo vice presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.La nomina giunta all’unanimità alla fine dell’ultimo consiglio dell’Ente riunito qualche giorno addietro presso la sede di Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte vuole essere un meritato riconoscimento per la puntualità e la costante presenza dimostrata da Ielo durante l’arco della gestione amministrativa ancora in corso. Soddisfazione per la nomina di Ielo viene espressa anche dal presidente dell’ente Parco Leo Autelitano.

    “La nomina di Ielo – dice il presidente – che subentra all’uscente Silvio La Rosa, ha trovato tutti d’accordo, anche perché la sua costante presenza ed il suo costante impegno sono stati davvero sotto gli occhi di tutti. Sono certo – conclude Autelitano – che la maggiore responsabilità derivante dalla nuova prestigiosa carica rappresenterà per il neo vice presidente un ulteriore stimolo a portare avanti le tante iniziative in itinere e quelle in cantiere”.

    Tra gli altri punti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del consiglio anche la discussione sul bilancio consuntivo, la realizzazione del museo delle icone nei locali dell’ex carcere di Staiti consistente in un’esposizione di una collezione di icone riguardanti la vita dei stanti italo greci di Calabria, con particolare riferimento a quelli operanti nella provincia di Reggio Calabria. Oltre a questo, anche la realizzazione di box in legno da adibire a locale di piccola ristorazione da posizionare a Carmelia di Delianova in adiacenza alla Porta del Parco come accompagnamento all’attività di fruizione del centro.

  • Cosenza, aperta inchiesta dopo morte 13enne

    Cosenza, aperta inchiesta dopo morte 13enne

    La procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’inchiesta sulla morte di una ragazzina di 13 anni avvenuta nella notte tra martedì e mercoledi’ nell’ospedale di Cosenza. La tredicenne era stata trasferita a Cosenza dall’ospedale di Rossano dove era stata ricoverata per accertamenti in seguito ad una broncopolmonite. La degenza della ragazzina nel nosocomio di Rossano é durata circa una settimana.

    Successivamente i genitori, preoccupati per le condizioni della loro figlia, hanno insistito per il trasferimento a Cosenza dove la ragazzina é stata ricoverata nel reparto di Pediatria finche il cuore della ragazzina ha cessato di battere.

    Il decesso, secondo le ipotesi riportate dai due quotidiani, potrebbe essere stato causato da un’emorragia polmonare provocata dalla rottura di un’aorta. I genitori della ragazzina, che soffriva di diabete, si sono rivolti alla magistratura presentando un esposto. Sulla vicenda indaga il pm Giuseppe Cozzolino

  • A3, un morto e quattro feriti tra Sibari e Altomonte

    A3, un morto e quattro feriti tra Sibari e Altomonte

    Un incidente mortale si è verificato questa mattina al km 217,000 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Sibari e Altomonte, in direzione sud. Un’auto, per cause ancora da accertare, è sbandata e si è ribaltata. Il bilancio è di una persona deceduta ed altre 4 ferite, tutti a bordo dello stesso veicolo.

    Sul posto si sono recate le squadre di pronto intervento Anas, Vigili del fuoco, Polizia stradale, 2 elicotteri e 2 ambulanze del 118 per i primi soccorsi e per avviare tutte le attività di acce rtamento della dinamica.

    L’incidente, che si è verificato su un tratto autostradale già ammodernato, con due corsie per senso di marcia, non ha coinvolto altri veicoli ed ha provocato qualche disagio alla circolazione in direzione sud. Il traffico è stato deviato su una sola corsia solo per il tempo necessario alla Polizia stradale per completare gli accertamenti  e per la rimozione del mezzo incidentato.

  • Calabria Ora, l’assemblea dei giornalisti ritira le firme

    Calabria Ora, l’assemblea dei giornalisti ritira le firme

    cL’Assemblea dei giornalisti di ”Calabria Ora” si e’ riunita oggi dopo le dimissioni del direttore Paolo Pollichieni ed ha nominato il Comitato di redazione, decidendo inoltre lo stato di agitazione e lo sciopero delle firme e chidendo al contempo agli editori ”le piu’ ampie garanzie a tutela dei posti di lavoro ed il pieno rispetto dell’autonomia e dei principi etici e deontologici della professione giornalistica”.

    L’assemblea si é svolta alla presenza del segretario regionale del Sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta esecutiva Fnsi, che, e’ scritto nel verbale d’assemblea, ”rinnovando la piena solidarieta’ del sindacato a tutta la redazione di Calabria Ora, ha invitato i colleghi a rivendicare con forza la massima chiarezza sulla linea editoriale del giornale, offrendo la piu’ completa assistenza e collaborazione”.

    L’assemblea, dopo il dibattito, ha nominato, all’unanimita’ dei presenti, il Cdr che é composto da Rosamaria Aquino, Alessandro Bozzo e Claudio Labate quali membri eletti dall’assemblea di redazione; Antonio Cantisani quale fiduciario professionista eletto dalle redazioni decentrate e dagli uffici di corrispondenza, e Ivano Granato quale fiduciario pubblicista.

    I giornalisti di Calabria Ora, ”esprimendo grande preoccupazione per le gravi affermazioni contenute nell’editoriale con cui il direttore Paolo Pollichieni ha rassegnato le dimissioni, seguito da altri sei colleghi, ha dato mandato al Comitato di redazione di chiedere un incontro urgente con gli editori al fine di fare chiarezza sulla vicenda.

