Tag: notizie calabria

  • Reggio Calabria, le brevi di cronaca dalla provincia

    Reggio Calabria, le brevi di cronaca dalla provincia

    Ecco le brevi di cronaca provenienti dalla provincia di Reggio Calabria e che hanno riguardato l’intervento dei Carabinieri.

    SIDERNO. I carabinieri dell’Aaliquota radiomobile della Compagnia di Locri e della locale Stazione, hanno arrestato in flagranza di reato, N.C., 53 anni, per porto di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento, resistenza a un pubblico ufficiale, porto di armi od oggetti atti ad offendere e lesione personale.
    CONDOFURI. Una rapina ai danni di M. T., 84 anni, è stata perpetrata da tre malviventi. Il fatto è avvenuto in via Straci della frazione Marina, dove sono intervenuti i militari della locale Stazione dell’Arma.
    ROSARNO. Ignoti, hanno dato alle fiamme l’autovettura Volkswagen Golf di proprietà di G. V., 48 anni.
    TAURIANOVA. I carabinieri della locale Stazione, insieme ai colleghi della Stazione “Reggio-Rosario Valanidi”, in esecuzione di ordinanza applicazione ripristino misura in carcere, hanno arrestato M. L., 32 anni. Il provvedimento è stato odottato poiché M. L., si è allontano arbitrariamente dalla comunità terapeutica “Vecchio Borgo” di Motta San Giovanni.
    CITTANOVA. La scorsa notte, ignoti hanno incendiato l’autovettura Citroen Xara di proprietà di L. C., 44 anni.
    FIUMARA. Ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura Fiat Stilo di proprietà di G. S., 48 anni.
  • Al via la quarta edizione del “Prunella Teatro 2010”

    Al via la quarta edizione del “Prunella Teatro 2010”

    Quarta edizione della Rassegna di Teatro amatoriale “PRUNELLATEATRO2010”. Questa sera avrà inizio la sei giorni intensa di spettacoli organizzata dall’ Associazione culturale Nuovo Teatro Aquila. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 24 Luglio 2010 a Melito Porto Salvo, presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21:45.

    L’evento è patrocinato dal Comune di Melito Porto Salvo e dall’Unione Italiana Libero Teatro.

    Anche quest’anno la Rassegna vedrà l’esibizione di Compagnie amatoriali provenienti da diverse Regioni del Sud Italia. L’ingresso é libero e sono previsti posti a sedere ed ampio parcheggio.

    Quest’anno la Nuovo Teatro Aquila, con la quarta rassegna Prunellateatro, ha allargato gli orizzonti coinvolgendo tre Regioni del Mezzogiorno, collocando la manifestazione melitese come evento di portata nazionale.

    La compagnia teatrale “Blu Sky Cabaret” darà il via questa sera all’evento teatrale con la commedia brillante di Lucio Galvano, e l’adattamento e la regia di Mimmo Raffa, dal titolo“Me soggira voli maritu”.

    Questo il calendario:

    19 Luglio 2010

    Compagnia Teatrale “Blu Sky Cabaret”

    di Reggio Calabria in:

    “Me soggira voli maritu”

    Commedia brillante di Lucio Galvano

    Adattamento e Regia: Mimmo Raffa

    20 Luglio 2010

    Associazione culturale “Nuovo Teatro Aquila”

    Di Prunella – Melito di Porto Salvo (RC) in:

    “ I Bracciali miraculusi”

    Commedia brillante di Roberto Mandica

    Regia: Pino Carella

    21 Luglio 2010

    Compagnia teatrale “ Ma chi m’o ffa fà”

    Di Giugliano (Na) in:

    “ Agenzia investigativa”

    Commedia brillante di  Samy Fayad

    Regia: Ciro Cirillo e Alfredo Scarpato

    22 Luglio 2010

    Compagnia teatrale “Teatro Stabile Nisseno”

    Di Caltanissetta (CL) in:

    “ Io non sono così”

    Commedia brillante di Antonello Capodici

    Regia: Giuseppe Speciale

    23 Luglio 2010

    Associazione culturale “Hercules”

    Di Catanzaro (CZ) in:

    “ Troni e Lampi”

    Commedia brillante di Piero Procopio

    Regia: Piero Procopio

    24 Luglio 2010

    Associazione culturale “Krimisa”

    Di Cirò Marina (Kr) in:

    “I Gemelli di Krimisa”

    Liberamente tratto da  “Menekmi” di Tito M. Plauto

    Traduzione , adattamento e Regia di Giovanni Malena

  • Saline Joniche (Rc), incidente mortale

    Saline Joniche (Rc), incidente mortale

    Questa mattina alle ore 9.15 si é registrato un incidente mortale nei pressi del bivio di Annà, frazione di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.

    Un pensionato di Gallicianò a bordo della sua Panda cerca di immettersi sulla corsia, direzione rc,. Si chiamava Leo Nucera, 76 anni. In quell’istante stava sopraggiungendo un autocarro, guidato da F.C., 34 anni. Per cause in corso di accertamento, i due automezzi si sono scontrati ed hanno invaso la corsia opposta.

    La carrozzeria dell’utilitaria si è accartocciata, l’anziano è rimasto intrappolato. Subito é scattato l’allarme al servizio 118 ed ai vigili del fuoco. Sul posto é intervenuta anche la Polstrada di Reggio Calabria.

    I vigili del fuoco, per estrarre dall’autovettura il pensionato, hanno dovuto tagliare le lamiere. Nucera respirava ancora,quanto è stato tirato fuori. Morirà subito dopo sull’ambulanza che stava cercando di trasportarlo al nosocomio. L’autista dell’autocarro, invece, è stato medicato in ospedale per le contusioni riportate. La prognosi è di una decina di giorni.

    Il traffico é rimasto in tilt per un paio d’ore.

  • Melito Porto Salvo (Rc), inaugurato il museo e sacrario garibaldino

    Melito Porto Salvo (Rc), inaugurato il museo e sacrario garibaldino

    Ecco le foto della manifestazione (parte 1) >>>

    Ecco le foto (parte 2) >>>

    L’inno di Mameli ha ricordato le gesta dei tanti caduti in guerra durante i 150 anni dall’Unità d’Italia. C’erano praticamente tutti gli esponenti politici e militari attesi per l’“Inaugurazione del complesso museale e del sacrario garibaldino a Melito Porto Salvo”.

    Una giornata molto soleggiata ha fatto da contorno allo “prima” della struttura creata in onore di Giuseppe Garibaldi considerato “L’eroe dei due mondi” che sbarco per ben due volte sulla costa melitese. L’evento è stato anticipato di un mese, per permettere la presenza di Anita Garibaldi, pronipote di Giuseppe, rispetto a quel famoso 19 agosto quando i garibaldini approdarono direttamente sulla spiaggia di fronte a Rumbolo.

    La manifestazione ha previsto tanti momenti importanti come il saluto militare e l’alza bandiera mentre una voce narrante spiegava i vari processi della manifestazione. Subito dopo è stata deposta una corona d’alloro direttamente sulla stele che ospita i resti dei tre garibaldini morti in quella giornata del 1860.

    L’opera è stata riadattata sulla base di quella antica, presente a pochi metri di distanza che in verità non è mai stata completata. La nuova stele è stata ricoperta di formelle ceramicate. Inoltre la cuspide si illuminerà durante la sera. Interessante anche il mosaico basale che è stato recuperato quasi interamente mentre due rampe laterali permettono l’accesso alla tomba sacrale posta in un piano sotterraneo.

    Alla sinistra della stele ecco il museo garibaldino che si sviluppa su due piani. Il sindaco Iaria, il prefetto di Reggio Calabria e Anita Garibaldi hanno provveduto al taglio del nastro mentre Don Cosimo Latella ha benedetto i locali. Nel seminterrato sono presenti molti cimeli dell’epoca con reperti provenienti dalle donazioni di liberi cittadini o gentilmente concessi da molti archivi di Stato come quelli di Catania e Napoli.

    Dal 10 al 31 agosto è già prevista una mostra per permettere ai visitatori di visionare questi documenti. E’ stato un momento anche per ricordare la figura di Garibaldi che rivive nei racconti e nelle gesta di tutti coloro che lo ricordano e vogliono mantenere intatta la sua figura nonostante il tempo che trascorre incessantemente. In molti sperano che la struttura venga utilizzata al meglio anche grazie alla presenza di un’area ristoro creata ad hoc per permettere ai turisti, soprattutto alle scolaresche, di toccare con mano questa opera che cercherà di rivivere i fasti di un tempo.

