Sport, protesta dell’Asd Isola Capo Rizzuto

Sport, protesta dell’Asd Isola Capo Rizzuto

pallone

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Se fino adesso siamo stati in silenzio a osservare i continui torti arbitrali che ci vengono inflitti ogni domenica, stavolta ci troviamo costretti a urlare la nostra protesta in quanto siamo esasperati. Domenica a Sersale si è toccato il fondo, ora siamo all’esagerazione. Abbiamo capito che forse questo silenzio non giova più di tanto ed è ora di farci rispettare come fanno tante altre società di Eccellenza che magari si credo più potenti all’interno del palazzo.

Domenica abbiamo assistito all’ennesimo scippo di questa stagione, non abbiamo nulla contro il Sersale, società piccola come la nostra, e che come noi sta disputando un grande campionato. Le nostre parole sono rivolte soprattutto alla direzione arbitrale del signor De Luca di Paola.

Intanto vogliamo ricordare al signor De Luca che se la notte va a dormire alle quattro e arriva al campo con sole tre ore di sonno non è certo per colpa nostra, se uno non se la sente di arbitrare per un motivo o per un altro, basta comunicarlo e viene sostituito. Domenica il signor De Luca ha lasciato tutti sbigottiti per le sue incredibili decisioni, perfino il pubblico di casa non credeva ai propri occhi.

Partiamo da due episodi di calcio di rigore a nostro favore, uno per un netto fallo di mano di un difensore del Sersale che ha salvato la sua porta, incredibile non vederlo, il secondo per un netto fallo da dietro ai danni di El Aoudi. Poi tutta la partita è stata caratterizzata da punizioni inventate, da scelte incomprensibili, non sappiamo dov’era domenica il signor De Luca, certamente con la testa non era in campo a Sersale.

Nella ripresa ha letteralmente regalato un calcio di rigore al Sersale, e qualche minuto dopo ha espulso Zizza per un intervento fuori area nella quale aveva chiaramente colpito il pallone. Come detto questo di Sersale è solo l’ultimo di una lunghissima serie di errori (?) contro di noi e ora siamo davvero stanchi. Esigiamo più tutela dalla lega, siamo stanchi soprattutto di vedere presidenti che minacciano di ritirare la squadra al primo errore arbitrale a loro sfavore e, puntualmente queste società ottengono sempre lo scambio arbitrale o, peggio ancora vengono “favorite” da errori arbitrali.

Noi non abbiamo le forze economiche di altre società e siamo costretti a fare salti mortali per garantire lo stipendio ai nostri tesserati, non per questo però, dobbiamo sempre essere trattati come gli ultimi arrivati. Noi facciamo l’Eccellenza come la fanno le squadre che spesso vengono favorite, dovremmo essere tutte sullo stesso livello ma a quanto pare non è così, non chiediamo favori arbitrali ma semplicemente correttezza e rispetto, vogliamo un calcio pulito.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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