    L’Assemblea ha votato quindi all’unanimita’ la decisione di proclamare da subito lo stato di agitazione in attesa dei chiarimenti da parte degli editori e della presentazione del Piano editoriale da parte del nuovo direttore responsabile, affidando poi al Cdr un ‘pacchetto’ di sette giorni di sciopero da utilizzare nel caso in cui le risposte degli editori alla richiesta di chiarezza e di garanzia dell’autonomia dei giornalisti vengano ritenute insufficienti o insoddisfacenti”.

    Infine, quale ultima decisione, l’Assemblea, ”in attesa dei chiarimenti richiesti, ribadendo il massimo impegno nella fattura del giornale, ha deciso di ritirare le firme degli articoli’

  • San Lorenzo (Rc), il consigliere provinciale Russo accusa l’amministrazione comunale di immobilismo

    San Lorenzo (Rc), il consigliere provinciale Russo accusa l’amministrazione comunale di immobilismo

    “Le spiagge del comprensorio grecanico verranno pulite”. Il consigliere provinciale Bernardo Russo annuncia l’invio di ben 20 mila euro da parte dell’ente per la pulizia delle spiagge dei comuni di San Lorenzo e Condofuri. “10 mila euro serviranno per la frazione di Marina di San Lorenzo mentre la restante somma – ha dichiarato Russo – sarà utilizzata a Condofuri Marina. Mi preme ringraziare in questa occasione l’assessore Neri per l’impegno profuso in tal senso oltre naturalmente ai tecnici comunali ed al presidente Morabito per l’attenzione che da sempre rivolge al comprensorio di cui faccio parte”.

    Russo non si sofferma a questo aspetto, ma traccia le linee guida intraprese dall’amministrazione provinciale guidata dal presidente Morabito per  “permettere a questo bel tratto di litorale di essere pulito in modo tale da accogliere i turisti che annualmente scelgono queste zone per trascorrere le proprie vacanze”.

    30 mila euro sono state stanziate per il Torrente Agrifa che verrà bonificato con la scrematura della sabbia e degli inerti – continua il consigliere Russo – che si sono accumulati soprattutto all’altezza dei tre ponti presenti e che rischiano, con le piogge, di creare non pochi problemi agli automobilisti che transitano sulla attigua statale 106, arteria gia di  per sé molto pericolosa”.

    Gli interventi prefissati continuano e riguardano anche i sotto passi presenti sia a Condofuri Marina che a San Lorenzo Marina che necessitano di interventi mirati per migliorare, altresì, la vivibilità della popolazione che li utilizza per raggiungere il mare. “30 mila euro sono stati stanziati per il sotto passo Straci a Codofuri dove erano presenti liquami fognari . E’ già stata espletata la gara di assegnazione dei lavori – afferma Bernardo Russo – i quali sono già iniziati e questo non fanno altro che venire incontro alle esigenze dei cittadini e dei turisti. Inoltre. Altri 6 mila euro sono stati destinati al comune laurentino per il sotto passo presente a metà lungomare che rappresenta una valida alternativa di accesso alla spiaggia evitando ai bagnanti di dover usufruire della strada di collegamento dove è presente il passaggio a livello, con tutti i pericoli ed i disagi che esso comporta”.

    Tuttavia, in questa occasione, il consigliere provinciale Russo si scaglia contro l’amministrazione comunale di San Lorenzo, guidata dal sindaco Sapone affermando che “nonostante la provincia abbia già inviato il 20% della somma in essere, ancora non si è visto un intervento degno di nota”.

  • Gioia Tauro (Rc), cambio di denominazione area di servizio

    Gioia Tauro (Rc), cambio di denominazione area di servizio

    Su impulso dell’Amministrazione comunale in carica – che, in data 29 giugno u.s., le inoltrava apposita nota a firma del primo cittadino, Renato Bellofiore e del suo Vice Jacopo Rizzo (delega Urbanistica)- l’Ente di gestione della rete autostradale italiana ha avviato l’istruttoria per il cambio di denominazione sulla cartellonistica apposta ad indicazione dell’area di servizio sita al Km. 389+400 dell’A3.
    Nella nota trasmessa all’Anas S.p.A. lo scorso giugno, gli amministratori gioiesi evidenziavano l’errore riscontrato nella segnaletica autostradale in prossimità delle aree di servizio, lato nord e sud del Km. 389+400 dell’A3, rappresentando che le medesime aree di servizio, da decenni denominate, in modo scorretto, Rosarno Est e Rosarno Ovest, ricadono ampiamente nel Comune di Gioia Tauro – precisamente nel foglio di mappa n. 18, particelle 170 e 179 – e, pertanto, sono giustamente incluse totalmente nel Piano Strutturale Comunale cittadino.
    Di tal guisa, i firmatari della nota, formulavano all’Ente di gestione dell’ autostrada una richiesta di rettifica della segnaletica, con indicazione della denominazione esatta “Gioia Tauro Est” e “Gioia Tauro Ovest”.
    Nei giorni scorsi, a riscontro della nota trasmessa, il Capo Compartimento della Società Anas S.p.A., indirizzava, per conoscenza, al sindaco Bellofiore una nota inoltrata per competenza alla Direzione Generale dell’azienda, in cui, dando atto della segnalazione dell’Amministrazione gioiese, comunicava all’ufficio di destinazione che “da accertamenti eseguiti, così come segnalato dall’Ente in indirizzo (ndr Gioia Tauro) risulta che le aree insistono effettivamente sul territorio del Comune medesimo”.
    Posta la suddetta premessa, quindi, il Capo Compartimento Anas trasmetteva alla Direzione Generale la documentazione pervenutagli, affinché potesse essere valutata la richiesta avanzata dal Comune di Gioia Tauro.
    La notizia dello stato dell’istruttoria e delle risultanze fin qui acquisite – e trasmesse dal Capo Redattore all’organo decisionale della società – ha sortito entusiasmo tra gli amministratori dell’importante Città della Piana, i quali si dicono fiduciosi di un positivo accoglimento dell’istanza formulata, attesi, peraltro, i precedenti da loro stessi evidenziati all’Anas S.p.A. nel corpo della richiesta inoltratale e relativi ad altre aree di servizio esistenti nel tratto autostradale A3.
    In particolare, a supporto della loro richiesta, gli amministratori hanno citato analoghi errori relativi alle aree ab origine denominate Bisignano Est – Bisignano Ovest e successivamente corrette in Tarsia Est – Tarsia Ovest ed alle aree originariamente indicate come Cosenza Est – Cosenza Ovest e successivamente rettificate in Rende Est – Rende Ovest.