    Melito ha risposto presente alla rievocazione delle gesta di Garibaldi in attesa della nave Torino che giace insabbiata al largo della stessa spiaggia e le cui operazioni di recupero sono previste per la fine del mese di agosto.

  • Prima vittoria stagionale per la Reggina

    Prima vittoria stagionale per la Reggina

    Prima uscita del precampionato per la Reggina che contro il Sain Christophe, formazione militante nel campionato di Eccellenza, si impone per 9-0.
    Sono andati a rete Barillà, Missiroli, Alessio Viola per tre volte,  Zizzari in due circostanze oltre a Rizzo e Rizzato.

    REGGINA (3-5-2) Marino (dal 1’ s.t Kovacsik); Burzigotti (dal 1’ s.t. Cosenza), Camilleri, Acerbi; Vigiani (dal 1’ s.t. Adejo), N. Viola, Missiroli (dal 1’ s.t. Szatmari), Barillà, Rizzato (dal 26’ s.t. Verruschi); Campagnacci (dal 35’Zizzari), A. Viola. All. Atzori.

    MARCATORI: Barillà al 17’, Missiroli al 20’, A. Viola al 31’ e al 42’ p.t.; Rizzo al 5’s.t., A. Viola al 19’s.t, Rizzato al 25’s.t., Zizzari al 31’ e al 35’ s.t.

  • Locri (Rc), il vescovo si rivolge ai boss

    Locri (Rc), il vescovo si rivolge ai boss

    Un appello al ritorno alla fede a tutti gli uomini della ‘ndrangheta che hanno preso parte agli incontri nel santuario della Madonna di Polsi. Un appello che il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, ha lanciato attraverso una lettera aperta a boss e gregari.

    Una dura condanna che arriva qualche giorno dopo la grande operazione che ha portato a oltre 300 arresti 3 in varie regioni. “In questi giorni attraverso le televisioni nazionali, e forse anche internazionali – scrive il vescovo – il Santuario di Polsi con la sua annuale festa della Madonna della Montagna sono stati oggetto di cronaca, perché le autorità investigative e giudiziarie italiane hanno trasmesso immagini di vostri incontri e riportato frasi da voi proferite, che avevano per oggetto la vostra organizzazione illegale e la divisione del potere all’interno di essa”.

    Poi le parole più dure: “Pensavamo che questi incontri tenuti a Polsi appartenessero ormai al folklore del passato. Ma ci siamo dovuti ricredere. Non sono bastati questi ultimi decenni di maggiore evangelizzazione ad illuminarvi e convincervi che è assurdo collegare alla religione la vostra attività, che non possiamo accettare né come cittadini né come uomini di fede. Anche se il vostro rituale, per i simboli che adopera e per i luoghi ove si celebra, è frammisto ad elementi della religione cristiana, esso è esattamente l’opposto di quanto il Vangelo di Gesù annuncia. Polsi è un luogo religioso, che ha le sue radici in una storia millenaria di fede; la Madonna della Montagna può guardare con occhi benedicenti solo coloro che si sforzano di mettere in pratica la parola di suo Figlio Gesù”. “Il vangelo di cui voi parlate – prosegue monsignor Morosini – non può essere il Vangelo di Gesù, che parla di amore, di perdono e di riconciliazione, di rispetto della persona e della legge, anche quella degli uomini. Che senso possono avere questi incontri all’ombra del Santuario della Madonna, dove, mentre i fedeli pregano e si riconciliano con Dio, voi decidete strutture e attività, che Dio e la Vergine Maria non possono benedire?”.

    “Siamo profondamente rammaricati che ciò avvenga ancora – scrive ancora il vescovo di Locri – trasformando il Santuario di Polsi da luogo di fede in luogo di illegalità”.

    “E allora vi chiedo con il cuore in mano: perché dovete umiliare la nostra fede e la nostra religione?“.

    Quindi l’appello, un vero e proprio invito alla conversione: “Se amate la nostra terra, i nostri luoghi e le nostre tradizioni, ritornate alle radici autentiche della fede. Sicuramente tutti voi avete ricevuto i sacramenti della Chiesa cattolica: battesimo, cresima, confessione, eucarestia, matrimonio; molti di voi, facendo da padrini, si sono impegnati a sostenere la fede di ragazzi e di giovani: onorate questa fedeltà a Dio e siate leali per la parola data a lui; questo è il vero onore. Tornate a Polsi con la volontà di incontrare veramente la Madonna e di ritrovare la fede autentica”.

    “La Chiesa – conclude il vescovo – è sempre disposta ad accogliervi a braccia aperte, perché crede, forse unica istituzione, alla possibilità della vostra conversione. Ripeto a voi le parole pronunziate per tutti all’inizio del mio ministero di vescovo a Locri: lasciatevi riconciliare con Dio”.

  • Calanna (Rc), cala il sipario con la settima edizione della “Sagra dei prodotti tipici locali”

    Calanna (Rc), cala il sipario con la settima edizione della “Sagra dei prodotti tipici locali”

    Cala il sipario sulla settima edizione della “Sagra dei prodotti tipici locali” di Villamesa di Calanna. Sabato scorso, infatti, la piazza principale della frazione preaspromontana si è addobbata a festa trasformandosi in un salotto all’aperto.

    La manifestazione organizzata dal comitato sagra di Villamesa, costituito all’interno del consiglio pastorale parrocchiale dell’Arcipretura Ss. Salvatore di Calanna, affiancato dall’associazione culturale “Gruppo Giovanile Villamesa”, “Il Ficodindia”, ProLoco e Pgs di Calanna, si è riconfermata come apripista per la stagione estiva dell’intera Vallata del Gallico. Essa conta la collaborazione di Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria, amministrazione comunale e camera di commercio di Reggio Calabria, unitamente alla comunità montana “Versante dello Stretto” e all’amministrazione comunale di Calanna.

    Il vasto programma ha preso inizio alle 18 circa con i mini tour turistico-archeologici a cura della Pro loco di Calanna che ha offerto ai visitatori la possibilità di conoscere il centro museale, la necropoli in contrada Ronzo e la chiesa Maria Ss. del Rosario in cui sono conservati importanti reperti archeologici. Hanno aperto, poi, i battenti gli stand espositivi presenti nella piazza, in cui si potevano osservare produzioni artigianali, conoscere le realtà associazionistiche dei diversi sponsor e produttori che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

    Il grande inizio, però, spetta alla degustazione, dove i numerosi partecipanti hanno potuto deliziare i propri palati con un ricco menù di prodotti locali, dall’aperitivo al dolce, tra cui i maccheroncini con il sugo della nonna e la parmigiana “alla mesota”.

    Piena la soddisfazione dell’intero staff organizzativo. Importante la presenza del nucleo operativo di Calanna della protezione civile “Le Aquile” che hanno garantito l’ordine. Presenti le autorità civili, religiose e militari, nonché la Croce Rossa di San Roberto.

    Una scommessa di pochi che ha trovato conferma negli anni. L’attento lavoro dei produttori, delle cuoche e dei giovani dell’intero comune. Un impegno serio che riporta ogni anno un rinomato successo.

    Lina Maria Laface

  • A3, un 64enne muore in un incidente stradale

    A3, un 64enne muore in un incidente stradale

    Una carambola mortale ha visto coinvolte due autovetture sul raccordo autostradale dell’A3, che conduce alla statale 106 per Taranto.

    Il tragico incidente stradale è avvenuto ieri mattina, intorno alle ore 8. La vittima, il 64enne Domenico Messina, guidava una Fiat Stilo. Sull’altra autovettura coinvolta, una Fiat Punto, sedevano il conducente, S.F. di 23 anni, e un tredicenne. Entrambi hanno riportato ferite e sono stati trasportati al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti dal 118.

    Sull’episodio stanno indagando gli agenti della Polizia Stradale di Villa San Giovanni, che sono intervenuti per i rilievi.

  • PdCI Reggio Calabria, eletti il segretario e la nuova segreteria provinciale

    PdCI Reggio Calabria, eletti il segretario e la nuova segreteria provinciale

    L’avv. Lorenzo Fascì è stato eletto, all’unanimità, nuovo segretario provinciale del Partito dei Comunisti Italiani.

    Infatti, il Comitato Federale del PdCI, alla presenza del segretario regionale del Partito Michelangelo Tripodi, ha preso atto delle dimissioni dalla carica di segretario provinciale presentate da Massimo Canale e ha proceduto all’elezione del nuovo segretario e al riassetto complessivo degli organismi provinciali.

