Reggina: Nonostante lo stop di Pisa il gruppo ha basi solide per migliorare

Reggina: Nonostante lo stop di Pisa il gruppo ha basi solide per migliorare

La sconfitta di Pisa, è frutto di una buona prestazione, condita da una dose di sfortuna ed errori evitabili, che alla fine sono risultati decisivi. Come evidenziato da mister Aglietti, contro la capolista, la Reggina ha evidenziato qualche pecca di troppo, che andrà subito corretta. In primis la situazione che ha portato all’autogol di Cionek, dove l’attenzione nel gestirla, non è stata massima mentre si stava subendo la pressione avversaria. In occasione del calcio di rigore – Regini avrebbe potuto gestire meglio la marcatura – concesso dal direttore di gara, fatale è stata la reazione troppo istintiva e l’espulsione di Micai, che ha costretto la squadra, già obbligata a riprendere le sorti del match, a rimanere in inferiorità numerica dal minuto venti della seconda frazione.

Genio e sgretolatezza

Per il portiere ex Salernitana, protagonista di un parapiglia con un giocatore nerazzurro – ha fatto passare in secondo piano quanto fatto di buono – sono scattate tre giornate di squalifica comminate dagli organi di giustizia sportivi. Non sarà quindi disponibile e salterà la trasferta di Vicenza, la sfida in casa contro il Parma e la gara che gli amaranto disputeranno lontano dalle mura amiche, con in Perugia – infrasettimanale – tornando ad essere utile al tecnico amaranto, per il match del primo novembre al Granillo, contro il Cittadella.

Un’occasione da non perdere

Sarà Stefano Turati, convocato dalla Under 20, a sostituire il compagno di squadra. Al giovane estremo difensore amaranto – al momento ha trovato poco spazio – dopo la pausa del campionato per gli impegni delle Nazionali, toccherà indossare la maglia da titolare già contro il Vicenza e potrà dire la sua, facendosi trovare pronto. A disposizione per lui tre gare, dove dovrà mettere in mostra sicurezza e carattere, per dimostrare di essere all’altezza della chiamata di Alfredo Aglietti.

Il reparto difensivo ed il problema del gol

Il reparto difensivo amaranto, nonostante le due reti subite all’Arena Garibaldi di Pisa, in questo primo filotto di gare del campionato di serie B, ha messo in mostra una buona tenuta. Di contro, le sette reti realizzate – l’ultima nel finale della gara contro il Pordenone – dopo sette giornate, hanno fatto emergere le attuali difficoltà realizzative del reparto offensivo della squadra dello Stretto – qualche ingranaggio inceppato è da oleare – poco cinico nel finalizzare quanto prodotto in campo.

Cortinovis

Nelle prime giornate, soprattutto da subentrato, ha mostrato di esserci per visione di gioco e senso della posizione, il tutto con numeri importanti. Anche se ancora la sfortuna continua a perseguitarlo – ha ricevuto la convocazione in Under 21 – relegandolo al palo in termini di realizzazioni, il gioiellino atalantino, potrebbe essere sicuramente l’arma in più e quella mina vagante a disposizione della squadra, pronta a far saltare il bunker difensivo dell’avversario di turno. Più volte arrivato a sfiorare la gioia del gol, la stessa gli è stata negata per un non nulla, o dagli interventi dei portieri avversari, che si sono opposti con una buona dose di fortuna e bravura, ai tiri del giovane talento, che certamente avrebbero meritato molto di più.

Nessun dramma

Toccherà al tecnico di San Giovanni Valdarno, da abile stratega, studiare le situazioni più idonee e porre i giusti correttivi alla fase realizzativa. È bene comunque sottolineare che gli amaranto hanno avuto una condotta soddisfacente in termini di punti messi – dieci – in carniere. Un buon bottino, in un campionato difficile come quello cadetto, se si considera la forza delle squadre già affrontate. In generale una sconfitta peraltro con la prima della classe, disattenzioni a parte, ci può anche stare. Bisognerà però approfittare dello stop del campionato, dovuto all’impegno delle Nazionali, per ricaricare le batterie e ritrovare gli opportuni e necessari equilibri, che potranno essere garantiti anche con il definitivo recupero di quegli elementi, che in seno al gruppo posso fare benissimo la differenza in campo.

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.