    Ufficio Segreteria del Sindaco

  • Operazione “Santa Tecla”, alcuni nomi dei 67 arrestati

    Operazione “Santa Tecla”, alcuni nomi dei 67 arrestati

    Sono 67 le ordinanze di custodia cautelare in carcere che i finanzieri del Gico di Catanzaro e dello Scico di Roma e i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza eseguite in Calabria, Lombardia e altre regioni italiane.

    I provvedimenti emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, sono a carico di altrettanti appartenenti e affiliati ad una pericolosa organizzazione ‘ndranghetistica con base nell’alto Ionio cosentino. Alle persone coinvolte nell’operazione, denominata «Santa Tecla», vengono contesti i reati di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. In corso anche il sequestro di beni mobili, immobili, attività commerciali e conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro.

    Inoltre i militari hanno condotto anche indagini economico-finanziarie, grazie alle quali è stato possibile di ricostruire in capo ai principali indagati notevolissimi complessi patrimoniali costituiti, prevalentemente, da beni immobili, attività commerciali e quote societarie, detenuti sia direttamente sia attraverso l’impiego di prestanome. I provvedimenti di sequestro preventivo emessi dal g.i.p. del tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale procura distrettuale, riguardano 48 società di capitali o di persone ed imprese individuali operanti principalmente nel settore dell’edilizia e degli appalti e della distribuzione di prodotti di cartoplastica; 69 fra appartamenti e ville; 68 terreni; 55 veicoli; numerosi rapporti bancari e polizze vita.

    L’operazione «Santa Tecla» prende il nome dall’omonima via ubicata nel centro di Milano, proprio a ridosso del Duomo dove, in alcuni locali pubblici, membri dell’organizzazione si davano appuntamento per concludere accordi e definire strategie circa la gestione del traffico di stupefacenti tra il Nord-Italia e la Calabria.

    Inizialmente, infatti, le indagini miravano a disarticolare un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio della piana di Sibari, ma con importanti ramificazioni anche nel capoluogo meneghino.

    Le investigazioni hanno subito rivelato che l’approvvigionamento, lo stoccaggio e la distribuzione dello stupefacente avvenivano sistematicamente sotto l’egida del «locale di corigliano», da diversi anni attivo nell’alto Ionio cosentino. Al comando dell’organizzazione sarebbe stato, fino alla data della sua uccisione avvenuta il 10 giugno 2009, Antonio Bruno, 59 anni, detto, «giravite», il quale era subentrato nella posizione di vertice a seguito della decapitazione della precedente leadership ad opera delle forze di polizia e della magistratura. Durante il suo ultimo periodo di detenzione, le redini dell’organizzazione coriglianese sono state affidate, anche su volere del clan degli zingari di Cassano, ed in particolare del loro capo abbruzzese Franco detto «Dentuzzu», a Maurizio Barilari, 41 anni.

    Barilari è stato arrestato il 16 luglio 2009 dai carabinieri nell’ambito dell’operazione denominata «Timpone Rosso» condotta contro il cosiddetto «clan degli zingari» attivo nell’alto ionio cosentino. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli zingari di Cassano erano in collegamento con il locale di Corigliano tramite proprio Maurizio Barilari, che avrebbe avuto un ruolo di «mediazione» tra le cosche, occupandosi anche di estorsioni e di traffico di stupefacenti.

    Altra posizione di rilievo all’interno del clan coriglianese, secondo gli inquirenti, era ricoperta da Pietro Salvatore Mollo, 41 anni, che, unitamente al cognato Alfonso Sandro Marrazzo e ad altri sodali, avrebbe avuto un ruolo di assoluto rilievo nel traffico di droga gestito dalla cosca nonchè in diverse attività estorsive e usurarie. Infatti, sebbene all’interno del «locale» di Corigliano fossero stati individuati altri personaggi come referenti unici del traffico di stupefacenti o della raccolta del denaro a titolo estorsivo (in primis Maurizio Barilari), Antonio Bruno dopo un primo periodo di forti contrasti, aveva finito per tollerare le suddette ingerenze criminali da parte di Pietro Salvatore Mollo in quanto quest’ultimo corrispondeva direttamente a lui parte dei proventi derivanti dalle sue attività illecite, anzichè versarla nelle casse dell’organizzazione.