    Le dimissioni di Massimo Canale, candidato a Sindaco della Città proposto orgogliosamente dal PdCI e già fatto proprio da altri partiti e movimenti politici e culturali, sono state motivate dalla necessità politica, del nostro candidato sindaco, di proiettarsi e concentrarsi, ovviamente con il pieno sostegno e coinvolgimento del Partito, nella costruzione di un programma di svolta e di un’ampia coalizione di centrosinistra che avrà l’ambizioso e limpido obiettivo di fare ritornare una nuova, sempre più indispensabile, Primavera nella città di Reggio.

    Il Comitato Federale del PdCI, su proposta del neo-Segretario Lorenzo Fascì, ha, quindi, proceduto all’elezione della nuova segreteria provinciale e alla distribuzione degli incarichi di lavoro attraverso la costituzione di specifici dipartimenti tematici e il coinvolgimento di compagne e compagni che hanno manifestato, con entusiasmo, la disponibilità ad impegnarsi in prima persona per il rafforzamento e la crescita dei Comunisti Italiani.

    La Segreteria provinciale, eletta all’unanimità, vede una forte presenza di donne e giovani.

    Infatti, oltre che dal Segretario Fascì, è cosi composta:

    Girolamo Tripodi, Presidente del Comitato Federale;

    Saverio Silva, Tesoriere;

    Marco Policaro, Coordinatore provinciale della Fgci;

    Ivan Tripodi, Segretario cittadino;

    Domenico Mantegna, Segretario della zona Jonica Alta;

    Vincenzo Crupi, Segretario della zona Jonica Bassa;

    Emilio Filardo, Segretario della zona Piana;

    Rosanna Femia, responsabile dipartimento Pari Opportunità;

    Massimo Gallo, responsabile dipartimento Organizzazione e Tesseramento;

    Anselmo La Delfa, responsabile dipartimento Enti Locali;

    Valentina Paviglianiti, responsabile dipartimento Giustizia e Legalità;

    Mattia Vittoria Pennestrì, responsabile dipartimento Lavoro e Welfare.

    Sono invitati permanenti della Segreteria provinciale:

    Michelangelo Tripodi, Segretario regionale del Partito;

    Massimo Canale, Capogruppo del PdCI al Comune di Reggio;

    Giuseppe Mazzaferro, Capogruppo del PdCI alla Provincia;

    Michele Tripodi, Assessore Provinciale e Sindaco di Polistena.

    Inoltre sono stati nominati i responsabili dei dipartimenti tematici, vale a dire:

    Nicola Cirillo, responsabile dipartimento Agricoltura; Alessia De Pasquale, responsabile dipartimento Ambiente; Agostino Bruno, responsabile dipartimento Area dello Stretto; Laura Cirella, responsabile dipartimento Associazionismo e Movimenti; Laura Bertullo, responsabile dipartimento Comunicazione e Campagne Politiche; Cetty Cuzzocrea, responsabile dipartimento Cultura; Pina Panetta, responsabile dipartimento Politiche della Cooperazione; Marcella La Rosa, responsabile dipartimento Diritti dei Consumatori e Sportello del Cittadino; Rosario Cilona, responsabile dipartimento Lotta al Precariato e Battaglie Sociali; Vincenzo Papasidero, responsabile dipartimento Politiche Abitative e della Casa; Francesco Priolo, responsabile dipartimento Politiche della Montagna e della Forestazione; Pasquale Neri, responsabile dipartimento Politiche Sociali e dei Migranti; Paolo Tripodi, responsabile dipartimento Propaganda e Iniziative di Massa; Rubens Curia, responsabile dipartimento Sanità e Salute del Cittadino; Nino Chiriaco, responsabile dipartimento Scuola; Carmelo Cozza, responsabile dipartimento Trasporti, Mobilità e Porto di Gioia Tauro; Agostino Casile, responsabile dipartimento Università; Enzo Marino, responsabile dipartimento Urbanistica e Territorio.

    Infine, si è deciso di riproporre l’attività della Scuola di Formazione politica “Antonio Gramsci” che, partendo dalla battaglia delle idee, punta all’egemonia culturale del pensiero meridionalista, la cui direzione è stata affidata all’intellettuale marxista prof. Pasquino Crupi.

  • La Calabria Sconosciuta…in distribuzione

    La Calabria Sconosciuta…in distribuzione

    Dal 15 luglio è in distribuzione il n.125/126 [gennaio-giugno 2010] di “Calabria Sconosciuta”, rivista trimestrale di cultura e turismo fondata nel 1978 da Giuseppe Polimeni.

    Indipendente come il pensiero del suo fondatore, la rivista, che si sostiene unicamente con la sottoscrizione dei numerosi abbonamenti anche dopo la scomparsa di Giuseppe Polimeni, va avanti con lo stesso spirito con cui è nata, grazie ai tanti collaboratori, agli amici e ai familiari che con la loro opera costante la guidano e la divulgano.

    In questo numero segnaliamo, tra gli altri, gli articoli di Franco Mosino dal titolo “Variazioni diatopiche dei dialetti italiani”, di Orazio Di Landro dal titolo “I nove garibaldini di Caulonia” e quello di Rino Tripodi dal titolo “L’attualità dei moti di Reggio Calabria del 1970-71” scritto in occasione del quarantennale della rivolta per il capoluogo, secondo alcune recenti interpretazioni, come primo, forte segnale, nella storia repubblicana italiana, del distacco politica-cittadini e della frattura potere centrale-periferie.

  • Roghudi (Rc), successo per l’Estate Roghudese

    Roghudi (Rc), successo per l’Estate Roghudese

    Le foto della prima serata (libro Gullo)>>>

    Le foto della seconda serata >>>

    Continua l’intensa attività dell’Estate Roghudese che prevede un programma ricco di novità e di interventi culturali.

    La prima serata è scivolata con la conferenza stampa di presentazione della raccolta di poesie “La parola è un’ala del silenzio” di Carmen Gullo. Al tavolo presenti vari esponenti anche politici quali il vicesindaco di Roghudi Mario Maesano, l’assessore Nastasi, il vice sindaco di San Lorenzo Upennini, il consigliere provinciale Bernardo Russo, l’autrice Gullo, la studentessa in Psicologia Loberto ed il parroco Don Giovanni.

    “Per chi scrive come me- afferma la poetessa Carmen Gullo, arrivare a tutto questo é gioire per la soddisfazione di un traguardo atteso da tempo. Quest’opera, a differenza della prima raccolta di poesie, è il frutto di emozioni e pensieri degli ultimi due anni. Quindi posso dire che la maturità dei significati intrecciata ad ogni semplice parola, ad ogni pensiero, è da accostare con la mia maturità personale. Ho limato ansie, dolori, ho creato – ha aggiunto la Gullo – e rinnovato stagioni, ho illuso il mio essere ancora bambina imperfetta, ho scavalcato quegli ostacoli che mi tenevano lontana dalle emozioni più profonde. Il titolo di questa raccolta nasce dopo aver riflettuto a lungo sui miei componimenti e riprende un verso del famoso Pablo Neruda”.

    Subito dopo la presentazione, il gruppo di ballo “Lively Dance” ha deliziato la platea con le loro esibizioni che hanno accolto numerosi applausi.

    Nella seconda serata, invece, si è tenuto un’importante convegno dal tema “Le minoranze linguistiche nel terzo millennio cristinano”. Moderatore della serata il Presidente del Circolo Culturale Paleaghenea Mario Maesano, il quale da molti anni si sta battendo per la salvaguardia della lingua greca di Calabria, e del suo insegnamento nelle scuole.

    Ad inizio convegno si tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione e taglio del nastro della piazza antistante il Municipio di Roghudi, effettuata dal sindaco Agostino Zavettieri. All’evento era presente l’onorevole Luigi Incarnato, assessore ai LL.PP durante la presidenza Loiero e finanziatore dell’opera. Incarnato si è ritenuto soddisfatto dell’iniziativa affermando “che durante il suo assessorato ha finanziato tantissime opere e che, se verranno realizzate ,cambieranno la Calabria”.

    Il sindaco Agostino Zavettieri si è ritenuto “molto soddisfatto per questa iniziativa che riscopre le radici della nostra comunità e che bisogna proseguire su questa strasa in un connubio tra cultura e lingua”. A seguire sono intervenuti il sindaco di San Lorenzo Pasquale Sapone e il Presidente del Consiglio Cuzzocrea, l’assessore sport-turismo e spettacolo Luciano Nastasi, il consigliere comunale Antonio Maesano, il professore Salvino Nucera, autore del romanzo bilingue “L’Ascesa”, l’esperto parlante Lorenzo Siviglia, il professore Dieni. L’assessore provinciale alle minoranze linguistiche Ercole Nucera ha rimarcato “tutti i problemi che affliggono l’area grecanica, in particolare i borghi aspro montani che sono difficili da raggiungere a causa della mancanza di una adeguata rete stradale e poi il problema della chiusura delle scuole creando un notevole disagio alle popolazioni che vivono in montagna. Questo è frutto di un atteggiamento inspiegabile da parte di un governo e del Ministro Gelmini che giustifica il tutto con la riduzione dei costi, non sapendo che per garantire il diritto alla studio ai nostri ragazzi, che devono essere trasportati nei paesi limitrofi, dobbiamo farci carico di mezzi finanziari e umani che raddoppiano i costi”.

