Tonno Callipo Volley, intervista al Supervisore Michele Ferraro

Tonno Callipo Volley, intervista al Supervisore Michele Ferraro

Tonno Callipo Volley

Butta acqua sul fuoco il Supervisore Generale della Società Michele Ferraro, nonostante le quattro vittorie consecutive che hanno permesso alla squadra di raggiungere il sesto posto in classifica e di conseguenza l’accesso alla Fase di Coppa Italia, a scapito di Società molto più attrezzate di quella vibonese.
Gli abbiamo rivolto alcune domande:

CI RACCONTI COME E’ STATO VISSUTO ALL’INTERNO DELLA SOCIETA’ QUESTO GIRONE DI ANDATA ?

Quando abbiamo iniziato la preparazione, eravamo veramente in pochi, in quanto i Mondiali erano alle porte e ben quattro nostri atleti erano stati convocati nelle rispettive nazionali; abbiamo attinto dal settore giovanile per garantire un minimo di allenamento, anche perché gli stranieri presenti erano molto giovani ed alla loro prima esperienza in Italia. Abbiamo avuto veramente tante difficoltà, sia per l’inserimento dei nuovi che per i ritmi degli allenamenti che erano veramente molto bassi; spesso ci guardavamo in faccia tra noi e non nascondo che trapelava dai nostri visi più di un  interrogativo; anche la struttura tecnica era completamente nuova, così come il Responsabile medico; effettivamente inserire ben quattro persone in un gruppo coeso come il nostro mi rendevo conto che non era per nulla facile ma ormai …eravamo partiti.

Piano, piano abbiamo imparato a conoscerci, ad incontrarci, a confrontarci anche se all’inizio si e’ sempre molto titubanti…d’altra parte di questo Il Presidente ci aveva parlato e quindi  eravamo ben preparati ad affrontare tali situazioni; poi sono cominciati ad arrivare gli atleti impegnati ai mondiali, i ritmi di allenamento sono cresciuti ed abbiamo iniziato il campionato;

ED I DUBBI CHE AVEVATE ?

Per quel che mi riguarda sono passati subito, sia perché sono un ottimista di natura ed anche perché nelle prime sette gare (veramente terribili) abbiamo conquistato sei punti di cui tre con Roma, uno a Modena e due con Treviso; poi abbiamo avuto un calo di concentrazione nell’importante incontro con San Giustino e successivamente abbiamo vinto le quattro partite consecutive che ci hanno permesso di raggiungere questo storico sesto posto.

A CHI IL MERITO DI QUESTO SUCCESSO?

A tutti, con in testa il Presidente, anche perché il nostro e’ sempre stato un lavoro di gruppo e penso che nel bene e nel male si vada avanti tutti insieme; debbo però sottolineare che abbiamo una struttura tecnica ben organizzata e che lavora instancabilmente  tutto il giorno, un allenatore che si e’ dimostrato all’altezza della situazione (ma al momento dell’ingaggio non ne avevamo dubbi) e che ha saputo creare intorno a se un ambiente di lavoro meraviglioso dove ci si confronta su tutto e si prendono le decisioni unanimemente; abbiamo poi  una  struttura medica-fisioterapica  che era  gia’ ottima ma che, secondo me, con l’inserimento del Prof. Ammendolia, ha fatto un salto di qualita’ notevole ….e poi, consentitemi di dire, abbiamo un gruppo di atleti meravigliosi, grandi lavoratori che danno a noi dirigenti una carica incredibile, penso che sia il migliore gruppo di lavoro mai avuto da questa Società, dove si coesistono atleti di grande esperienza quali Simeonov, Coscione,  Rivera e  Ferraro, ad atleti quali Nikolov e Barone che hanno giocato anche a livelli alti,  a  giovani (Fanuli, Anderson, Suliagich, Kingard, Ananiev)  a giovanissimi (Baroti, Feroleto) che svolgono un lavoro intenso, sotto il continuo controllo di tutto lo staff con in testa coach Di Pinto che non si risparmia mai  a dare loro consigli di ogni genere, lavorando molto (e questa e’ una eccezione) soprattutto sui fondamentali di gioco.

ED A QUESTO PUNTO QUALE FUTURO IMMAGINA?

Per natura, non mi abbatto nei momenti bui e non mi esalto quando si vince; mi rendo conto che tutte le scommesse a questo punto del campionato possono dirsi vinte; penso che si debba continuare a giocare partita dopo partita, magari continuando a migliorare il nostro gioco; ci aspetta un inizio di girone di ritorno terribile, ma che affronteremo con uno spirito diverso da quello dell’andata, perché siamo consapevoli e non possiamo nasconderlo di aver fatto dei bei passi in avanti, ma sappiamo anche che ogni partita sarà una battaglia che dovremo affrontare con la carica giusta perché nessuno ci regalerà mai niente ed anche perché, nello sport in generale, il pericolo e’ sempre dietro l’angolo.

A QUESTO PUNTO , CON UN BEL SESTO POSTO CONQUISTATO, E’ POSSIBILE PENSARE MAGARI A QUALCHE INNESTO, PER MIGLIORE LA SQUADRA E PENSARE AD ALTRO?

Ho gia risposto che restiamo con i piedi ben puntati per terra, ad ogni buon fine siamo presenti sul mercato, lo siamo sempre stati e, se ci dovesse capitare qualche occasione buona, non ci tireremo certamente indietro.

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