    All’interno dell’organizzazione coriglianese emergerebbero anche altri personaggi di elevato spessore criminale, tra cui Antonio Marrazzo, 67 anni, e Pietro Longobucco Marrazzo, 43, detto «’u iancu».
    Nel corso delle indagini, i finanzieri di Catanzaro hanno portato a termine una decina di interventi repressivi in Calabria e nel milanese sequestrando, di volta in volta, quantitativi di cocaina ed eroina, arrestando in flagranza 6 corrieri.

    Le indagini inoltre, hanno consentito di riscontrare l’esistenza di una sistematica attività estorsiva ai danni di numerosi imprenditori locali realizzata dalla cosca coriglianese, soprattutto tramite la figura di Barilario il quale, attraverso l’interposizione di imprese da lui direttamente o indirettamente controllate, ha potuto dissimulare trasferimenti illeciti di denaro originati dalle estorsioni, attraverso operazioni commerciali di comodo risultate in tutto o in parte inesistenti.

  • La soddisfazione della Napoli per l’operazione “Santa Tecla”

    La soddisfazione della Napoli per l’operazione “Santa Tecla”

    “Esprimo sincero compiacimento per l’operazione “Santa Tecla”, condotta dal GICO dI Catanzaro, dallo SCICO di Roma e da Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, e coordinata dalla DDA di Catanzaro, che questa mattina ha inferto un duro colpo alle cosche della ‘ndrangheta dell’alto ionio cosentino.
    Anche questa importante operazione nell’evidenziare la potenzialità e la pervasività della criminalità organizzata calabrese conferma la collusione di parte del mondo imprenditoriale di quella regione, attraverso il quale l’economia legale viene riconvertita in economia illegale vincolando, così un legittimo sviluppo dell’intero territorio.

    On. Angela NAPOLI
    Componente Commissione Nazionale Antimafia

  • Guardavalle (Cz), operazione “Paredra”

    Guardavalle (Cz), operazione “Paredra”

    Una vasta operazione dei carabinieri denominata «Paredra», contro la ‘ndrangheta é stata eseguita in Calabria, Lazio, Piemonte e Toscana per l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Roma su richiesta della locale procura distrettuale antimafia.

    Le indagini, condotte dal Raggruppamento operativo speciale, riguardano una proiezione laziale della cosca «Gallace» di Guardavalle (Catanzaro), dedita in particolare all’usura e al traffico di stupefacenti ed armi.

  • Catanzaro, sbarcati 13 immigrati

    Catanzaro, sbarcati 13 immigrati

    Tredici immigrati sono sbarcati all’alba di oggi sulle coste calabresi con l’ausilio di un gommone che è riuscito a fuggire.

    Lo sbarco è avvenuto intorno alle 4 su un tratto di costa della provincia di Catanzaro, tra i comuni di Botricello e Belcastro. Gli immigrati, che sembrano in discrete condizioni di salute, sono stati fermati dagli uomini della Guardia di finanza di Sellia Marina.

    Si tratta in particolare di 14 immigrati di nazionalità afghana, tutti maschi e quattro di loro sono minori. Secondo quanto è emerso dalle indagini, gli immigrati sono stati fatti sbarcare a Sellia da una nave che si è poi allontanata e sulla quale ci sarebbero altri clandestini che potrebbero essere lasciati in altri punti della costa jonica.

    Per questo motivo sono stati attivati contatti con le Prefetture di Reggio Calabria e Crotone per monitorare tutto il litorale jonico.

  • Reggio Calabria, un arresto per furto aggravato

    Reggio Calabria, un arresto per furto aggravato

    La polizia di Reggio Calabria ha arrestato, nel tardo pomeriggio di ieri, il cittadino marocchino  Marsi Hassan, classe 1976, per tentato furto aggravato.

    Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto della criminalità c.d. “predatoria”, nel tardo pomeriggio di ieri alle ore 19.30 circa, un equipaggio delle “pantere” della Polizia di Stato impegnato in specifici servizi di prevenzione, veniva allertato dalla Sala Operativa della Questura, a seguito di richiesta di intervento sulla linea di Pubblico Soccorso “113” da parte del responsabile di un centro commerciale sito nel centralissimo c.so Garibaldi e facente parte di una nota catena di esercizi commerciali.

    Giunti immediatamente sul posto, gli operatori accertavano che i responsabili della vigilanza dell’esercizio avevano notato il cittadino marocchino aggirarsi con fare sospetto intorno agli scaffali ove erano sistemati i capi d’abbigliamento maschili. Notavano, altresì, che il marocchino aveva nascosto alcuni di questi capi sotto la propria maglietta ed all’interno dei pantaloni e per questo motivo veniva bloccato in attesa degli operatori della “volante”.

    Il personale di polizia operante procedeva alla perquisizione personale del fermato rinvenendo nr. 2 polo “Lacoste”, una T-shirt ed un pantalone per un valore complessivo di circa € 350,00.

    Il materiale rinvenuto presentava le placche “antitaccheggio” danneggiate e per questo motivo il Marsi Hassan veniva accompagnato in Questura e dichiarato in stato di arresto per furto pluriaggravato.

    All’esito degli accertamenti effettuati nella banca dati del Ministero dell’Interno, veniva appurato che il marocchino era clandestino sul territorio nazionale e già raggiunto da provvedimento di espulsione del Prefetto di Mantova. Nella mattinata odierna il giudizio direttissimo come disposto dall’A.G. procedente.