    Le conclusioni del convegno sono state affidate all’onorevole Natino Aloi, promotore e fautore della legge 482 del 1999, legge che ha per oggetto la tutela e la valorizzazione delle minoranze storiche che ha fatto un excursus storico sulla questione.

    A margine, il circolo Paleaghenea ha consegnato al Sindaco una targa relativa allo scambio culturale con Zante, attribuendo poi il premio Vincenzo Restagno all’onorevole Luigi Incarnato per l’impegno dimostrato in favore della comunità roghudese.

  • Massimo Mirabelli saluta il Cosenza calcio

    Massimo Mirabelli saluta il Cosenza calcio

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Massimo Mirabelli ai tifosi del Cosenza calcio:

    “Sento di dovermi scusare per il lungo silenzio stampa durato più di due mesi. Ho taciuto e continuerò a farlo per il bene del Cosenza calcio e non per il mio. Se avessi pensato per primo a me stesso avrei fatto bene a rispondere ai continui attacchi che ho ricevuto a mezzo stampa ed ai commenti ingiusti, infondati, mirati a denigrarmi come uomo e come professionista. Ma avrei danneggiato gravemente il Cosenza e, dopo anni di sacrifici, non potevo e non volevo fare il male di questa grande squadra che è una creatura anche mia. Oggi è il momento di ringraziare.

    Sono stato “sollevato” formalmente dall’incarico di Direttore Generale del Cosenza calcio direttamente dal presidente, Giuseppe Carnevale e da Luca Pagliuso: soci di maggioranza assoluta.
    Accetto serenamente questa decisione, pur sapendo di aver dato tutto me stesso per tutto il tempo che il mio nome è stato legato a quello del Cosenza Calcio.

    Non posso però andarmene senza dire ‘grazie’ alle tante persone che mi sono state vicine, ai calciatori, collaboratori, tecnici e dirigenti. Sono stati giorni bellissimi, vissuti intensamente, in cui ognuno ha fatto la sua parte ed ha contribuito in egual misura a costruire anni di successi.

    A qualcuno non sono stato simpatico, addirittura c’è chi mi ha definito arrogante e presuntuoso. Di solito questo accade a chi occupa delle posizioni di responsabilità, a chi deve fare delle scelte, scontentando qualche persona, ed a chi riesce a vincere dove altri hanno fallito.

    Lascio una società sana (iscritta al campionato a pieni voti dalla CO.VI.SOC.), attiva (saldo trasferimenti di oltre un milione di euro), onesta (certificata da tutti) e soprattutto ricca, grazie ad un patrimonio inestimabile: i tifosi tornati al San Vito.

    Ho tante colpe e tantissimi difetti, ma credo di aver parlato sempre guardando negli occhi ognuno di voi. Tra le tante cose dette su di me c’è qualcosa di vero: sono incompatibile con chi non è sincero, trasparente ed attenta alla vita di questa società.

    Il calcio è anche un gioco, ma i tifosi non sono giocattoli. Hanno un cervello, una  coscienza ed un’anima e va rispettata sempre ed ovunque. Quando ho sbagliato con loro ho pagato in prima persona, mi sono confrontato con ognuno di loro e quando mi sono accorto degli errori ho chiesto scusa. In questo mondo ognuno di noi ha l’obbligo di rivolgersi alla gente con grande onestà, avendo il coraggio di dire cosa si era fatto nel proprio passato, cosa si faceva
    nel presente e cosa si sarebbe fatto nel futuro.

    Nel calcio ciascuno è marcato dalla propria storia che parla a voce alta e che deve svegliare le coscienze dei tanti tifosi che la domenica vogliono gioire per la propria squadra.
    Non sono un figlio d’arte, i miei genitori non si occupano di calcio nella vita. Però devo ringraziarli perché mi hanno trasmesso valori veri: l’onestà mentale e la sincerità.

    Ringrazio i ragazzi delle Curve; tutti, nessuno escluso. Potrei scrivere “fiumi” di parole ma rischierei anche di essere banale. Non spetta a me giudicare né questi tre anni, che rimarranno comunque nella storia, né questi ultimi mesi, ma una cosa è certa: grazie a tutti e game over!”

  • Il Cosenza calcio si separa da Mirabelli

    Il Cosenza calcio si separa da Mirabelli

    La società Cosenza Calcio 1914 comunica di aver interrotto la collaborazione con il direttore generale Massimiliano Mirabelli, per evitare che il protrarsi di una situazione di stallo potesse incidere negativamente sulla programmazione della stagione 2010/2011, già in corso.
    “A Massimiliano Mirabelli giunga un sincero ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni, durante i quali i colori rossoblù hanno finalmente ritrovato risultati concreti e ottenuto nuovi successi dopo il periodo buio vissuto dalla comunità sportiva.
    “Al direttore generale, la società Cosenza calcio 1914 porge i migliori auguri affinché possa raggiungere successi professionali sempre maggiori, così come le sue competenze tecniche e le sue qualità umane meritano”.

  • Operazione “Il crimine”, la convalida degli arresti

    Operazione “Il crimine”, la convalida degli arresti

    Domenico ‘Micu’ Oppedisano il capo della ‘Provincia’ della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, resta in carcere. Il gip di Locri ha convalidato il suo fermo disposto dalla Dda di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Il crimine” condotta in collaborazione con la Dda di Milano e che ha portato all’arresto di 304 persone, emettendo contestualmente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

    Complessivamente sono state 18 le posizioni vagliate dal gip competente a convalidare i fermi eseguiti nel territorio della fascia tirrenica reggina. Solo tre i fermi non convalidati. In un caso, il gip non ha disposto l’arresto per le gravi condizioni di salute dell’indagato. Un altro indagato, sempre per motivi di salute, ha ottenuto i domiciliari.

    Un’altra dozzina di fermi sono stati convalidati dal gip di Reggio Calabria con contestuale emissione dell’ordinanza di custodia in carcere. Tra le persone detenute c’è anche Giovanni Zumbo, 43 anni, di Reggio Calabria, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e, in particolare, di essere la ‘talpa’ dei clan. L’uomo, commercialista, gestisce un negozio di ferramenta a Reggio Calabria insieme al padre e, secondo quanto emerso dall’inchiesta, era in grado di fornire notizie di prima mano sulle indagini in corso ad alcuni dei boss più influenti della ‘ndrangheta reggina.

    Pur non essendo ritenuto formalmente organico alle cosche, Zumbo, avrebbe passato notizie a boss quali Giovanni Ficara, di Reggio Calabria, e Giuseppe Pelle ‘Gambazza’ di San Luca. Le indagini proseguono per stabilire chi fossero le fonti di Zumbo. Altri 42 fermi sono stati convalidati dal gip di Locri, competente sulla fascia ionica reggina. Per tutti è stato emesso un provvedimento cautelare che per gli ultrasettantenni è ai domiciliari.

    Complessivamente, oggi sono stati esaminati tutti i fermi effettuati in Calabria sui 122 eseguiti nei giorni scorsi. Altri sono stati fatti in altre regioni.

    I fermi disposti, in totale, sono 156, ma tra gli indagati figurano alcuni già detenuti ed altri irreperibili  da tempo. Ultimato il lavoro dei gip territoriali, la Dda di Reggio chiederà adesso al gip distrettuale l’emissione di un unico provvedimento cautelare in carcere per tutti gli indagati.

  • Belvedere MArittimo (CS), Ritrovata anfora del III Secolo

    Belvedere MArittimo (CS), Ritrovata anfora del III Secolo

    Un’anfora risalente al III secondo avanti cristo e’ stata trovata da due sub al largo della costa di Belvedere Marittimo.

    Il reperto, individuato al termine di una battuta di pesca, era nelle vicinanze di uno scoglio. I militari del gruppo subacqueo della finanza, accompagnati dal consulente sub della soprintendenza, Francesco Laratta, si sono immersi ed hanno recuperato il reperto. Il reperto e’ stato poi preso in consegna dalla guardia di finanza e consegnato alla soprintendenza.

