Reggina – Cosenza: Il derby lo portano a casa gli amaranto

Reggina – Cosenza: Il derby lo portano a casa gli amaranto

Per la trentunesima giornata di Serie B, al Granillo è andato in scena uno scontro salvezza, che ha messo in palio punti decisamente pesanti per la Reggina di Roberto Stellone e il Cosenza di Pierpaolo Bisoli. Gli amaranto, arrivavano alla sfida dal buon pareggio maturato sul campo del Cittadella, tornando a fare risultato dopo il ko tra le mura amiche patito contro il Perugia. L’undici di casa infatti, non vinceva dalla sfida interna con il Vicenza dello scorso due marzo. Dall’altra parte c’erano Rossoblù, reduci dal nono pareggio stagionale casalingo col Lecce. Due pareggi comunque importanti nel turno infrasettimanale per entrambe le compagini. La gara contro la truppa di Bisoli, era l’occasione giusta per Rivas e compagni, per blindare ancora di più il mantenimento della categoria e, nel contempo riaccendere l’eventuale fiammella di traguardi migliori senza sottovalutare l’impegno, perché nonostante la situazione di classifica particolarmente difficile, gli avversari di turno, avevano dimostrato di non aver perso le speranze di ottenere una salvezza difficile, ma non impossibile. Come da copione, si è rivelato un derby ad alta tensione per entrambe le squadre, che avevano voglia di portare a casa l’intera posta in palio. È stata una gara molto combattuta, perché i punti in palio come detto, avevano un peso specifico molto importante. Di rigore, si sono imposti gli amaranto, grazie ai lampi ed alla realizzazione di Folorunsho in un match, che ha impreziosito il finale di stagione della compagine dello Stretto ormai salva.

La coreografia della Sud

Curva Sud - Stadio Granillo

Curva Sud – Stadio Granillo

Lo spettacolo vero si è registrato prima dell’entrata in campo delle due squadre, con la Sud che ha esposto una coreografia mozzafiato. Presenti tutti i simboli più importanti della città, su tutti i Bronzi di Riace. In basso uno striscione con scritto Urbs Rhegina Nobilis Insignis Fidelissima Provinciæ Prima Mater Et Caput, il motto della città inciso nello stemma, intorno allo scudo con San Giorgio.

Così in campo

Stellone, senza gli indisponibili Menez e Denis e Loiacono, ha potuto contare su Crisetig, che aveva scontato un turno di squalifica. Il tecnico romano, ha scelto di schierare Micai in porta, confermando in difesa Di Chiara e Amione. A centrocampo si è visto il duo Hetemaj Cortinovis ad affiancare Crisetig. A fare gli esterni di centrocampo, sono andati Giraudo e Kupisz. In avanti, il tecnico amaranto ha confermato la coppia Rivas – Folorunsho. Panchina per Galabinov e Montalto che, all’andata decise con un eurogol la gara del San Vito.  Bisoli – ha seguito la partita dalla tribuna, a causa dell’espulsione rimediata nell’ultima gara – senza Palmiero fermato per un turno, si è schierato con Caso alle spalle di Millico e Larrivey. Kongolo e Vallocchia i due centrali di metà campo, con gli ex Situm e Liotti sugli esterni.

La partita

Folorunsho

Folorunsho – Reggina

Subito frizzante la prima parte, con esibizione di cartellini gialli già dal fischio d’inizio. La prima occasione, dopo appena due giri di lancette dell’orologio è stata per padroni di casa, con Di Chiara che, di sinistro ha cercato il palo coperto dalla barriera, mandando la sfera di pochissimo alta. Sempre su punizione, l’undici ospite, si è fatto vedere con l’ex Liotti che, ha centrato in pieno la traversa della porta difesa da Micai. I ragazzi di Bisoli, hanno fatto fatica a trovare riferimenti in avanti ed a prendere il sopravvento, è stata la maggiore qualità degli amaranto, passati in vantaggio grazie al calcio di rigore trasformato da Folorunsho – primo centro in campionato – con un tiro forte ed angolato. Da segnalare anche una bella giocata da Cortinovis, conclusa con destro ad incrociare di Rivas che, si è insaccato all’angolino alle spalle di Matosevic ma, la rete del possibile raddoppio, è stata vanificata dal fuorigioco dello stesso honduregno.

Frazione infuocata

Nella ripresa i Bruzi sono entrati in campo con altro piglio, nel tentativo di riprendere la gara, provando a sfruttare la rapidità di Laura. Gli amaranto, si sono limitati a controllare ma, nel finale hanno sofferto più del dovuto la verve di Caso che, ha centrato la seconda traversa per i Silani. I titoli di coda, si sono però rivelati ancora ad alta tensione e concitati. L’episodio che ha alzato i toni, è stato un calcio di rigore inesistente, prima assegnato al Cosenza dal Sig. Giua, per un fallo di Amione su Laura e poi annullato dallo stesso direttore di gara, dopo essere andato al controllo video, riscontrando il tuffo di Sy in area.

La mano di Stellone

Ancora una vittoria importante ma sofferta nel finale per l’undici di Stellone che, con il suo arrivo in panchina, ha dimostrato indubbie qualità nel fare compattare il gruppo e,  far riacquistare la propria identità alla squadra. Con una gara portata a termine con abnegazione, senza mai mollare rimanendo sempre sul pezzo, l’undici amaranto ha ottenuto i tre punti, non solo per blindare ancora di più matematicamente la sua classifica ma, anche per tentare di tenere vive le speranze di eventuali playoff, nonostante si debba ancora fare i conti con l’arrivo dei due punti di penalizzazione, per le note vicende dei giorni scorsi. La squadra di Stellone salendo a 43 punti in classifica, è rimasta undicesima in graduatoria, mentre nel prossimo turno di campionato, sarà chiamata a fare visita alla Cremonese.

Il tabellino

REGGINA-COSENZA 1-0             Marcatori: 37′ Folorunsho

Reggina (3-5-2): Micai; Cionek, Amione, Di Chiara; Giraudo (62′ Stavropoulos), Hetemaj Crisetig, Cortinovis (62′ Bianchi), Kupisz (46′ Kupisz); Folorunsho, Rivas (75′ Galabinov). A disposizione: Aglietti, Franco, Bellomo, Ejjaki, Lombardi, Diop, Montalto, Tumminello.  Allenatore: Stellone.

Cosenza (3-4-1-2): Matosevic; Rigione (46′ Di Pardo), Camporese, Venturi; Situm, Kongolo (72′ Carraro), Vallocchia (54′ Voca), Liotti (80′ Sy); Caso; Millico (46′ Laura), Larrivey. A disposizione: Sarri, Pandolfi, Vaisanen, Gerbo, Florenzi, Arioli, Hristov. Allenatore: Chiodi.

Direttore di gara: Giua di  Olbia. Assistenti: Cipressa di Lecce e Lombardo di Cinisello Balsamo. IV ufficiale: Maranesi di Ciampino. VAR: Massimi di Termoli. A-VAR: Dei Giudici di Latina.

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.