  • Intimidazione a Giuseppe Creazzo, procuratore di Palmi

    Intimidazione a Giuseppe Creazzo, procuratore di Palmi

    Una cartuccia da fucile calibro 12 caricata a pallettoni è stata lasciata sul parabrezza dell’auto blindata in uso al magistrato che era parcheggiata al Centro direzionale di Sant’Anna, dove si trova, tra l’altro, la Procura della Repubblica e la Dda reggina.

    Creazzo è procuratore a Palmi dal 26 marzo 2009, proveniente dall’ufficio legislativo del ministro della Giustizia dove ha lavorato due anni e mezzo. In precedenza era pm alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

  • “Prunella Teatro 2010”, la seconda serata

    “Prunella Teatro 2010”, la seconda serata

    Video di Ivano Verduci

    Ecco le foto della serata di Federica Iriti >>>

    Successo di pubblico ieri sera per la commedia teatrale  “ I Bracciali miraculusi” di Roberto Mandica. Prunella, frazione di Melito Porto Salvo, ha accolto con grandi applausi i “padroni di casa” dell‘Associazione culturale “Nuovo Teatro Aquila” che si sono esibiti nell’ambito della seconda serata della quarta edizione del Prunella Teatro. Tra i personaggi più applauditi spiccava Virginia, impersonata da Maria Rodà.

    [nggallery id=75]

  • San Marco Argentano (Cs), una meraviglia di gioco per i bambini dell’esaro

    San Marco Argentano (Cs), una meraviglia di gioco per i bambini dell’esaro

    Promessa fatta, promessa mantenuta. Protagonista ed esempio positivo di come un amministratore possa rispecchiarsi totalmente con la sua comunità è l’assessore alla Protezione dell’Ambiente del Comune di San Marco Argentano, Nando Lanzillotta. In campagna elettorale aveva preso l’impegno di rinunciare alle sue indennità in favore di attività o servizi da regalare alla collettività e così ha fatto in questi giorni, acquistando un enorme gioco per bambini che a breve sarà inaugurato nella Villa Comunale del paese normanno.

    “Sarà un’occasione di svago e divertimento per tutti i bambini dai 3 ai 12 anni dell’intero territorio dell’Esaro, un modo nuovo per far incontrare i bambini di varie località per uno scambio di conoscenze e di relazioni.
    Come padre e come amministratore tengo molto ai bambini e all’importanza del gioco come elemento costruttivo di una buon qualità della vita, specialmente per un Comune che guarda con attenzione ed interesse a questi giovani cittadini e allo sviluppo sano della loro personalità infantile”.

    Un gesto di grande rilievo sociale e istituzionale, che si lega perfettamente ad una serie di iniziative che il Comune di San Marco Argentano ha già attivato e avviato per l’infanzia e l’adolescenza in questo primo anno di amministrazione Termine e che, ovviamente, non interessa solo il periodo estivo. “Ho voluto devolvere con grande slancio le mie indennità per l’acquisto di questa grande e particolare struttura d’intrattenimento, che è la prima del genere ad essere allestita in un comune del Sud Italia, – prosegue nella sua nota l’assessore Lanzillotta – perché ritengo che il gioco sia il principale settore educativo dove investire risorse, competenze e servizi, che lo valorizzino come forma autentica di esperienza e di relazione dei bambini con gli altri, con le cose concrete e, perché no, con l’ambiente. Pensate, su questa struttura possono giocare e interagire tra loro fino a 20 bambini contemporaneamente, un modo di intendere il divertimento che li farà sentire come in un grande parco giochi”.

    Unico elemento di amarezza la solita critica ricevuta, negli ultimi mesi, da alcuni esponenti dell’opposizione che, incredula e sicura come al solito delle sue curiose convinzioni, aveva accusato i componenti della lista “Unione e Cambiamento” di aver fatto leva sulla sensibilità delle persone in campagna elettorale, quando promettevano di rinunciare alle indennità solo per ottenere i voti e le simpatie degli elettori. “Ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo rimandare al mittente le falsità con cui cercano di screditare l’opera di questa Amministrazione. Fortunatamente, sono molto pochi coloro i quali seguono le farneticazioni di questi soggetti e molti, invece, quelli che stanno quotidianamente verificando quanto di buono e produttivo stiamo facendo da un anno a questa parte. Dal nostro insediamento, abbiamo trovato una situazione disastrosa, disservizi ed errori che stanno condizionando la nostra azione amministrativa, ma presto riusciremo a mettere a posto lo scempio prodotto in questi ultimi anni e realizzare così, finalmente, quanto è nel nostro programma elettorale e nelle nostre intenzioni. Oggi, però, voglio mettere da parte queste preoccupazioni ed invito tutti i genitori di San Marco Argentano e dei paesi della Valle dell’Esaro a far conoscere questo incredibile divertimento ai loro bambini. Le loro urla di gioia e i loro sorrisi saranno il giusto riconoscimento per questo mio semplice gesto”.

    NANDO LANZILLOTTA
    Assessore alla Protezione dell’Ambiente

  • Vibo Valentia, uomo ferito sul lavoro

    Vibo Valentia, uomo ferito sul lavoro

    M.C é rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi mentre stava lavorando in un’ azienda di autotrasporti nazionale con sede nell’area industriale di Vibo Valentia.

    L”uomo sarebbe stato travolto da una pedana di pacchi. Si é reso necessario il trasporto all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro con l’elisoccorso. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione.