  • L’Assessore Mancini parla di mobilità replicando a Naccari Carlizzi

    L’Assessore Mancini parla di mobilità replicando a Naccari Carlizzi

    L’Assessore regionale al Bilancio ed alla Programmazione Giacomo Mancini, replicando ad alcune considerazioni fatte, in un incontro con i giornalisti, da Demetrio Naccari Carlizzi (assessore della precedente giunta regionale di centrosinistra) – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  ha detto: “Per un amministratore esiste solo una colpa più grave di quella di rallentare la crescita della propria comunità pensando di trarne un vantaggio politico personale: è quella di provare dispiacere quando la crescita finalmente si raggiunge. Demetrio Naccari Carlizzi ha queste due colpe. Infatti da assessore regionale della giunta Loiero pur di ostacolare l’eccellente lavoro del sindaco Scopelliti, Naccari ha scientificamente rallentato l’iter per dotare Reggio Calabria di un moderno sistema di mobilità. Adesso, che su impulso determinato del governatore Scopelliti, la nuova giunta regionale ha recuperato il tempo perduto, non trova di meglio da fare che lamentarsi per quanto di buono sarà realizzato a vantaggio dei suoi concittadini. Basta leggere le carte ufficiali- continua Mancini- per avere contezza di quanto accaduto a danno di Reggio Calabria. Infatti solo nell’agosto del 2009, e cioè dopo ben quattro anni dall’insediamento della giunta Loiero di cui l’assessore Naccari era autorevole membro, è stato siglato un protocollo di intesa tra Comune, Provincia di Reggio e Regione avente ad oggetto la definizione di un nuovo sistema di mobilità. Basta leggere le carte ufficiali per verificare che nonostante il Comune di Reggio, a tempo di record,  avesse presentato un programma di interventi giudicato dagli stessi uffici del dipartimento Lavori Pubblici coerente con il programma Por, l’iter fu immediatamente e scientificamente bloccato e le carte riposte nei cassetti. Così come basta leggere le carte ufficiali per verificare come, dopo appena quindici giorni lavorativi dall’insediamento della nuova giunta presieduta dal governatore Scopelliti, abbiamo avuto il piacere di tirare fuori le carte impolverate dai cassetti e ci siamo seduti intorno ad un tavolo con gli amministratori del Comune di Reggio Calabria definendo un lavoro in sinergia per guadagnare il tempo perduto. E ancora dalle carte ufficiali risulta che l’8 luglio scorso il dipartimento della programmazione nazionale e comunitaria ha licenziato il decreto di finanziamento di centomila euro per lo studio di fattibilità del sistema di mobilità urbana della città metropolitana. In pochissimo tempo, seguendo le indicazioni del governatore Scopelliti,  abbiamo tagliato un primo traguardo importante, che poteva essere raggiunto molto prima se qualcuno non avesse messo i bastoni tra le ruote, con pervicacia degna di miglior causa, ai legittimi interessi della città di Reggio Calabria. Adesso in maniera determinata andremo avanti per fare in modo che venga realizzato questo ambizioso progetto del valore complessivo di 115 milioni di euro che cambierà in meglio il volto della città ed offrirà ai suoi cittadini servizi efficienti e di qualità. E se tutto ciò farà ulteriormente dispiacere Demetrio Naccari Carlizzi, pazienza”.

  • Bagaladi (Rc), al via la giornata ecologica

    Bagaladi (Rc), al via la giornata ecologica

    Giornata Ecologica a Bagaladi. Sabato 17 luglio è stata organizzata questo importante appuntamento all’insegna della socializzazione e soprattutto del rispetto per l’Ambiente. L’evento è stato reso possibile grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Federico Curatola, e si è avvalsa del patrocinio di Legambiente e del Parco Nazionale d’Aspromonte.

    La giornata dedicata all’Ambiente, che rientra nell’ambito dell’iniziativa “Voler bene a Bagaladi” e che è stata creata grazie all’iniziativa dell’assessorato all’ambiente diretto da Tito Sgrò, richiamerà nel comune pre aspro montano tutti i gruppi di volontariato, le associazioni operanti sul territorio comunale, le cooperative ed i singoli cittadini.

    “Partecipare significa, favorire il miglioramento della qualità della vita dei cittadini curando i luoghi d’incontro – ha dichiarato il sindaco Curatola – e gli spazi pubblici e prendersi cura concretamente dell’ambiente urbano”.

    “Il nostro progetto “Giornata Ecologica” si propone di sensibilizzare i partecipanti, e indirettamente, tutte le persone – ha continuato l’assessore Sgrò – che assisteranno allo svolgersi dell’iniziativa, sui temi dell’ambiente e dell’ecologia, ma anche della qualità urbana che è fondamentale in un piccolo centro come Bagaladi”

    La pulizia di alcune aree all’interno del paese; la sistemazione di buche, muretti e scalinate; la verniciatura di ringhiere negli spazi pubblici; la riqualificazione di aiuole con la piantumazione di fiori e piante. Sono questi gli interventi previsti a partire dalle ore 8 quando grandi e piccoli si ritroveranno presso la Piazza della Libertà dove riceveranno il necessario per aderire alla giornata ecologica.

    A fine giornata, sempre in Piazza della Libertà, è previsto un momento conviviale offerto dall’Amministrazione Comunale, per stare ancora insieme e rendere divertente ciò che è sicuramente utile.

  • Catanzaro, lettera con minacce ad un giornalista Rai

    Catanzaro, lettera con minacce ad un giornalista Rai

    Una lettera con minacce di morte é stata recapitata a Riccardo Giacoia, giornalista della sede Rai della Calabria.

    La busta contenente la missiva é piena di frasi ed é indirizzata ”a Riccardo Giacoia, il caro amico che segue noi, che usa i termini che vuole lui sulla mafia e noi sempre per telegiornale a commentare i morti nostri”.

    Il timbro postale é  di Lamezia Terme (Cz) e porta la data del 6 luglio 2010.

  • Università della Calabria, l’Ateneo è tra i migliori posti

    Università della Calabria, l’Ateneo è tra i migliori posti

    Il rettore dell’Unical, Giovanni Latorre esprime soddisfazione per la collocazione dell’ateneo nella graduatoria Censis – La Repubblica.
    L’indagine pone l’ateneo al quarto posto tra quelli di grandi dimensioni (20-40 mila studenti). ”Il risultato complessivo ottenuto – sostiene Latorre – conferma lo stabile posizionamento dell’Unical tra le migliori realta’ universitarie italiane ma induce anche anche alla consapevolezza della necessita’ di favorire miglioramenti in settori sempre piu’ strategici e determinanti, per il presente e il futuro dell’ateneo”.(ANSA).

  • Calanna, settima sagra dei prodotti tipici locali

    Calanna, settima sagra dei prodotti tipici locali

    Una piacevole serata estiva, buona cucina ed un’atmosfera familiare ed accogliente. Questi gli ingredienti che caratterizzano la settima edizione della “Sagra dei Prodotti Tipici Locali” di Villamesa di Calanna. L’appuntamento è per il 17 luglio presso la piazza antistante la chiesa Maria Ss. delle Grazie di Villamesa.
    La sagra nasce dalla passione di pochi, dalla volontà di valorizzare il territorio, un’occasione in più per far conoscere i produttori locali e i loro prodotti.
    La piazza di Villamesa si agghinda come salone all’aperto: stand per la degustazione, posti a sedere in abbondanza e stand espositivi.
    Il programma della serata parte alle 17 con i mini tour turistico-archeologici gratuiti a cura della ProLoco di Calanna, le tappe prevedono la visita alla necropoli protostorica di contrada Ronzo e la chiesa Maria Ss. del Rosario di Calanna. Alle 19 si terrà l’apertura degli stand espositivi, presenti nella stessa piazza, realizzati da alcuni produttori e sponsor che collaborano all’evento. La sagra, invece, avrà inizio alle 19.30 con l’apertura degli stand di degustazione, avendo la possibilità di assaggiare un ricco menù dall’aperitivo al dolce. Per l’evento è previsto il servizio navetta operante lungo il percorso del paese per rendere più agevole il raggiungimento della piazza.
    L’evento vede l’organizzazione del comitato sagra di Villamesa, costituito all’interno del consiglio pastorale parrocchiale dell’Arcipretura Ss. Salvatore di Calanna, affiancato dall’associazione culturale “Gruppo Giovanile Villamesa”, “Il Ficodindia”, ProLoco e Pgs di Calanna.
    La manifestazione vede, inoltre, la collaborazione di Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria, amministrazione comunale e camera di commercio di Reggio Calabria, unitamente alla comunità montana “Versante dello stretto” e all’amministrazione comunale di Calanna.
    Il programma prevede:
    dalle ore 17.00 alle 19.00
    Mini tour turistico-archeologico a cura della Pro Loco Calanna
    ore 19.00
    apertura degli stand espositivi
    ore 19.30
    inizio Sagra con degustazione di:
    – aperitivo e antipasto locale
    – maccheroni col sugo della nonna
    – parmigiana alla “mesota”
    – contorni, dolci e vino
    ore 24.00
    sorteggio cesti di prodotti tipici locali
    Sarà, inoltre, offerto servizio gratuito navetta
    La serata verrà animata da Teresa Richichi con la partecipazione dei “Don Cosciotti senza Mancia”

    Lina Maria Laface

  • Crotone, sbarcati 17 extracomunitari

    Crotone, sbarcati 17 extracomunitari

    17 i cittadini extracomunitari rintracciati nella serata di ieri alla periferia di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese. Gli stanieri erano stati scaricati poco prima sulla spiaggia di Le Cannelle da un’imbarcazione che si é poi allontanata.

