Reggina: Sono ore decisive per la panchina amaranto

Reggina: Sono ore decisive per la panchina amaranto

Sono ore decisive in casa amaranto. La Reggina, guarda al futuro, partendo dalla panchina per poi valutare i tasselli necessari al suo organico. Per questo il Ds. Massimo Taibi, nell’esporre ampiamente le sue idee, ha tratteggiato attraverso i canali ufficiali del club, la figura di chi avrà il compito di guidare la compagine amaranto per il prossimo campionato. Estremamente chiare e lineari le idee esposte dal Ds amaranto, impegnato a definire in tutte le sue sfaccettature la questione allenatore.  

 

Serve un allenatore che valorizzi la nostra rosa…..Ci vorrà intuizione e predisposizione nel capire chi hai di fronte, dato che in quel momento bisognerà snocciolare tutto…..Prima sceglierò l’allenatore e poi affronteremo le questioni tecniche. Andremo su un allenatore che conosce la categoria e lo ha fatto a buoni livelli.

Indizio più che concreto

 

In questi giorni sul web, si sono rincorse varie voci sui possibili papabili alla panchina amaranto. Alla linea tracciata da Taibi un paio di nomi si potrebbero anche accostare, ma un’indizio da lui lanciato, poterebbe ad ipotizzare concretamente l’identikit del possibile tecnico.

Chi è stato a Reggio, ha il vantaggio di conoscere la piazza.

Se fosse

 

Nel sottolineare che le certezze arriveranno solo ed unicamente da una comunicazione ufficiale da parte del club, le strade potrebbero convergere tutte su Alfredo Aglietti. L’eventuale arrivo del tecnico di San Giovanni Valdarno, potrebbe risultare un segnale importante in chiave tecnico – tattica. Avrebbe anche i favori della tifoseria, che non lo ha mai dimenticato nelle vesti di  grande protagonista, con le 20 reti messe  segno in Serie C ed i 18 centri che hanno contribuito alla promozione in serie cadetta degli amaranto. Il suo ritorno, peraltro molto gradito in riva allo Stretto, incentiverebbe quel feeling mai interrotto con la città e la Sud.

 

Biglietto da visita

 

La conoscenza della categoria  e le esperienze in serie B, l’hanno visto protagonista con Empoli, Novara, Virtus Entella, Ascoli, Hellas Verona e Chievo. Un biglietto da visita il suo, gradito al club presieduto dall’ infaticabile Luca Gallo. La visione di Aglietti nel fare calcio, peraltro, ben risponderebbe alle caratteristiche dell’attuale organico. Altro elemento interessante, il modulo di gioco. Il più utilizzato in carriera dal tecnico aretino, è il 4-4-2 ma, ha tra le sue corde la duttilità nel passare al 4-3-3, al 3-5-2 ed al quel 4-3-1-2 che ha caratterizzato la seconda parte della stagione degli amaranto.

 

In sintesi se dovesse arrivare la gradita fumata bianca, si potrebbe iniziare, secondo quanto dichiarato dallo stesso Direttore sportivo, all’innesto di quelle eventuali  pedine, che potrebbero essere utili alla causa amaranto.