  • Reggio Calabria, sanzionate 24 prostitute

    Reggio Calabria, sanzionate 24 prostitute

    Nel quadro di una pianificata attività operativa, disposta dal Questore Carmelo Casabona, diretta ad arginare il fenomeno della prostituzione su strada, sono stati effettuati degli specifici servizi di vigilanza e controllo sul Lungomare Falcomatà e zone limitrofe, svolti da personale dell’UPGSP, da equipaggi dell’Arma dei Carabinieri e da autopattuglie della Polizia Municipale.

    Tale attività, nel  periodo dal 15 al 19 luglio 2010, ha consentito di sanzionare amministrativamente 24 donne di cui 11 di nazionalità rumena e 1 cittadino italiano.

  • Parisi esprime solidarietà a Calabria Ora

    Parisi esprime solidarietà a Calabria Ora

    Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, esprime grande preoccupazione per le allarmanti notizie che giungono dalla redazione del quotidiano “Calabria Ora”. Alle dimissioni del direttore Paolo Pollichieni sono, infatti, seguite quelle di sei giornalisti, tra caporedattori e capiservizio, che hanno assunto la grave decisione in segno di solidarietà verso chi li ha guidati, ed in molti casi formati, “in questa avventura – secondo gli stessi giornalisti – premiata dai brillanti risultati delle vendite”.

    All’origine delle dimissioni i contrasti con l’editore sulla linea editoriale del giornale che, a giudizio di Pollichieni, ne avrebbero intaccato l’autonomia. Alla redazione, il direttore responsabile ha, infatti, detto di non essere più in grado di garantire l’autonomia dei giornalisti nel pieno rispetto della libertà di stampa. Tesi, questa, che l’editore Piero Citrigno respinge, sostenendo che “autonomia e libertà di stampa sono state confuse con il mancato rispetto della linea editoriale”. Citrigno ha, comunque, deciso di “congelare le dimissioni dei sei giornalisti in attesa di esaminare la situazione, a mente fredda, in occasione della presentazione del nuovo direttore responsabile”.

    Il segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, esprimendo piena e convinta solidarietà al direttore Paolo Pollichieni ed a tutta la redazione di “Calabria Ora”, invita i giornalisti a “mantenere la calma e, prima di assumere decisioni affrettate, a convocare un’assemblea generale per rivendicare con forza la massima chiarezza sulla linea editoriale del giornale”.

    Offrendo la più completa assistenza e collaborazione ai colleghi di “Calabria Ora”, Carlo Parisi, sottolinea, infatti, che “ogni decisione è giusto che passi dall’Assemblea dei giornalisti”. “Difendere l’autonomia e la libertà di stampa – ricorda Parisi – anche con azioni clamorose come lo sciopero, è compito dell’Assemblea dei giornalisti, che ha, però, il dovere di salvaguardare fino in fondo i posti di lavoro che, specialmente in una realtà come la Calabria, sono sempre più preziosi”.

  • Mantova, catturato il latitante Bruzzise

    Mantova, catturato il latitante Bruzzise

    Gli uomini della squadra Mobile di Reggio Calabria hanno catturato a Mantova il latitante Antonio Bruzzise, 43 anni, appartenente all’omonima famiglia di ‘ndrangheta di Barritteri, tra Seminara e Palmi.

    L’uomo era sfuggito alla cattura nella maxi operazione ‘Cosa mia’ dello scorso 8 giugno che ha portato a 52 arresti per associazione mafiosa e infiltrazioni negli appalti dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

  • Inizia il tuor estivo dei Marvanza Reggae Sound

    Inizia il tuor estivo dei Marvanza Reggae Sound

    La macchina giamaicana dei Marvanza Reggae Sound non si concede soste e riparte alla volta del tour estivo 2010, ricco di date e possibilità interessanti che scandiscono un annata a dir poco straordinaria per il gruppo più gettonato del panorama musicale calabrese.

    Un viaggio partito l’8 luglio scorso con il concerto-evento nel carcere di Locri e che è proseguito nella provincia reggina facendo tappa al Bandafalò di Cannitello. Ora i quattro Marvanza, insieme ai loro musicisti, si troveranno a precorrere l’Italia con le canzoni del loro primo disco “Frontiere”, che ha riscosso, nel suo primo anno di vita, un successo strepitoso, tanto da andare in ristampa.

    La prossima tappa del gruppo reggae sarà giorno 24 luglio al Baywatch di San Ferdinando, raggiungendo poi il Rifrullo di Eboli giorno 29 e il Radiolevano Festival a Olevano Romano giorno 30. Si torna poi in Calabria, passando per il Cuba Libre di Roccella Jonica giorno 6 agosto, per poi spostarsi nella provincia con concerti a Pazzano giorno 9, al festival Paleariza di Bova giorno 11, a Sant’eufemia d’Aspromonte giorno 20 e a Rizziconi giorno 21. Un calendario in continuo aggiornamento, vista la grande richiesta da parte di comuni, festival e organizzatori di eventi di ogni genere e di ogni angolo della penisola.