    Il gruppo é stato individuato da una pattuglia di Carabinieri ai quali si sono poi affiancati gli uomini della Questura di Crotone che hanno proceduto ad una prima identificazione.

    I clandestini sono tutti uomini di nazionalità irakena, iraniana, curda e afgana, che sono stati accompagnati nel centro di accoglienza di Sant’Anna.

  • Riflessione sull’attualità della Costituzione Italiana

    Riflessione sull’attualità della Costituzione Italiana

    di Raffaella Caruso, Tiziana Pezzimenti, Giusy De Giovanni*

    È significativo il pensiero espresso da Piero Calamandrei riguardo alla Costituzione Italiana. In particolare, le ultime parole racchiudono tutto un senso, che difficilmente sfugge anche al più disattento lettore. << Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione>>.

    Un significato profondo emerge: gli Italiani morti per la libertà della loro patria assediata dallo straniero, sono morti non solo perché dovevano, ma soprattutto perchè credevano nella possibilità di un riscatto. Un paese sconfitto, provato nel profondo da una guerra distruttiva che ha portato via cose e persone: così si presentava l’Italia nel 1946, quando i suoi cittadini furono chiamati alle urne per scegliere la forma istituzionale per il loro Paese. Per la prima volta, il suffragio fu universale e anche le donne poterono votare. Fu un grande passo verso quella libertà che i partigiani sulle montagne, combattendo, invocavano a gran voce.

    Un’assemblea redasse il testo delle Costituzione che, come esprime Calamandrei, fu esattamente l’espressione del grido di dolore di chi con il sangue lottò per la Patria. Una patria, l’Italia, che potrebbe essere personificata in una donna, proprio come le 21 donne che varcarono le porte del Palazzo del Parlamento per prendere parte alla nascita della Costituzione. Un diritto che fino a quel momento non era stato rispettato, come tanti altri diritti che dovrebbero essere riconosciuti ad ogni singolo cittadino, uomo o donna, adulto o bambino. A partire dal diritto naturale, alla vita, che la nostra Costituzione difende, nell’articolo 2, nella sezione dei Principi Fondamentali.

    Infatti, si afferma il rispetto dei diritti dell’uomo come singolo e in collettività. Il diritto naturale che gli viene riconosciuto in quanto cittadino, ma in quanto uomo. Ogni nascita ha la sua morte e il ciclo naturale deve svolgersi, appunto, in maniera naturale. A questo proposito, si può notare che la legislazione italiana non prevede l’eutanasia e, anzi, la condanna considerandola “suicidio assistito”(art. 580 c.p.). I diritti naturali sono dei principi immutabili, universali ed eterni e non considerarli tali è già una violazione di essi. Ma l’articolo 2 parla di uomo anche in quanto uomo sociale e facente parte di una società. Una società formata a sua volta anche da donne, che hanno gli stessi diritti degli uomini, compreso quello di partecipare alla vita politica del proprio Paese.

    L’Italia fece un grande passo avanti quando permise a quelle 21 donne, una buona percentuale su 556 membri dell’Assemblea Costituente, di partecipare alla stesura della Costituzione. Oggi in Italia la donna può partecipare alla vita politica senza restrizioni e questo fa riflettere sulla nostra legislazione, e quindi sulla Costituzione, un grande capolavoro, frutto della collaborazione di più di 500 membri, che hanno saputo trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di quel popolo che avevo bisogno di una grande forza per riprendersi e rialzarsi dalla terribile esperienza della Seconda Guerra Mondiale.

    *Allievi Corso comunicazione giornalistica Adap

  • Il CSi di Reggio lancia il progetto educativo “arbitro salva la partita”

    Il CSi di Reggio lancia il progetto educativo “arbitro salva la partita”

    Novecento gare dirette  dal gruppo arbitri CSI di Reggio Calabria

    Un arbitro salva una partita! Più che uno slogan, è la pura e sacrosanta verità. Per rendersene conto basta guardare cosa succede quando non arriva : si aspetta un po’, poi tutti a casa e partita rinviata. Proprio così: senza il Direttore di Gara diventa difficile giocare, a tutti i livelli, anche quando la partita non è nemmeno di campionato. Un prete di Milano racconta spesso un episodio: «Vicino al mio oratorio c’era una scuola. Quando c’era sciopero, i ragazzi scavalcavano il muretto e venivano in oratorio a giocare. Dopo poco immancabilmente si sentiva gridare e c’era una gran confusione, litigavano. Allora mi affacciavo alla finestra e gli dicevo: L’oratorio a quest’ora è chiuso. Vi devo mandare fuori… Oppure facciamo così: potete giocare solo se faccio l’arbitro. Scendevo in cortile, mi mettevo ad arbitrare e andava a finire che si divertivano e che tornavano in Oratorio anche durante la settimana». Che il ruolo dell’arbitro sia indispensabile, è facile a dirsi e difficile a capirsi. Scimmiottando lo “sport business”, anche sui campetti di periferia ci ostiniamo a criticarli, a lamentarci, a borbottare, a insultarli. Come se tutto questo fosse normale. Dovremmo aprire gli occhi e cambiare mentalità. Quando vediamo arrivare un arbitro al campo dovremmo andargli incontro, accoglierlo con un sorriso che non finisce più e dirgli: «Grazie per essere arrivato e permetterci di giocare». In Italia gli arbitri sono sempre meno. Si tratta di un’emergenza silenziosa, ma preoccupante, che non risparmia nessuno. Non esiste una Federazione o un Ente di Promozione che possa dire: «Io non ho problemi, di arbitri ne ho in abbondanza». Il Csi può contare su circa 8200 arbitri sparsi su tutto il territorio nazionale. Sono tanti, anche se ne avremmo bisogno di almeno in doppio. Da noi fare l’arbitro è un’esperienza particolare. Non basta essere appassionati ed essere bravi. Da noi si diventa veri educatori con tanto di “divisa e fischietto”. Ecco perché siamo orgogliosi (e tanto) di ciascuno di loro. Da noi non si cambia “casacca” a seconda di chi offre di più (succede in tante realtà dello sport di base) e non si inseguono sogni di grande carriera. Si fischia per amore dei ragazzi e dei giovani.

    Ecco perché anche un’iniziativa come il “Day Arbitro”, la quale prevede che circa 8000 arbitri devolvano una loro diaria a favore di un progetto di solidarietà, è vissuta come la cosa più semplice e naturale del mondo. O forse, a pensarci bene, così “naturale” non è. È una testimonianza degna degli arbitri del Csi e della loro passione educativa.

    Il Progetto Arbitri del CSI si avvia a ripartire con la nuova stagione sportiva . La commissione nazionale Arbitri ha infatti deciso le date e le location degli Stage Regionali ed Interregionali, propedeutici allo Stage Nazionale. Sette appuntamenti che coinvolgeranno i fischietti regionali: si parte con Piemonte e Liguria ad Acqui Terme il 10 e il 12 settembre 2010, per finire in Sicilia ad Acireale il 20 marzo 2011.  Anche il CSI di  Reggio Calabria, per il  primo anno,ha potuto contare sulla propria classe arbitrale. Il Gruppo Arbitri di calcio e calcio a 5, diretto sapientemente da Domenico Squillaci, ha potuto contare sull’esperienza trentennale di Nuccio Romanò,direttore di gara dalle spiccate doti umane. Ad Ottobre il Sig. Romanò sarà premiato dal Presidente Nazionale  CSI con il Discobolo al merito per la lunga militanza e la comprovata passione educativa. Mimmo Cutrupi primo arbitro Nazionale  del Comitato CSI reggino, dopo le tantissime gare dirette nel territorio regionale ha ottenuto il giusto premio con la convocazione per le Finali Nazionali Allievi 2010. Significativa l’esperienza per Giuseppe Malaspina e Giuseppe Pulitanò  che  durante l’anno hanno trasmesso  i valori CSI in tutta la  Provincia di Reggio Calabria. Ottimo l’inserimento dei giovani Loprestino ed Iriti. Giovani arbitri ma attenti testimoni del progetto CSI. Nel frattempo nei giorni scorsi si è concluso il Corso per Aspiranti arbitri di calcio e  calcio a 5 . Quindici i partecipanti al percorso formativo,diretto dal coordinatore Regionale Arbitri CSI Sicilia e dal Coordinatore Formazione CSI Pietro Inuso. Dopo le prove scritte e test fisici gli aspiranti  arbitri parteciperanno agli stage  regionali e interregionale, dove sarà presente un team formato da un membro della commissione nazionale arbitri, da un preparatore atletico e da un responsabile medico del Csi, che valuteranno tappa per tappa lo stato di salute ed il livello della classe arbitrale ciessina.