    Un interesse fortissimo che potrebbe presto “contaminare” uno degli eventi estivi più attesi in Calabria, ovvero il Kaulonia Taranta Festival: voci di corridoio, infatti, hanno lasciato trapelare un interesse da parte dell’organizzazione di far partecipare al grande evento cauloniese il gruppo più amato dai giovani del momento, reduce dal grande successo ottenuto durante l’esibizione al concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma che è valso a questi artisti un mare di riconoscimenti da parte della politica calabrese. Una partecipazione che premierebbe ulteriormente il loro successo e il già riconosciuto impegno sociale, con la partecipazione ad eventi durante i quali i Marvanza lanciano appelli alla pace, all’amore e alla uguaglianza, con un reggae pacifista e libero dai vincoli di stile, che li rende fuori dagli schemi anche per i cultori del genere. Un modo di fare musica che raccoglie gli insegnamenti del padre del Reggae, Bob Marley, del quale rimane il messaggio fortemente improntato alla pace sociale e al rispetto tra gli individui, colorato con il dialetto di Monasterace. Un nuovo modo di parlare delle proprie radici e di fare rivoluzione sociale, che darebbe al festival di Caulonia quel tocco di novità tale da rendere ancora più ricco e completo un evento molto apprezzato dal pubblico.

    A comporre la macchina giamaicana dei Marvanza Reggae Sound sono quattro artisti monasteracesi: Ivan Lentini, frontman e voce del gruppo, che scocca frecce contro i colpevoli del malessere sociale e disegna, al contempo, le soluzioni per rendere il mondo un posto migliore; Marco Lentini, voce e jolly del gruppo, che con la sua energia inietta qualche nota di trasgressività negli spettacoli della band; Claudio Chiera, basso e autore di alcuni dei testi, che con le note calde del suo strumento rievoca la lontana Giamaica, disegnando le difficili dinamiche di sopravvivenza di questa terra; e infine Mafalda Gara, voce e sax, che con la sua bravura costituisce il tocco in più della band e con la sua bellezza completa questo quadro disarmante per la sua semplicità e per la sua capacità di fotografare il tempo presente in tutte le sue sfumature. A rendere il tutto ancora più raffinato altri quattro musicisti di alto livello: Domenico Panetta, alle tastiere e alla produzione artistica, Ilario Musco alla chitarra, Salvatore Barresi alle percussioni e Giuseppe Costa alla batteria. Un Mix di bravura, impegno sociale e divertimento che rende i Marvanza Reggae Sound una formula vincente per la musica e per la Calabria.

    Ufficio Stampa Marvanza Reggae Sound

  • Presentazione del Piano di Sviluppo Rurale della Calabria

    Presentazione del Piano di Sviluppo Rurale della Calabria

    Giovedi’ prossimo a Spezzano della Sila sara’ presentato il Piano di Sviluppo Rurale della Calabria 2007/2013. Al forum dal titolo ”Nuovo slancio al Psr. Cogliamo le opportunita”’, sara’ presente il ministro all’Agricoltura Giancarlo Galan. Introdurra’ il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Nel Centro Visita Cupole di Spezzano, informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale, interverranno tra gli altri Fanni Keresztes della Commissione europea e referente del Psr Calabria, Giuseppe Blasi del ministero delle Politiche agricole, il direttore generale del dipartimento regionale Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, il direttore generale dell’Arcea Aldo Pegorari, i presidenti calabresi di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Capagri e della Federazione dottori agronomi e forestali, Mario Totede dell’Autorita’ di gestione Psr Calabria 2007-2013.

  • Jonici Food Fest, terza edizione

    Jonici Food Fest, terza edizione

    Associazione Jonici – Jonici Food Fest, terza edizione Catanzaro Lido, venerdì 23 luglio 2010 – ore 19.00
    Maratona Televisiva nConsuma e Spendi Calabrese, E’ Giusto, Fa Bene, E’ Bello!

    “Consuma e Spendi Calabrese. E’ giusto, fa bene, è bello!”. E’ questo il motto che accompagnerà l’importante maratona televisiva che venerdì 23 luglio, a Catanzaro Lido, caratterizzerà la terza edizione di Jonici Food Fest. Personalità delle istituzioni, della politica, della cultura, del giornalismo, ma soprattutto i protagonisti del sistema agricolo e agroalimentare calabrese lanceranno un forte appello alla Calabria e ai Calabresi, con particolare riferimento ai consumatori, ai ristoratori, agli albergatori, alle reti commerciali. “Consuma e Spendi Calabrese” è uno dei due progetti culturali, con significativi riflessi sul tessuto economico e sociale calabrese, portati avanti ormai da alcuni anni dall’Associazione Jonici di Catanzaro.

    “Consumare e spendere calabrese è giusto – spiega Massimo Tigani Sava, portavoce di Jonici -perché è il modo più efficace, diretto, rapido e utile per aiutare le nostre Aziende agroalimentari e artigianali a sopravvivere e a crescere, soprattutto in un momento di grande crisi economica. Ma è giusto anche sul piano istituzionale e politico, perché ormai il federalismo, almeno sul piano finanziario, è una realtà, e ogni regione deve saper valorizzare se stessa. Con questo appello rivolto ai consumatori vogliamo aiutare le nostre aziende a difendere e a creare posti di lavoro. Non dobbiamo essere una colonia al servizio delle multinazionali o di quanti non collaborano allo sviluppo vero della regione secondo un modello solidale, capace di distribuire in modo giusto la ricchezza, ma anche di salvaguardare i nostri valori più profondi”. “Consumare e spendere calabrese – precisa inoltre Massimo Tigani Sava – fa anche bene, perché nella gran parte dei casi il sistema agroalimentare calabrese è fatto di brava gente, è integro, trasparente, genuino, rispetta la natura ed è quindi legato ai concetti di sana alimentazione e di dieta mediterranea. E poi è bello, perché i nostri prodotti agroalimentari e artigianali sono figli di culture ultramillenarie e consentono, pertanto, un suggestivo viaggio nella storia. Evidenti, quindi, anche le connessioni con uno sviluppo del turismo finalmente coerente con le nostre potenzialità, oltre che con la tutela dell’identità culturale dei Calabresi, smarrita e troppo spesso umiliata”.