    Orgoglioso del progetto arbitri CSI il Presidente Paolo Cicciù <un  «grazie» al nostro gruppo arbitri, per le tante fatiche che  hanno vissuto  in questa stagione. C’è tanto da fare, perché le squadre sono sempre di più mentre il numero degli arbitri non cresce altrettanto velocemente e, in qualche caso, gli arbitri sono sempre di meno. È una triste e drammatica verità. Ma il sapere di poter contare ancora su un gruppo di persone che  regala a tutti speranza ed entusiasmo  rende il nostro servizio di dirigenti ancora più significativo. L’arbitro Csi è testimonianza di un progetto educativo e formativo. Dobbiamo allontanare e  diffidare dello sport  che ruota attorno  ad interessi economici e  politici. Liberiamo  lo sport dai cattivi maestri. >

  • Benci lascia l’Hinterreggio e va al Catania

    Benci lascia l’Hinterreggio e va al Catania

    Francesco Pellicano, presidente dell’hinterreggio, ha messo a segno un bel colpo di calcio mercato, cedendo al Catania il forte difensore centrale Rocco Benci.
    Il giovane, classe ’90, originario di Locri, nelle due ultime stagioni si è messo in evidenza tra le file biancazzurra,
    Un crescendo che ha portato il difensore centrale ad essere convocato nella rappresentativa di categoria con cui ha disputato il Torneo di Viareggio, arrivando alle semifinali della competizione.

  • Reggio Calabria, 27enne morto in un incidente stradale

    Reggio Calabria, 27enne morto in un incidente stradale

    La notte scorsa un incidente stradale che ha causato la morte di Marius Sergiu Moise, di anni 27, cittadino della Romania residente da oltre tre anni in Italia. In particolare, l’incidente è avvenuto intorno alle ore 03.45 in viale A. Scopelliti, a Reggio Calabria, all’altezza dell’intersezione con la strada che conduce alla zona di Arghilla sud.

    Secondo la prima ricostruzione della dinamica, il Moise, nel percorrere in direzione mare l’arteria stradale a bordo del motociclo Piaggio Exagon 250, a causa dell’elevata velocità, in prossimità di una leggera curva perdeva il controllo del mezzo cadendo all’interno dell’aiuola sparti traffico. Nel corso dei rilievi, sono stati sequestrati il veicolo ed il casco protettivo. Allo stato non sembrano sussistere responsabilità di terzi.

  • Elisa in concerto a Catanzaro

    Elisa in concerto a Catanzaro

    Dopo il grande evento dell’estate 2009 con il concerto di Claudio Baglioni a Catanzaro, la Esse Emme Musica di Maurizio Senese si appresta a centrare anche il vero appuntamento da non perdere dell’estate 2010: il 13 settembre l’area Magna Grecia del capoluogo di regione ospiterà Elisa e il suo Heart Alive tour 2010, lo spettacolo che la vede protagonista di arene e palazzetti da qualche settimana in tutta Italia.

    La cantautrice di Monfalcone, infatti, dopo la parentesi prevista per il mese di agosto, ha deciso di aggiungere 4 ulteriori date – ad Aosta, Urbino, Catanzaro e Taormina -, nel tour promozionale del suo ultimo album Heart (Sugar). Anche in Calabria, unica data per il sud, Elisa proporrà il suo nuovo concerto in cui musica, parole, immagini virtuali e reali saranno il vero “cuore pulsante” dello spettacolo. Uno show che parte dall’interno, raccontando le emozioni più intime di Elisa e mostrando a 360 gradi i suoi sogni, desideri, ma anche le sue paure e insicurezze. Come è stato per il disco, così nel tour, Heart è la parola semplice e diretta scelta per raccontare emozioni e filo conduttore del concerto.

    Un’onda emotiva attraverso le canzoni dei precedenti album fino ad arrivare ai brani contenuti in Heart, uscito lo scorso 13 novembre e già doppio disco di platino. La regia dello spettacolo è firmata da Luca Tommassini. L’area Magna Grecia, per l’occasione, avrà una ulteriore tribuna, oltre alle due gradinate già esistenti: parallelamente al palco sarà allestita una nuova struttura centrale che chiuderà l’area e la trasformerà in un grande teatro all’aperto.

    I biglietti, acquistabili anche online sul sito della Ticket Service responsabile delle prevendite, avranno i seguenti prezzi, comprensivi di prevendita: poltronissima 45,00 euro, poltrona 38,00 euro, tribuna 30,00 euro. I posti in poltronissima e poltrona saranno numerati. Le prevendite cominceranno la prossima settimana in tutta la Calabria. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione con la Regione Calabria Assessorato al Turismo e allo sponsor Auto C di Vincenzo Circosta.

  • San Lorenzo Marina(Rc), le sculture per la chiesa SS Trinità

    San Lorenzo Marina(Rc), le sculture per la chiesa SS Trinità

    Cinque sculture per la chiesa della Santissima Trinità di Marina di San Lorenzo. L’edificio religioso della frazione marina del comune laurentino cambierà ampiamente il proprio volto grazie alle nuove opere di arredo sacro. Le sculture sono opera di Gennaro Carresi e sono state presentate al termine della messa domenicale direttamente dall’altare mentre sul fondo dell’edificio una serie di disegni riproduceva le sembianze delle sculture.

    Specifici anche gli oggetti che sono stati riprodotti dalle mani dell’artista che riguarderanno una fonte battesimale, il paliotto, il tabernacolo, l’ambone e la pala d’altare che andrà a contenere il quadro della Santissima Trinità.

    “Dopo la realizzazione della nuova chiesa – ha spiegato Carresi – su progetto dell’architetto Gaetano Accardo, erano stati presentati i progetti per la realizzazione di alcune sculture che sarebbero servite per l’arredo sacro. E’ ovvio che queste opere si collocano all’interno di una struttura architettonica moderna e saranno pertanto organiche cioè pensate per favorire l’armonia stilistica dell’insieme”.

    “Questa comunità – ha sottolineato il parroco Don Giovanni Zampaglione – ha già fatto tanto ma è necessario uno sforzo ulteriore per fare in modo che possano essere fuse queste opere che erano già state commissionate in precedenza”. Infatti, la chiesa SS Trinità rappresenta un fiore all’occhiello dal punto di vista strutturale dell’intera diocesi visto che è stata costruita da poco tempo dopo tanti anni di sacrifici. Tuttavia, necessitano degli oggetti di importante valore per abbellire ulteriormente quello che prima di tutta rimane un luogo sacro.

    “Ci auguriamo, pertanto, che le sculture possano, al più presto, andare ad abbellire – ha concludo il prete – la nostra chiesa magari prima della festa della Santissima Trinità. Mi appello, pertanto, alla generosità della gente”.

  • Reggio Calabria, selezioni e degustazioni dei vini regionali

    Reggio Calabria, selezioni e degustazioni dei vini regionali

    La Calabria del vino è cambiata molto in questi ultimi anni e continua a cambiare in modo sempre più significativo. Dopo anni di netta prevalenza del modello di vino ottenuto da varietà internazionali e della relativa rincorsa da parte delle aziende ad adottare metodi più o meno invasivi per irrobustire i loro prodotti , si sta passando ad uno stile più naturale. Non solo vini strutturati quindi, ma anche vini fini e profumati, non solo vini fruttati ma anche vini più fedeli al carattere del loro territorio. Gli eccessi non sono spariti, beninteso, tutt’altro: a prescindere delle furbizie di cantina, ci si è affidati e ci si affida ancora oggi a rese sin troppo basse , alla ricerca spasmodica della maturità fenolica, senza tenere conto degli equilibri complessivi, dell’acidità, della freschezza aromatica. Ecco quindi fiorire oggi, qua e la in modo abbastanza scomposto e velleitario, la foga del vitigno autoctono, dell’uva locale, o vocalissima, della quale sopravvivono solo quattro  filari: in tutta la Calabria è tutta una riscoperta  di Gaglioppo, Magliocco, Nerello di Calabria. E’ quanto è emerso durante i lavori svoltosi nel celebre circolo ricreativo Cotton Club di Reggio Calabria, nelle due giornate dedicate alle selezioni-degustazioni dei vini regionali effettuate dai curatori della dell’Espresso Guida ai Vini d’Italia 2011, guidati da Giampaolo Gravina noto esperto internazionale del settore. La manifestazione alla quale hanno partecipato quasi tutte le aziende produttrici calabresi, è stata promossa da un gruppo di appassionati funzionari dell’ARSSA dell’Ufficio Marketing Antonio Lauro, Rosario Franco, Carmelo Orlando, da Jenny Anghelone  e da Domenico Fazari Presidente dell’Associazione Saperi e Sapori di Calabria.

  • Sanità Calabrese, 870 milioni di euro di debito

    Sanità Calabrese, 870 milioni di euro di debito

    870 milioni di euro. Sarebbe questo il debito della Sanità in Calabria. Il dato e’ stato fornito a Catanzaro dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti che ha incontrato i giornalisti per illustrare le azioni per rilanciare il settore.

    La cifra, ha precisato Scopelliti, emerge dall’ultima ricognizione effettuata il 31 dicembre 2009 e relativa al 31 dicembre del 2008. Il presidente ha ricordato che da una prima elaborazione, a fine 2007, il deficit totale ammontava a 2,166 miliardi di euro di cui effettivi 1,610, miliardi.

    Parlando dell’advisor Kpmg, Scopelliti ha detto che é stata fissata una data per la quantificazione del debito che era il 30 giugno scorso ma non c’e’ alcun obbligo da parte dell’agenzia di certificazione”. Il presidente ha spiegato che Kpmg aveva inviato delle lettere a 13 mila fornitori chiedendo se la Regione dovesse loro dei soldi. Hanno risposto solo in 2.600.

    ”Sulla sanità – ha concluso Scopelliti – c’e’ la necessità di accelerare perché diventi elemento di vera svolta a livello culturale. Non serve l’ospedale sotto casa, anzi e’ pericoloso se non offre servizi ai cittadini ed é fonte sprechi”.

  • Reggio Calabria, continua l’attività contro la prostituzione

    Reggio Calabria, continua l’attività contro la prostituzione

    Prosegue a ritmi serrati l’attività di controllo del territorio e di contrasto a tutte quelle situazioni che turbano l’ordinata, civile e pacifica convivenza, fortemente voluta dal Questore di Reggio Calabria Dott. Carmelo Casabona e che hanno visto come teatro proprio la stessa piazza Garibaldi e le zone limitrofe, interessate anche dal fenomeno della prostituzione, che continua ad essere oggetto di una particolare “attenzione” da parte della Polizia di Stato reggina.

    Nella serata di ieri personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dell’Ufficio Immigrazione, ha sottoposto a controllo circa una ventina di soggetti in gran parte cittadini comunitari che stazionavano in vari punti della piazza.

    In particolare, nella serata del 13 luglio, il personale impegnato nel servizio di prevenzione coordinato dal Vice Dirigente dell’U.P.G.S.P. C.C. Enrico Palermo, ha proceduto al controllo di 16 persone che stazionavano, per l’appunto, nella centrale p.zza Garibaldi e nelle vie limitrofe del Lungomare Falcomatà.

    L’azione di polizia ha consentito di identificare e trarre in arresto, nella flagranza di reato, DIFTAR Mohamed, cl. ‘65 cittadino marocchino, con precedenti penali per immigrazione clandestina, furto aggravato e porto abusivo d’armi ed oggetti atti ad offendere, poiché inosservante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal Questore di Catanzaro in data 10/12/2008.

    Seguiva l’arresto di SHAOKI Eshim Sherif, cl.’70, cittadino egiziano senza fissa dimora, con precedenti penali per furto aggravato per violenza o minaccia a P.U., immigrazione clandestina, poiché inottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal Questore di Reggio Calabria in data 22/09/2009.

    L’attività di bonifica proseguiva con le denunce in stato di libertà per violazione della normativa sull’immigrazione a carico due rumeni,   I. S. M., cl. ’68 e B. I. cl. ’70, entrambi inottemperanti al decreto di allontanamento dal territorio nazionale emessi dal Prefetto di Reggio Calabria rispettivamente il 11/05/2010 ed il 22.05.2009.

    Sempre nell’ambito della stessa operazione, nelle vie adiacenti a Piazza Garibaldi, personale della Squadra Volante, procedeva alla contestazione dell’ordinanza del Sindaco di Reggio Calabria n. 94 del 2008, inerente il contrasto al fenomeno della prostituzione su strada, a carico della cittadina rumena P.E. cl. ’82 ed a carico del cittadino tunisino F.K.B.A., classe ’71, il quale si accompagnava con la predetta a bordo del proprio autoveicolo.

    E’ stata applicata, in questa occasione, anche la normativa che prevede il sequestro delle cose pertinenti alla violazione amministrativa ovvero per mezzo delle quali la violazione si è concretizzata e dato che l’Ordinanza sindacale nr. 94 vieta anche ai conducenti di autovetture di fermarsi per qualsiasi motivo lungo la strada ove sono presenti donne che esercitano l’attività di prostituzione, si è proceduto al sequestro amministrativo dell’autoveicolo. Tale strumento normativo verrà applicato anche in occasione degli ulteriori controlli che il Questore Dott. Carmelo Casabona ha predisposto per tutta l’estate

  • Omicidio Novella, l’inizio dell’Operazione “Il crimine”

    Omicidio Novella, l’inizio dell’Operazione “Il crimine”

    Il movente dell’omicidio di Carmelo Novella, capo della ‘locale’ lombarda avvenuto a San Vittore Olona il 14 luglio del 2008, “è da ricercarsi nel disegno politico, perseguito dalla vittima, che era quello di rendere le locali lombarde più indipendenti dalle locali-madri in Calabria” e la decisione di eliminarlo è stata presa a livello ‘provinciale’.

    Lo sottolineano carabinieri e polizia spiegando che la fine del ‘disegno autonomista’ di Novella “rinsalda i legami con la terra d’origine e per ciascuna locale si facevano più stretti i rapporti con gli esponenti di riferimento in Calabria”.

    C’era la necessità di dirottare la struttura lombarda alla fase successiva. L’uomo di raccordo tra la Calabria e la Lombardia venne individuato in Giuseppe Neri e non in Novella.

  • Operazione “Il crimine”, le immagini che incastrano i boss

    Operazione “Il crimine”, le immagini che incastrano i boss

    La ’ndrangheta ha tentato di infiltrarsi negli appalti per l’Expo 2015. E’ quanto è emerso dall’inchiesta coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, che martedì ha portato a una maxioperazione che ha accertato l’infiltrazione della mafia calabrese nel nord Italia e in Lombardia in particolare e che ha portato a 304 arresti. Un’operazione che non ha avuto precedenti e che ha riguardato tutta l’Italia.

    Solo 120 gli arresti eseguiti nella provincia di Reggio Calabria. Le indagini sono iniziate all’indomani dell’omicidio del boss Carmelo Novella, capo della ‘locale’ lombarda avvenuto a San Vittore Olona il 14 luglio del 2008. E’ stato un lavoro estenuante come riportato dalle immagini pubblicate sull’Ansa.it

    Sequestrati beni e immobili per decine di milioni di euro.

    Carmelo Novella, capo della ‘locale’ lombarda avvenuto a San Vittore Olona il 14 luglio del 2008,
  • Reggio Calabria, incendiata auto di una casalinga

    Reggio Calabria, incendiata auto di una casalinga

    Questa mattina a Pentimele, zona di Reggio Calabria, per cause in corso di accertamento, un incendio ha interessato l’autovetture Peugeut  di proprietà di E. T. classe 65, casalinga.

  • Catanzaro, camion si ribalta sulla tagenziale

    Catanzaro, camion si ribalta sulla tagenziale

    Un camion adibito al trasporto di sabbia si é ribaltato questa mattina sulla tangenziale ovest di Catanzaro.

    Il grosso automezzo ha prima travolto un’autovettura, poi si é girato su un fianco. Il conducente dell’auto é rimasto ferito ed é stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Catanzaro.