    “Voglio infine ricordare – conclude Massimo Tigani Sava, che Consuma e Spendi Calabrese è a sostegno della battaglia strategica che Coldiretti, sul piano nazionale e regionale, sta conducendo per l’affermazione della Filiera agricola tutta Italiana firmata dagli Agricoltori. Quella di Coldiretti non è solo una iniziativa a tutela della categoria, ma è un meraviglioso progetto di sviluppo per il Paese, perché guarda a una struttura economico-sociale che rispetta la natura e il territorio, che difende gli agricoltori veri, che tutela i diritti dei consumatori, che parte dal cibo per parlare di economia sostenibile. Ringrazio quindi il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, e tutto il gruppo dirigente da lui guidato, per questo comune sentire che sta riuscendo a mobilitare molte coscienze. Ovviamente ringrazio anche tutte le Istituzioni che ci sono state vicine, precisando, e ci tengo molto, che tutte le risorse finanziarie disponibili, peraltro assai limitate rispetto alla capacità di mobilitazione e agli evidenti risultati, sono state interamente reinvestite in Calabria, rifuggendo anche in questo caso da tentazioni di colonialismo culturale o economico”.

    La partecipazione alla terza edizione di Jonici Food Fest è su invito personale. La Maratona televisiva andrà in onda su Video Calabria, emittente tv regionale. Nel corso della manifestazione verranno assegnati numerosi premi e riconoscimenti, alcuni dei quali legati al progetto culturale “Magna Grecia Lifestyle”: la proposta al mondo globalizzato di uno stile di vita magnogreco, a misura d’uomo.

  • Reggio Calabria, il libro sui 40 anni dalla Rivolta

    Reggio Calabria, il libro sui 40 anni dalla Rivolta

    L’unica rivolta popolare d’Italia nel dopoguerra, otto mesi di guerriglia urbana senza precedenti, sei vittime ufficiali, centinaia di feriti e di arrestati, sedata infine con i carri armati. È la protesta di Reggio del 1970 per la mancata assegnazione del capoluogo, di cui quest’anno si ricorda il quarantennale.

    Esce in questo importante anniversario, per la Città del Sole Edizioni, il volume fotografico Fuori dalle barricate del giornalista e storico Fabio Cuzzola, curato insieme a Valentina Confido. 128 pagine di immagini di una città in lotta, di scontri, barricate, incendi e attentati al tritolo per raccontare una frattura non sanata tra la città e le istituzioni. Una pagina di storia negata rivive nel fotoracconto, attraverso le immagini di quei giorni in gran parte inedite e le uniche foto a colori della rivolta, pubblicate su L’Europeo del febbraio 1971 da Agnese De Donato. A fare da corredo un’accurata cronologia che scandisce mese per mese l’evoluzione della protesta, gli articoli giornalistici del tempo che commentano e descrivono l’insurrezione, e l’ultima intervista rilasciata, pochi mesi prima della morte, dall’allora sindaco Battaglia, colui che con il suo “rapporto alla città” del 14 luglio fece scattare la reazione popolare e che cercò, nel suo instancabile lavoro di raccordo con le istituzioni centrali, di portare avanti le istanze della città. Completano il lavoro le sezioni dedicate alle scritte sui muri che in quei giorni lasciarono testimonianze dell’autentica rabbia popolare.

    Un libro facile e agile, dal costo contenuto, per ricordare soprattutto alle giovani generazioni cosa successe a Reggio in quei mesi roventi, in anni dove la partecipazione politica era intensa e dove oscure erano le trame che si andavano tessendo tra i poteri “forti” di un’Italia in cui si era già aperta la stagione delle stragi.

    «Sono trascorsi quarant’anni da quel luglio del ’70, che il nostro paese ricorda solo per le imprese della nazionale italiana ai mondiali del Messico, – scrive Fabio Cuzzola, già autore di Cinque anarchici del Sud (Città del Sole Edizioni, 2001) e di Reggio 1970 (Donzelli, 2007) – ma la rivolta è ancora lì come una ferita aperta nella nostra memoria. La speranza è che a partire da queste immagini ribelli e tragiche i giovani possano chiedere e i più vecchi raccontare; solo così si può orientare verso il bene comune una memoria lacerata, recuperando un forte spirito di appartenenza, che non sia solo espresso nel tifo calcistico o nella processione religiosa, ma che in concreto divenga identità in grado di recuperare le radici del passato, anche quello che ci ha fatto più male».

  • Cosenza, uomo ferito a colpi di pistola

    Cosenza, uomo ferito a colpi di pistola

    Francesco Mango, 46enne, è stato raggiunto nella serata di ieri da un colpo di pistola mentre si trovava lungo Viale Trieste, una delle strade principali della città di Cosenza.

    Colpito all’emitorace sinistro, la vittima è stata giudicata guaribile in un mese. E’ stato un uomo, che stava attraversando a bordo della propria automobile la via in cui è avvenuto il ferimento, a trasportarlo all’ospedale “Annunziata”.

    Gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza hanno avviato le indagini sull’agguato, interrogando l’uomo che si è detto ignaro dei motivi che possono aver indotto qualcuno a sparargli.